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Qui comincia

2019

Ascolta L'ordine del giorno di Eric Vuillard

L'ordine del giorno di Eric Vuillard

29/05/2019

«Erano in ventiquattro accanto agli alberi morti della riva, ventiquattro soprabiti neri, marroni o cognac, ventiquattro paia di spalle imbottite di lana, ventiquattro completi a tre pezzi, e lo stesso numero di pantaloni con le pinces e l'orlo alto. Le ombre penetrarono nel grande atrio del palazzo del presidente dell'Assemblea; ma presto non ci sarà più un'Assemblea, non ci sarà più un presidente, e tra qualche anno non ci sarà più nemmeno un parlamento, solo un ammasso di macerie fumanti».

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Ascolta FotografiaEuropea 2019. LEGAMI

FotografiaEuropea 2019. LEGAMI

28/05/2019

"Tra le centinaia di opere esposte – afferma il direttore artistico Walter Guadagnini – anche quest'anno ce n'è una che sintetizza tutti i temi di questa edizione: è un video realizzato in Giappone da una giovane artista francese, e vede il dialogo muto tra il corpo di un ballerino e un robot, che si muovono insieme, confrontando le loro diversità. Ecco, Fotografia Europea mette in scena i rapporti tra le persone, tra le culture, tra i saperi, dal punto di vista individuale e da quello collettivo, da quello privato a quello pubblico. Attraverso antologiche di grandi maestri del passato come Horst P. Horst, del presente come Larry Fink, attraverso mostre di maestri italiani come Vincenzo Castella e Francesco Jodice e di tantissimi rappresentanti delle generazioni più giovani, vogliamo scoprire i legami profondi tra le persone, ma anche tra la fotografia e il mondo".

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Ascolta La natura di Arp alla Peggy Guggenheim

La natura di Arp alla Peggy Guggenheim

27/05/2019

Arriva a Venezia una lettura suggestiva e a lungo attesa della produzione dell'artista franco-tedesco Jean (Hans) Arp (1886–1966), il cui approccio sperimentale alla creazione e il ripensamento radicale delle forme d'arte tradizionali lo hanno reso uno degli artisti più influenti del Novecento. Nel corso di una carriera durata ben sei decenni, Arp realizza un corpus di opere di notevole influenza in un'ampia gamma di materiali e formati. Fondatore del movimento Dada e pioniere dell'astrazione, sviluppa un linguaggio di forme organiche e curvilinee che si muovono con fluidità tra astrazione e rappresentazione, diventando un punto di riferimento per generazioni d'artisti. Arp occupa un posto di particolare rilievo alla Collezione Peggy Guggenheim: la prima opera mai acquistata dalla collezionista americana fu infatti una sua scultura, Testa e conchiglia (Tête et coquille) del 1933. "La prima cosa che comprai per la mia collezione fu un bronzo di Jean Arp. [Arp] mi portò alla fonderia dove era stato fuso e me ne innamorai tanto che chiesi di poterlo tenere tra le mani: nello stesso istante in cui lo sentii volli esserne la proprietaria" ricorda Peggy Guggenheim nella sua autobiografia Una vita per l'arte (Rizzoli Editori, Milano, 1998).

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Ascolta I Nefes della confraternita Sufi a Istanbul e nei Balcani

I Nefes della confraternita Sufi a Istanbul e nei Balcani

26/05/2019

A proposito della musica classica ottomana, Kudsi Erguner, direttore artistico del progetto, scrive: "Purtroppo, per una concezione sbagliata, una simile eredità viene detta ancor oggi 'musica classica turca': per me si tratta invece della musica classica di molte genti che hanno condiviso una storia comune in seno all'impero ottomano. Non è quindi una musica fatta per essere apprezzata secondo l'appartenenza nazionale ma secondo il gusto di una cultura comune, esattamente come la musica classica europea

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Ascolta Jazz Area di Roberto Masotti

Jazz Area di Roberto Masotti

25/05/2019

Miles Davis, Keith Jarrett, Archie Shepp, Carla Bley, Sam Rivers, Cecil Taylor, Charles Mingus, Ornette... Questi sono solo alcuni dei protagonisti che Roberto Masotti nella sua carriera ha fotografato giungendo a realizzare questa opera editoriale insieme e con la casa editrice Seipersei. "Jazz area" racchiude in se quasi 50 anni di storia di musica jazz internazionale. "Jazz area" si basa su una particolare e necessaria prospettiva autobiografica. "Jazz area" parla della vita in musica attraverso i tanti incontri diretti e le infinite occasioni di musica dal vivo. "Jazz area" analizza ed esprime l'idea stessa d'improvvisazione nel suo tipico esprimersi afro-americano e nelle sue trasformazioni europee. "Jazz area" è la lente attraverso la quale Roberto Masotti ci parla della sua lunga storia con il jazz.

