Benvenuto in RaiPlay Radio. Questa la legenda per navigare tra i contenuti tramite tastiera. I link principali corrispondenti alle varie sezioni del giornale sono stati associati a tasti di scelta rapida da tastiera. Premere ALT + la lettera o il numero desiderat0 + INVIO: ALT + 1 = Vai al canale Rai Radio 1
ALT + 2 = Vai al canale Rai Radio 2
ALT + 3 = Vai al canale Rai Radio 3
ALT + 4 = Vai al canale Rai Radio Tutta Italiana
ALT + 5 = Vai al canale Rai Radio Classica
ALT + 6 = Vai al canale Rai Radio Techetè
ALT + 7 = Vai al canale Rai Radio Live
ALT + 8 = Vai al canale Rai Radio Kids
ALT + 9 = Vai al canale Isoradio
ALT + 0 = Vai al canale Gr Parlamento
ALT + P = Play - ascolta la radio

Qui comincia

2019

Ascolta Jazz all'Italiana. Da New Orleans all'Italia fascista e a Sinatra

Jazz all'Italiana. Da New Orleans all'Italia fascista e a Sinatra

28/07/2019

Arrivato in Italia alla fine della Prima guerra mondiale, il jazz fu accolto, almeno in parte, come una forma artistica "indigena". I futuristi ne lodavano l'energia virile, Mussolini lo descriveva come la voce della gioventù italiana e i musicisti, ipnotizzati da quei suoni nuovi, riempivano le sale da ballo e i night club. Grazie alla radio e ai grammofoni, si poteva inoltre godere della musica senza preoccuparsi dell'identità etnica di musicisti e compositori. E così Nick La Rocca, Gorni Kramer, il Trio Lescano e Louis Armstrong, per citarne solo alcuni, trovarono il loro posto nel panorama musicale del nostro paese. Il jazz italiano prosperò fino alla fine della Seconda guerra mondiale grazie al sostegno del Duce, ma dopo la sua caduta e la fine della guerra, molti musicisti cominciarono a riscrivere la propria storia nel tentativo di cancellare ogni traccia delle scomode relazioni intessute con le politiche e le pratiche del fascismo, causando così la rimozione di quest'epoca dalla storia del jazz. Jazz all'italiana esplora dunque una fase complessa della storia musicale italiana, in cui politica e cultura popolare s'intrecciarono con temi quali l'identità nazionale, la tecnologia, l'immigrazione.

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni
Ascolta Marie e il Signor Mahler d Paola Capriolo

Marie e il Signor Mahler d Paola Capriolo

27/07/2019

Il 12 settembre 1910, alla Neue Musik-Festhalle di Monaco, Gustav Mahler dirige la prima esecuzione della sua Ottava Sinfonia, interpretata da un organico di quasi mille elementi. In platea, un pubblico d'eccezione: da Henry Ford a Thomas Mann fino alla bellissima Alma, moglie del compositore. Meno di un anno dopo, in maggio, Mahler si spegne a Vienna. Ha solo cinquant'anni. Nelle stesse ore, mentre la primavera scioglie le nevi sui prati del Tirolo, una ragazza segue i suoi ultimi istanti attraverso la stampa, commossa eppure consapevole che per Gustav giunge finalmente la pace. Lei è Marie, nipote quindicenne dei proprietari del maso dove Mahler ha trascorso le ultime tre estati, incaricata di accudirlo quando il Maestro ha disdegnato le undici stanze della casa e scelto per sé la più bizzarra delle sistemazioni: una capanna in mezzo al bosco, lontano da tutto. Piano piano, nel silenzio, il candore della fanciulla e il tormento del musicista hanno dato vita a un dialogo capace di rivelarli a se stessi. "Io credo nel bene, non nel male; però non riesco più a credere nella sua vittoria, e soprattutto non riesco a credere nell'ordine. Forse per questo non ho mai voluto scrivere una vera sinfonia, ma il rimpianto di quella forma, che sentivo così prossima al tramonto" dice il Maestro. E Marie, che di musica non sa nulla, può mostrargli però tutti i colori della foresta al crepuscolo. Una figura immensa e piena di ombre, quella di Mahler, che Paola Capriolo delinea per noi con mano lieve e luminosa, lungo pagine rivelatrici che sono un apologo sull'amicizia tra generazioni, sulla possibilità di incontrarsi e rinascere se ci si ascolta davvero.

