Benvenuto in RaiPlay Radio. Questa la legenda per navigare tra i contenuti tramite tastiera. I link principali corrispondenti alle varie sezioni del giornale sono stati associati a tasti di scelta rapida da tastiera. Premere ALT + la lettera o il numero desiderat0 + INVIO: ALT + 1 = Vai al canale Rai Radio 1
ALT + 2 = Vai al canale Rai Radio 2
ALT + 3 = Vai al canale Rai Radio 3
ALT + 4 = Vai al canale Rai Radio Tutta Italiana
ALT + 5 = Vai al canale Rai Radio Classica
ALT + 6 = Vai al canale Rai Radio Techetè
ALT + 7 = Vai al canale Rai Radio Live
ALT + 8 = Vai al canale Rai Radio Kids
ALT + 9 = Vai al canale Isoradio
ALT + 0 = Vai al canale Gr Parlamento
ALT + P = Play - ascolta la radio

Qui comincia

2019

La pace degli alveari di Alice Rivaz

05/07/2019

"Credo di non amare più mio marito". Così si apre il diario segreto di Jeanne Bornand, moglie e lavoratrice, donna che è stata amante e amata e che si ritrova, ancora giovane ma vicina a non esserlo più, faccia a faccia con la sua estraneità alla vita cui le sue scelte l'hanno condotta. A finire implacabilmente sotto accusa è il matrimonio, nella sua prosaicità, nel suo insanabile scollamento dall'amore, ma una volta cominciato sembra che Jeanne non riesca più a fermarsi. L'intera società degli uomini, di cui le donne sono al tempo stesso vittime e complici, finisce sotto la sua critica spietata, tanto più feroce perché tinta della più lucida ironia. Quello che non si è perdonato a questo romanzo, uscito due anni prima deIl secondo sesso, è probabilmente la sua efficacia nel ridicolizzare i miti, i rituali e le manifestazioni esteriori del sistema di valori maschile, mentre lo attacca dalle fondamenta. Con una prosa leggera e appuntita come una freccia, Alice Rivaz getta l'intera storia dell'umanità sotto una luce diversa partendo da piccoli fatti quotidiani, apparentemente irrilevanti, come l'acquisto di un cappello nuovo.

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni

Risorse del cristianesimo. Ma senza passare per la via della fede

04/07/2019

Il cristianesimo è finito? Oggi viene spesso usato per contrapporre identità culturali e nazionali più che vissuto come esperienza integrale. Ma di certo non è finita la sua eredità né, sostiene François Jullien, filosofo tra i più noti al mondo – va sottolineato: ateo – il contributo che ha dato e, soprattutto, può dare al pensiero e all'esistenza. In questo senso, il cristianesimo è una fonte viva di «risorse», di ricchezze da mettere a frutto, che l'autore individua mediante una lettura originale, affascinante, spregiudicata del Vangelo di Giovanni. In questo Vangelo, infatti, viene per la prima volta concepita la possibilità di un evento del tutto nuovo, inaudito, completamente privo di legami con quanto lo precede, che può cambiare l'esistenza e la storia in maniera radicale; e qui viene fatta una distinzione tra vita come mero processo biologico e vita autentica, vita zampillante e sovrabbondante, vita intesa come sviluppo ed espansione delle possibilità e delle consapevolezze: una distinzione che non cessa di risuonare ancora oggi (la «crescita personale» non ne è altro che l'estrema e degradata propaggine). Sulla base di queste e altre decisive osservazioni, Jullien compone un libro luminoso, capace di rendere accessibile, sia ai credenti sia ai non credenti, un nuovo punto di vista sul cristianesimo; di restituire, a due millenni di distanza, la forza originaria di un testo che continua ad orientare le nostre vite.

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni

Storie dell'arte per quasi principianti di Valter Curzi

03/07/2019

Decifrare e raccontare il concetto mutevole dell'opera d'arte e della bellezza, attraversarne la storia, è operazione di certo non facile, ma è possibile coniugare la conoscenza con l'emozione. Si tratta di fornire, anche ai non addetti ai lavori, alcuni strumenti disciplinari e alcune riflessioni metodologiche servendosi della chiave narrativa. Articolato in cinque capitoli che affrontano tematicamente la Storia dell'Arte tra Quattrocento e Settecento - contesto, "etichette" storico-artistiche, soggetto, stile, eredità artistiche -, con alcune incursioni finali nel XXI secolo, questo libro è rivolto a studenti e "principianti" che vogliano scoprire i molteplici codici interpretativi dell'arte, riflettendo al contempo sugli strumenti che possono renderci maggiormente familiari musei e monumenti che costellano le nostre città e il nostro territorio.