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Ascolta La controfigura di Luigi Lollini

La controfigura di Luigi Lollini

24/05/2019

Rózsa. È il cognome di Eduardo, non ancora trentenne dirigente del Partito socialista operaio magiaro, o meglio, della sua organizzazione giovanile. È l'anno 1988, l'Europa è alla vigilia di sconvolgimenti epocali, ma pochi guardano l'orizzonte e capiscono. Eduardo forse è tra questi. Lo incontriamo a Bologna, dove si celebra in pompa magna il IX centenario dell'università. Rappresenta l'Ungheria a un meeting di giovani di mezzo mondo. Padre magiaro e madre boliviana, Eduardo Rózsa Flores non è il tipico burocrate d'oltrecortina: spigliato poliglotta, anticonformista, recita poesie e canta a piena voce, ammalia gli interlocutori, li attira, li trascina con sé nel suo slancio vitale, nel fervore per questi tempi che stanno per cambiare. La caduta del Muro di Berlino è vicina, la fine dell'Urss dietro l'angolo. Che farà questo giovane comunista, nell'epoca che viene? Alberto, studente dell'Alma Mater e alter ego dell'autore, trascorre con Rózsa una serata fatidica, che ricorderà per tutta la vita. «Take me / to the magic of the moment on a glory night», dirà la canzone che accompagnerà la svolta.

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Ascolta  Dialogo del Cappone e della Pollastra

Dialogo del Cappone e della Pollastra

23/05/2019

Tratto da La cena del conte de Boulainvilliers, questo dialogo tra un cappone e una pollastra è singolare. Innanzitutto si tratta di un dialogo filosofico, anche se i protagonisti non sono filosofi, ma due pennuti che stanno per essere sgozzati. Lo scenario è un pollaio. Nonostante la concitazione del momento che precede la fine della loro avventura terrena – sta per arrivare il garzone di cucina con il suo coltellaccio – riflettono sul loro destino e parlano da filosofi, passando in rassegna le teorie più accreditate sulla natura animale, riprendendo le formule delle scuole e riscrivendo una storia della filosofia alternativa, dalla parte degli animali, in cui campeggiano, come eroi del pensiero, Pitagora e Porfirio. Si tratta di un dialogo importante per vari motivi, che ci restituisce l'insuperabile capacità di Voltaire di fare della conversazione un'arte brillante e polemica.

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Ascolta Non mi ricordo più Tanto Bene di Gerard Watkins

Non mi ricordo più Tanto Bene di Gerard Watkins

22/05/2019

Antoine D ha 96 anni e non si ricorda più il suo cognome. Sa che è uno storico. Ricorda tutti gli eventi della storia con la S maiuscola ma poco o niente ormai della sua. Si ritrova in pigiama, in uno spazio indefinito. Con lui, Didier Forbach e Céline Brest, che tra una domanda e l'altra, con grande attenzione, provano a scavare nel passato del loro ospite. Un dubbio s'insinua sulle loro identità e intenzioni reciproche. Sono medici, poliziotti, ricercatori, analisti? Vogliono aiutarlo a recuperare la memoria o a cancellarla, per alleggerire il suo spirito? E lui, Antoine, fa finta? E fra tutte, una domanda s'impone con più forza. Chi sono veramente l'uno per l'altro?

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Ascolta Roberto Saviano, In mare non esistono Taxi

