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Radio anch'io

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La febbre suina

03/04/2020

Scheda di Alessandro Forlani

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Angelo Borrelli:"Dovremo stare in casa ancora per molte settimane, credo anche il primo maggio".

03/04/2020

"Gli esperti analizzano quelle che sono le curve di evoluzione dell'epidemia ma sono i fatti che contano e cioè i dati che arrivano dalle regioni io mi attengo a quelli e ci dicono che diminuisce il numero dei nuovi ricoverati e di quelli che entrano in terapia intensiva, aumenta il numero dei guariti e aumenta in modo contenuto il numero dei positivi e cala sensibilmente rispetto ai giorni scorsi quello dei deceduti. Siamo in una situazione stazionaria, i medici negli ospedali possono tirare il fiato". "I contagi restano perché sono frutto dei comportamenti passati, di due settimane fa". "Purtroppo sì, dobbiamo stare in casa ancora per molte settimane, credo anche il primo maggio. Dovremmo essere rigorosissimi e credo cambierà il nostro approccio ai contatti umani e interpersonali, dovremo mantenere le distanze". "L'acceso agli ospedali e alle terapie intensive non sta crescendo. I numeri parlano chiaro, cresce anche il numero dei positivi che sono a casa, in terapia intensiva ci si arriva facendo un percorso che parte da un ricovero con sintomi e questi numeri diminuiscono. E questo significa che si sta fronteggiando la malattia. Non mi risultano situazioni dove gli ospedali non riescono a garantire il ricovero in terapia intensiva". "Il sud regge ma bisogna assolutamente essere prudenti, evitare di uscire di casa e seguire alla lettera le indicazioni che sono state date". "Il problema delle mascherine è globale, la domanda a livello mondiale è 30, 50 volte il fabbisogno ordinario. È saltata la filiera della fornitura di mascherine. Ora si sta facendo una riconversione per diventare autonomi e autosufficienti per la produzione di mascherine. Nel frattempo andremo avanti con le importazioni". "I test: sarà il comitato tecnico scientifico a dire quali e quando, stanno lavorando su questo"

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Garavaglia:"Non ci fosse stato Fontana a porre attenzione sulla prudenza, avremmo avuto più morti"

03/04/2020

"La Lombardia aveva chiesto 30 milioni di mascherine e ne sono arrivate poco più di 2 milioni. Boccia dovrebbe pensare di più a lavorare che a fare polemiche stupide". "L'incidenza sulla popolazione in Emilia si sta avvicinando a quella lombarda. Lasciamo perdere le polemiche in questo momento e pensiamo a curare le persone. Non ci fosse stato Fontana a porre attenzione sulla maggiore prudenza, avremmo avuto tanti morti in più". "Il problema è che si è parlato tanto di misure da farsi ma non sta arrivando un euro in tasca alla gente. Gli altri stati hanno fatto in modo di non far pagare le bollette noi non abbiamo fatto nemmeno questo. Bene la cassa integrazione anticipata dalle banche ma questo casino che è successo dei 600 euro dell'INPS è stata una figuraccia. Ma cosa ci voleva? Basta dire mandate una PEC, anche lì bisognerà fare un anticipo bancario perché se aspettiamo l'INPS campa cavallo". "Ci sono piccoli imprenditori che hanno difficoltà ad accedere al credito e che questi provvedimenti non li aiuteranno per niente".

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Guerra:"Non ci sono ritardi, vogliamo anticipare la parte sulla liquidità perché c'è un'urgenza"

03/04/2020

"Non siamo difronte ad uno slittamento, noi stiamo facendo uno sforzo per anticipare. Abbiamo capito che è meglio anticipare la parte sulla liquidità perché c'è un'urgenza. Il ritardo è solo dovuto al fatto che vogliamo fare un provvedimento completo. Ci sarà un passaggio anche con le opposizioni prima di arrivare all'emanazione del decreto e che terrà conto delle loro suggestioni". "Ci sono delle misure molto potenti. La garanzia permette alle banche di finanziare con molto più tranquillità riducendo quella trafila di valutazione del merito di credito, perché c'è una garanzia statale del 90%. C'è quindi un effetto leva". "Garantisce lo Stato, noi garantiamo la banca. Nel caso in cui l'impresa non fosse in grado di restituire il prestito noi rimborseremo la banca fino al 90%. Lo Stato garantisce la banca". "Poi ci sono strumenti di dilazione, la stretta forte sulla liquidità è adesso e questo lo abbiamo chiaro, ma ci saranno mesi di difficoltà nella ripresa. Questo è un sostegno di medio periodo questo, accompagneremo le imprese anche nella ripresa". "In merito alla Sanità, noi stiamo sperimentando una difficoltà di mettere insieme in modo efficiente dei centri di potere che sono diversificati. Ma penso sia importante che resti un elemento di organizzazione autonoma. Non è detto che avere tutto al centro migliori. Ora, in emergenza, abbiamo bisogno che centro e periferia lavorino al massimo insieme".