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni
Ascolta Mattina e sera di Jon Fosse

Mattina e sera di Jon Fosse

26/07/2019

Qui comincia Con Attilio Scarpellini

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni
Ascolta Io sono confine di Shahram  Khosravi

Io sono confine di Shahram Khosravi

25/07/2019

Questo libro parla di frontiere ma soprattutto di coloro che le violano. E ci invita a cambiare prospettiva ponendoci con urgenza questa domanda: 'Che cosa vedremmo se il confine lo guardassimo stando dall'altra parte?'. Per i miei antenati sconfitti: Walter Benjamin e Edward Said Questa ricerca etnografica condotta da un antropologo iraniano sulla natura non solo fisica ma anche immaginaria dei confini prende le mosse da un'esperienza di migrazione illegale vissuta in prima persona. Così l'auto-narrazione si coniuga alla scrittura etnografica in un'indagine a tutto campo sull'attuale regime delle frontiere e sui concetti chiave di cittadinanza, Stato-nazione, diritti, disuguaglianza. Nell'investigare quel «feticismo dei confini» che contrassegna la nostra epoca, Khosravi si muove nel tempo e nello spazio, mettendo insieme le riflessioni sul tema di autori come Kafka, Benjamin e Arendt con l'analisi dei flussi migratori in atto, o meglio dei suoi protagonisti clandestini, trafficanti di esseri umani compresi. Ed è proprio questo inedito «sguardo illegale» che consente di mettere a nudo le retoriche delle democrazie occidentali insieme al perverso sfruttamento planetario dei migranti, trasformando questa ricerca sul campo in una vera e propria cartografia etica e politica del mondo contemporaneo

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni
Ascolta Storie e segreti del mercato dell'arte di Simone Facchinetti

Storie e segreti del mercato dell'arte di Simone Facchinetti

24/07/2019

Un luna park con giostre, bancarelle, attrazioni, simile al gioco d'azzardo, che comporta rischio, bluff, fortuna. È il mercato dell'arte, un luogo che ha molti tratti in comune con i casinò. Alcuni casi affiorati negli ultimi tempi ci rivelano meccanismi e segreti di un mondo esoterico quanto emozionante. Dall'attribuzione alla comprensione del soggetto, fino alla determinazione dell'epoca o dell'autenticità: perché è andato smarrito il nome dell'artista? Perché l'opera è rimasta incompresa? È possibile replicare un capolavoro? Cosa spinge un collezionista a pagare un'opera d'arte 100 volte la sua stima? Una guida espertissima ci accompagna fra case d'aste, abilissimi mercanti, collezionisti stravaganti, dove tutti sono pronti a tutto pur di mettere le mani sull'oggetto desiderato. Simone Facchinetti insegna Storia dell'arte moderna all'Università del Salento. Ha curato mostre alla Royal Academy of Arts di Londra e alla Frick Collection di New York. Collabora con Alias-D del «Manifesto» e con il «Giornale dell'Arte».

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni
Ascolta La più gioconda veduta del mondo

La più gioconda veduta del mondo

23/07/2019

Un lavoro inedito che ritrae Venezia da un particolare punto di vista: la stessa finestra da cui, cinquecento anni fa, si affacciava Pietro Aretino. "L'idea di questo progetto è nata quando il mio amico Renato Padoan […] mi raccontò che nella sua casa, all'ultimo piano di Palazzo Erizzo Bollani sul Canal Grande a Venezia, fra il rio di San Grisostomo e il rio dei Santi Apostoli, aveva abitato nella prima metà del Cinquecento Pietro Aretino", racconta Gianni Berengo Gardin. Dal 2004, e per alcuni anni a seguire, il fotografo si è quindi recato ospite dal suo amico per cogliere l'imperdibile occasione di immortalare Venezia da quella finestra. La vista sulla Pescheria, il Ponte di Rialto (all'epoca dell'Aretino ancora in legno), il Fontego dei Tedeschi - e il via vai delle persone soprattutto – vengono catturati dall'obiettivo dell'artista e messi in dialogo con le parole dello scrittore che, descrivendola in una lettera al suo benefattore, l'aveva definita "la più gioconda veduta del mondo". Aretino, infatti, in una lettera al proprietario del palazzo, Domenico Bollani, fa un'entusiasta descrizione della vista di cui godeva da una delle finestre della casa; racconta delle "vigne nei burchi", dell'"uccellagione ne le botteghe" e persino delle "belle spose rilucenti di seta, d'oro e di gioie". Lo scrittore, rifugiatosi a Venezia nel 1527 per scappare dalla Roma di Papa Adriano VI, subisce il fascino di una città magica e unica al mondo.