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni

Roma nella camera oscura

01/07/2019

Con 320 immagini conservate nelle ricche raccolte del proprio Archivio Fotografico il Museo di Roma celebra i 180 anni della nascita ufficiale della fotografia con uno straordinario excursus negli ambiti più significativi della storia fotografica della Capitale prima dell'avvento del digitale. L'arte fotografica a Roma nasce prestissimo: già nel 1839, anno della presentazione di Daguerre all'Accademia delle Scienze di Parigi del sistema da lui inventato per fissare le immagini su una lamina argentea, cominciano ad operare i primi dagherrotipisti. Negli anni a seguire Roma è una delle prime città italiane a registrare il passaggio alla fotografia stampata su carta da un negativo, che sarà anch'esso di carta e poi successivamente di vetro. Si dovette aspettare la fine dell'epopea risorgimentale e l'annessione al regno italiano perché si creassero a Roma i validi presupposti per un rapido incremento della fotografia intesa non più solo come tecnica di riproduzione legata al mercato delle immagini-ricordo, ma per un suo più consapevole uso nei vari campi in cui poteva essere applicata: il ruolo di capitale portò ad un aumento delle occasioni pubbliche oltre che della popolazione e delle opportunità di lavoro.

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni

Maurice Marinot. The Glass, 1911-1934

02/07/2019

Con oltre 200 opere e numerosi disegni preparatori, la mostra, primo tributo internazionale a questo grande artigiano del vetro, mette in luce l'incredibile originalità dell'artista-vetraio francese, dalle prime realizzazioni a smalto ai vetri soffiati e modellati di persona con straordinaria abilità e inesauribile capacità inventiva. La mostra "Maurice Marinot. Il vetro, 1911-1934″ permette di ammirare il lavoro di una figura fondamentale per la storia del vetro moderno e contemporaneo ancora non pienamente conosciuto dal grande pubblico. LE STANZE DEL VETRO sono un progetto culturale e uno spazio espositivo permanente situato sull'Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, e dedicato allo studio e all'esposizione delle forme moderne e contemporanee dell'arte vetraria. Ogni anno vengono realizzate due mostre: la prima in primavera dedicata all'utilizzo del vetro negli ambiti dell'arte e del design del ventesimo e del ventunesimo secolo; la seconda durante l'autunno dedicata ai talenti che nel Novecento hanno disegnato e progettato per la vetreria Venini. Le mostre sono sempre a ingresso gratuito e ogni progetto espositivo è accompagnato da visite guidate, laboratori didattici e incontri speciali per tutta la famiglia.

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni

Il Barbarossa e la beffa di Alessandria di Dario Fo

30/06/2019

Il romanzo inedito di Dario Fo. La nascita della Repubblica milanese e del gran numero di Comuni lombardi che si costituirono dopo l'anno Mille è uno dei più importanti fenomeni di emancipazione civile ed economica dell'età medievale. Decisive sono state le loro battaglie contro Federico Barbarossa, feroce nemico della loro autonomia e dei loro ideali sociali e religiosi. Ed è proprio sul Barbarossa che Dario Fo punta il suo occhio critico e irriverente per portare alla luce, in questo romanzo inedito, un episodio esemplare, la singolarissima fondazione della città di Alessandria e la lotta che ha aperto la strada a un nuovo corso della storia d'Europa. Cancellando la cronaca ufficiale, forse troppo attenta a non gettare il ridicolo sul sovrano, l'autore fa spuntare dagli archivi un'altra verità e ricostruisce la vicenda di una «fantastica Alessandria galleggiante», capace di resistere per mesi all'esercito più potente del mondo occidentale, e di un imperatore con la tragicomica ossessione dell'acqua: una vicenda in cui l'ordinaria triste ingiustizia viene ribaltata e il tiranno, per una volta, sconfitto.

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni

Il Grande Museo del Duomo di Firenze vol II.

29/06/2019

L'ampliamento del Museo dell'Opera di Santa Maria del Fiore negli anni 2013-2015 si è offerto come l'occasione di un globale ripensamento del ruolo della Fabbriceria nella valorizzazione oltre che conservazione dei monumenti a lei affidati: il Battistero di San Giovanni, la cattedrale o "Duomo" di Santa Maria del Fiore, e il Campanile detto "di Giotto". L'impronta decisamente narrativa del nuovo allestimento del Museo ha infatti suggerito la necessità di "narrare" anche le chiese a cui le opere musealizzate rimandano, fornendo ai visitatori strumenti interpretativi atti a metterne in evidenza i fili conduttori contenutistici e stilistici, tra cui una guida integrale in due volumi: Il Duomo, il battistero, il campanile; Il nuovo museo dell'opera del Duomo.

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni

I quindici anni del Museo dell'Ovo Pinto a Civitella del Lago

28/06/2019

Un museo unico al mondo che raccoglie migliaia di uova dipinte e scolpite, opere frutto della Mostra Concorso Nazionale "OVO PINTO" nata nel 1982, a Civitella del Lago, dalla geniale intuizione di Bernardini Anacleto, presidente di un'Associazione Culturale giovanile. La mostra trae origine dalla tradizione di dipingere le uova durante il periodo pasquale, usanza risalente addirittura al periodo romano ed usuale ancor'oggi in molti Paesi del mondo.