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La febbre spagnola

02/04/2020

Scheda di Alessandro Forlani

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Franco Cardini:"I camion con le bare, un'immagine medioevale alla quale noi non siamo abituati"

02/04/2020

"La storia è per sua natura imprevedibile, certo dal passato si possono trarre conclusioni del tipo statistico procedurale, ma sono previsioni che somigliano stranamente a profezie". "Prima non ci si crede e non ci si bada e in un secondo tempo si comincia a pensare al complotto. Sono dinamiche costanti, bisogna cercare il colpevole, bisogna che il diavolo prenda delle vesti. Poi si comincia a riflettere sulle terapie". "Si è usciti con un rimedio che adesso non abbiamo più, almeno non con quella intensità, e cioè con la fede e la fede comporta la speranza". "Papa Bergoglio solo nella piazza è l'immagine dell'uomo occidentale, solo in una piazza sotto la pioggia, un uomo che si sente padrone del mondo grazie alla sua cultura però nello stesso tempo è solo davanti alle avversità e al futuro, alle grandi incognite". "Il medioevo è riuscito ad addomesticare la morte, noi non ci riusciamo più. I funerali sono spariti dalle nostre chiese e dalle nostre strade ma la presenza della morte è continua e costante". "Quell'immagine dei camion con le bare era per certi versi un'immagine medioevale alla quale noi non siamo abituati".

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Piovani:"Siamo cresciuti con un'idea di incolumità. Il coronavirus ce l'ha scassata questa certezza"

02/04/2020

"Sono nato dopo la guerra e come quelli nati dopo la guerra senza rendersene conto siamo cresciuti con una certa idea di incolumità. Abituati a guardare le tragedie del mondo come a qualcosa che non ci riguardava chiusi in questa bolla di occidente più o meno benestante. Quello che è avvenuto ce l'ha scassata questa certezza". "Il mio luogo di lavoro è la mia casa, ho il mio studio e passo il tempo facendo musica. Le persone privilegiate che possono stare in casa hanno l'obbligo di stare in casa anche per proteggere quelli che non possono, che devono uscire e andare a lavorare per salvare le vite". "La musica che circola in video e in audio in questi giorni è meravigliosa ma è sempre un surrogato della musica vera. La musica vera è un rapporto fisico tra chi la esegue e chi la ascolta e quella musica là sembra lontana per il momento". "Nella costruzione dell'Unione europea se si fosse stato dato più spazio anche alla costruzione di una cultura europea, tutto sarebbe stato più facile, se si fossero create orchestre europee e compagnie di teatro europee questo avrebbe aiutato a creare quel senso di unità"

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Tajani:"Dobbiamo mettere liquidità sul mercato. Sono in gioco la salute e il lavoro degli italiani"

02/04/2020

"In Europa ci sono passi in avanti che arrivano in ritardo, dopo le proteste arrivate da Italia e non solo per il letargo nel quale si trovava l'Europa. Si è guardato al coronavirus come a qualcosa di lontano. Ci si è mossi con grande egoismo". "Per l'emissione dei bond ci vuole l'unanimità quindi la vedo difficile perché c'è un blocco della Germania e dei paesi del nord. Ci sono però altri strumenti finanziari, meccanismi di solidarietà per i lavoratori attraverso la banca europea, investimenti emettendo titoli per realizzare opere infrastrutturali". "Al governo chiediamo un cambiamento nella sostanza del decreto di marzo. Chiediamo che ci siano 100 miliardi per affrontare l'emergenza coronavirus. Vedremo oggi pomeriggio come si può correggere il vecchio decreto e lavorare insieme. Dobbiamo mettere liquidità sul mercato. In questo momento è in gioco il problema della salute e del lavoro degli italiani"

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Gentiloni:"Questo è il primo passaggio simbolico storico embrionale alla messa in comune del debito"

02/04/2020

"Sure bond, un fondo di 100 miliardi che verrà approvato formalmente oggi dalla Commissione Europea e servono a sostenere schemi tipo cassa integrazione e cassa integrazione in deroga. In momenti di crisi e chiusura delle attività produttive, l'Europa viene in soccorso ai paesi con questo fondo. Questa è la prima risposta comune dei paesi europei sul piano delle politiche di bilancio". "E' il primo passaggio simbolico storico embrionale alla messa in comune del debito, dell'impegno attuale e futuro". "Non è solo per avere benevolenza dai paesi riluttanti, stiamo parlando di mettere insieme le forze economiche per una situazione di emergenza. "Sure bond sono il primo esempio e penso che ce ne saranno altri". "Il MES nasceva in un'altra crisi in cui c'erano alcuni Stati da salvare (Grecia, Portogallo, etc.) con condizioni pesantissime, questo strumento così concepito non è adatto alla crisi attuale, ma ha ragione Conte, con diverse regole si potrebbe usare, ma non ci fossilizziamo soltanto su questa questione. Abbiamo degli obbiettivi comuni e li dobbiamo finanziare in comune". "Attraverso al banca europea di investimenti emetteremo liquidità per le imprese". "Bond non è un parolaccia stiamo parlando di bond comuni europei"

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