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni
Ascolta Carlo Fornara,  Alle radici del divisionismo, 1890-1910

Carlo Fornara, Alle radici del divisionismo, 1890-1910

22/07/2019

La potenza e la bellezza delle montagne ossolane sono splendidamente protagoniste de "Carlo Fornara. Alle radici del Divisionismo (1890 – 1910)", mostra proposta dalla Collezione Poscio nella sua sede espositiva in Casa De Rodis, nel cuore di Domodossola. La mostra, curata da Annie-Paule Quinsac, offre l'opportunità di scoprire, o riscoprire Casa De Rodis, edificio nobiliare di origine medievale, esempio tra i più affascinanti dell'architettura storica ossolana. Casa De Rodis, acquisita dalla Collezione Poscio e da questa completamente restaurata, è sede di mostre di grande qualità, che promuovono artisti e collezioni di territorio ma di valore universale. La retrospettiva di Fornara si focalizza in modo diretto sui due decenni che intercorrono tra il 1890 ed il 1910, gli anni di maggiore creatività e capacità innovativa del maestro di cui ricorre il cinquantenario della scomparsa. In mostra, una importantissima selezione di tele (alcune delle quali oggetto di interventi di restauro realizzati proprio in funzione della loro esposizione in questa mostra), affiancate da una sezione riservata ai disegni del maestro.

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni
Ascolta Festival di Montepulciano – Il 44° Cantiere Internazionale d'Arte

Festival di Montepulciano – Il 44° Cantiere Internazionale d'Arte

21/07/2019

Il 44° Cantiere Internazionale d'Arte è dedicato al tema Amore Passione Follia. Il calendario scandisce 45 appuntamenti dal 12 al 28 luglio 2019, tra Montepulciano e la Valdichiana Senese. Sono numerose quest'anno le celebrità che collaborano con i giovani talenti, nella formula del Cantiere, evento sostenuto da MiBAC, Regione Toscana, Comune di Montepulciano e Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. La manifestazione fondata da Hans Werner Henze rinnova la sua vocazione per la ricerca, presentando nuove produzioni sui diversi linguaggi delle arti: opera, musical, concerti sinfonici, musica da camera, performance multidisciplinari, teatro musicale. La città poliziana rimane l'epicentro di un cartellone che coinvolge anche i Comuni di Cetona, Chianciano Terme, San Casciano dei Bagni, Sarteano, Sinalunga, Torrita di Siena, Trequanda.

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni
Ascolta John Williams. Music for Films, Television, and the Concert Stage

John Williams. Music for Films, Television, and the Concert Stage

20/07/2019

Solo alcuni anni fa la musica di Williams ha iniziato ad essere presa sul serio, per gli studiosi dei dipartimenti di musica e film, documenti per conferenze e tesi di dottorato. Il presente volume cerca di costruire, integrare e rivedere ciò che è stato scritto finora su Williams. Questo volume è una vasta esplorazione dell'output di Williams, che mira a mostrare la gamma della sua produzione (non solo focalizzandosi sul film) e ad analizzare la profondità della sua drammaturgia e le sue capacità compositive con casi di studio selezionati. Per realizzare questa esplorazione - che non ha la pretesa di esaustività ma di essere un'indagine accurata che possiede sia la latitudine che la profondità - è stata riunita una grande squadra di studiosi internazionali da tutto il mondo. I contributori provengono da film, media e dipartimenti musicali - per fornire una varietà di prospettive disciplinari sul lavoro di Williams.