Roberto Saviano, In mare non esistono Taxi

21/05/2019

Nel primo libro in cui l'autore dialoga con la fotografia come testimonianza della realtà, Roberto Saviano sceglie e commenta le immagini, intervista quattro grandi fotografi, analizza il loro lavoro, quello degli operatori e di tutti gli attori nel campo. Saviano analizza anche in dettaglio i casi più significativi che sono stati pubblicati sulla stampa. Da Alan a Josefa, passando per il racconto del caso Diciotti. Da dove partono i migranti? Perché sono costretti a fuggire da alcune regioni dell'Africa passando per la Libia, dove vengono trattenuti a forza nei centri di detenzione, e costretti a pagare cifre vertiginose per potersi imbarcare alla volta dei paesi europei?. Un ruolo fondamentale dal punto di vista umanitario è svolto proprio dalle ONG, definite colpevolmente "taxi del mare" e allontanate dal mare dove la loro presenza era un soccorso fondamentale, unico. Saviano dà spazio anche ai volti degli operatori di Medici Senza Frontiere che salvano le persone in mare, con i loro ritratti sul campo. Così nel libro troviamo anche una conversazione con Irene Paola Martino, infermiera della nave Bourbon Argos. "In mare aperto basta lo schiaffo di un'onda per ribaltare un'imbarcazione. In mare aperto non c'è nessuno e non c'è nessun taxi da chiamare. Raccontare tutto questo è difficile, smontare le menzogne è difficile, ma contro la bugia non c'è altra pratica che la testimonianza" scrive Saviano

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Ascolta La stanza di Filippo De Pisis.

La stanza di Filippo De Pisis.

20/05/2019

"Roma, 1944. Una stanza ricca di arredi e oggetti preziosi, con quadri alle pareti, quasi tutti di un unico pittore: questa è la stanza di Filippo de Pisis. La collezione è il frutto di un sodalizio virtuoso tra pittori che dipingono e scrivono, letterati appassionati di immagini e musica, cultori delle arti e bibliofili: Luigi Vittorio Fossati Bellani ne è l'animatore" (R. Dulio). La mostra riunisce per la prima volta la collezione di opere, alcune mai esposte al pubblico, che Fossati Bellani aveva raccolto e allestito nella sua casa di Roma. L'esposizione, organizzata dal FAI a Villa Necchi Campiglio è un omaggio al collezionista e alla sua passione per l'opera di Filippo de Pisis, che amava affiancare alle raffinate tele di Antonio Antony de Witt, Ottone Rosai, Alberto Savinio. Grazie ai materiali d'archivio, alla esaustiva documentazione fotografica dell'appartamento realizzata negli anni Sessanta, prima della dispersione della collezione e all'attenta e paziente ricerca delle opere disperse, è oggi possibile apprezzare i dipinti e i disegni nel dispiegarsi della loro collocazione originaria: l'impressione è quella di entrare per la prima volta nella stanza di de Pisis.

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Ascolta Musica e identità nel Novecento italiano

Musica e identità nel Novecento italiano

19/05/2019

Il caso di Gavino Gabriel (1881-1980) offre l'occasione per riconsiderare uno dei nodi più problematici ma anche più fecondi del primo Novecento musicale italiano, legato al difficile rapporto di convivenza tra la retorica del nazionalismo e una rinnovata coscienza dei valori culturali locali. Apprezzato cantore e interprete delle musiche tradizionali della sua terra d'origine, la Sardegna, Gabriel fu anche un compositore, un etnografo ante litteram e un pionieristico promotore delle tecnologie di riproduzione del suono per la documentazione scientifica e per la didattica dell'educazione musicale. Dopo un'assidua frequentazione dei cenacoli artistici e intellettuali legati alla rivista «La Voce», Gabriel avviò rapporti di collaborazione con Giuseppe Prezzolini, Gabriele d'Annunzio, Ildebrando Pizzetti, Umberto Giordano e Giovanni Gentile; partecipò al dibattito sulla costruzione dell'identità nazionale rivendicando la centralità della musica e dei patrimoni culturali, e nel 1932 divenne il primo direttore della Discoteca di Stato.

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Ascolta Il Guercino. Opere da quadrerie e collezioni del Seicento

Il Guercino. Opere da quadrerie e collezioni del Seicento

18/05/2019

L'esposizione al Forte di Bard di Aosta, attraverso una prestigiosa selezione di 50 opere, dà conto della grandezza di questo artista, tra i più rappresentativi della fase matura del Barocco. Giovan Francesco Barbieri, detto il Guercino (Cento 1591 – Bologna 1666), dopo aver rivolto la sua attenzione alla pittura di Dosso Dossi e dello Scarsellino, appresa la lezione cromatica di Tiziano e dei veneti, si accosta all'arte di Ludovico Carracci, derivandone uno spiccato interesse per gli effetti di luce e la resa atmosferica e sviluppando una tecnica pittorica aggiornata, senza tuttavia cancellare l'ispirazione comunque naturalistica che resta alla base della sua creazione. Il risultato delle diverse suggestioni acquisiste è uno stile unico, riconoscibile e in costante evoluzione.

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