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni

Oliviero Toscani. Più di 50 anni di magnifici fallimenti

27/06/2019

Più di 50 anni di magnifici fallimenti è il titolo dell'esposizione al MAR che mette in mostra qualche decennio del lavoro del fotografo. Per chi conosce la storia di Toscani, sa che il fallimento rappresenta per l'artista una prospettiva, per non fermarsi mai e sfidare ogni limite. L'esposizione - che complessivamente presenta quasi 150 fotografie - gravita attorno a un corpo centrale di immagini costituito da 100 fotografie di piccolo formato che ripercorrono la carriera di Toscani. Completano e integrano il percorso espositivo due corpi di lavoro che si sviluppano lateralmente: il "Progetto Razza Umana" e il "Focus newyorchese. Toscani mediante la fotografia ha fatto discutere il mondo su temi come il razzismo, la pena di morte, l'AIDS e la guerra. Tra i lavori in mostra il famoso Bacio tra prete e suora del 1991, i Tre Cuori White/Black/Yellow del 1996, No-Anorexia del 2007 e decine di altri

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni

Furono baci e furono sorrisi

26/06/2019

"Ho scelto di raccontare Fabrizio De André partendo dagli anni in cui prova a scrivere le sue prime canzoni, fermandomi nel momento della sua consacrazione definitiva". (F.F.) Questo libro è il racconto di una rinascita, quella che ha permesso a un giovane cantautore dalla vita sregolata e anarchica di affermarsi definitivamente nel frenetico mondo musicale degli anni sessanta. È anche il racconto di uno smisurato amore e di un disperato bisogno di armonia, sia pure vivendo, come sempre, in direzione ostinata e contraria. I primi anni di carriera sono costellati di canzoni in cui l'amore è al centro della sua poetica: dall'amore libero di "Bocca di Rosa" a quello ferito di "Marinella", da "Canzone dell'amore perduto" e "Amore che vieni, amore che vai" a quello primitivo per la parte più nascosta e degradata della sua Genova di Città Vecchia e Via del Campo. La misericordia con cui volge il suo sguardo agli ultimi, a quelli che sono rimasti indietro, è la stessa che gli serve per rinascere ogni volta, fino a quando non imparerà che per trovare pace deve perdonarsi, prima ancora di perdonare. Fino all'ultimo inverno di venti anni fa, arrivato troppo presto, quando aveva ancora tanto da dire a sé stesso, prima ancora che a noi.

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni

PergoLennon o l'Arte della Sincronicità

25/06/2019

Questa sorta di sinfonia letteraria in cinque movimenti, capitoli o mondi ipertestuali, rappresenta la ricapitolazione a specchio con l'io narrante di un'anima incarnatasi, con impressionanti analogie, nella vita di cinque geni della Musica: Pergolesi, Mozart, Rossini, Gershwin e John Lennon. Fittissimi dialoghi e incessanti accadimenti avvengono nei luoghi di elezione di questi ad altri personaggi visitati nella realtà dall'autore, alla presenza di altrettanti "testimoni" che incarnano anche l'essenza di alcuni ordini religiosi, con svariati enigmi che conducono, quasi come un giallo, alla scoperta di una misteriosa Centrale J. Un plot complicatissimo, dai ritmi assai sostenuti e sul filo di abbondanti coincidenze significative, complesso da descrivere, ma meno visionario ed astratto di quanto si possa però immaginare, emergendo la dimensione reale, nei vivacissimi episodi vissuti in prima persona, con granitica consistenza.

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni

Le impressioni di Berthe di Stella Stollo

24/06/2019

Nel marzo del 1896, ad un anno esatto dalla morte di Berthe Morisot, il gallerista Durand-Ruel organizza la prima retrospettiva a lei dedicata, con 394 opere tra dipinti e disegni. Per tre giorni gli amici più cari di Berthe, Renoir, Degas, Monet e Mallarmé, affiancati da Julie e da Edma, rispettivamente la figlia e la sorella della pittrice, lavorano senza sosta per allestire l'esposizione. Mentre gli artisti discutono animatamente, in disaccordo sulla sistemazione ideale delle opere nelle sale della galleria, l'attenzione di Julie viene attratta da alcuni quadri di sua madre; rivive cosi la storia professionale e personale di Berthe, a cominciare dal suo primo incontro col grande artista Edouard Manet e dalla loro reciproca passione, fino al matrimonio della donna con Eugène, fratello del pittore

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni

Caricamento...

Ascolta le dirette

Rai Radio 1

Rai Radio 2

Rai Radio 3

Rai Radio Tutta Italiana

Rai Radio Classica

Rai Radio Techetè

Rai Radio Live

Rai Radio Kids

Rai Isoradio

Rai Radio GR Parlamento

Rai Radio 1 Sport

Rai Radio 2 Indie

Canali Overview

Nessun risultato per