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni
Ascolta In viaggio di Piero Chiara

In viaggio di Piero Chiara

19/07/2019

Piero Chiara amava viaggiare e viaggiò molto. Lo faceva per divertimento, o per incontrare gli amici, o per il suo lavoro di scrittore, o perché attratto da un richiamo del passato, quando città antiche lo invitavano a scoprire che "la realtà era superiore ai suoi sogni". Qualunque fosse la ragione, la spinta a partire era la curiosità che lo animava di vedere nuovi paesi, gustare dal vero la bellezza di opere d'arte di cui aveva letto nei libri, capire popoli diversi. Così fu per la Spagna, il Paese che più amava («una terra dove si incontrano tutte le civiltà, dove le pietre romane fanno da base agli archi moreschi»), gli Stati Uniti (dove fu più volte, dal 1966 al 1970), la Cecoslovacchia (sulle tracce di Casanova) e naturalmente le città italiane, che rivide più volte, sempre con occhi differenti. Luoghi di cui Chiara ci ha lasciato memoria nelle cronache che soprattutto fra gli anni '50 e '60, prima del grande successo letterario, inviò ai giornali coi quali collaborava: L'Italia, Giornale del Popolo, La Prealpina, Gazzetta Ticinese. Articoli scritti per il piacere di raccontare, di descrivere città e paesi, di far rivivere personaggi storici e evocare i valori culturali delle epoche passate, ma che pure sono vere e proprie opere narrative.

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni
Ascolta Non siamo mai stati moderni di Bruno Latour

Non siamo mai stati moderni di Bruno Latour

18/07/2019

Per Latour hanno ragione i pellerossa dei western: è proprio vero che il Viso Pallido parla con lingua biforcuta. Quella scienza, quella tecnica, quella democrazia di cui andiamo tanto orgogliosi, al punto da imporle agli altri, sono state infatti costruite separando i rapporti di forza politici da quelli scientifici, ma fondando sempre la forza sulla ragione e la ragione sulla forza. Prefazione di Giulio Giorello Embrioni congelati, virus dell'aids, buco dell'ozono… questi «oggetti» rientrano nel campo della natura o della cultura? Una volta le cose erano più semplici: le scienze naturali si occupavano della natura e le discipline sociali della società. Ma questa tradizionale divisione non riesce più a rendere conto dell'attuale proliferazione di ibridi. Ne deriva un senso di angoscia che i filosofi, postmoderni, moderni o anti-moderni che siano, non riescono a placare. E se avessimo sbagliato strada? In effetti, la società «moderna» non ha mai funzionato in modo coerente con la grande scissura su cui si fonda il suo sistema di rappresentazione del mondo, che oppone radicalmente natura e cultura. I cosiddetti «moderni» non hanno mai smesso di creare ibridi e tuttavia si rifiutano di prenderli in considerazione in quanto tali. Non siamo mai stati davvero moderni, dunque, ed è proprio quel paradigma fondatore che va rimesso in discussione per capire il nostro mondo.

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni
Ascolta A sud dell'Alameda. Diario di un'occupazione

A sud dell'Alameda. Diario di un'occupazione

17/07/2019

Nella zona sud di Santiago, oltre l'Alameda, la grande avenida che in modo emblematico taglia in due la città, gli studenti di un piccolo istituto privato hanno deciso di entrare in occupazione per unirsi al movimento di protesta che sta infiammando il Cile. Chiedono una scuola più giusta e democratica, dove il diritto allo studio sia alla portata di tutti. Nel giro di pochi giorni la loro vita cambia radicalmente: di fronte alle nuove responsabilità crescono gli attriti tra i compagni, il cibo scarseggia e l'organizzazione interna si fa sempre più rigida e diffidente. Tra loro c'è Nicolas, il miglior portiere della scuola. La politica non lo interessa, le lunghe assemblee lo annoiano ed è rimasto solo per Paula, o almeno crede che sia così. Mentre la scuola è in fermento e i carabinieri rispondono con la violenza alle contestazioni, dalla finestra di una casa vicina c'è qualcuno che osserva. Osserva e ricorda… Intrecciando gli stili del diario e della graphic novel, A sud dell'Alameda racconta la Rivoluzione dei Pinguini, il movimento studentesco che ha scosso la coscienza del Cile nel 2006 e nel 2011, arrivando ad occupare le prime pagine dei giornali di tutto il mondo, e che - tra partecipazione e contagioso senso civico - ha dato vita a una nuova ed emozionante pagina della storia delle rivoluzioni.

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni

Caricamento...

Ascolta le dirette

Rai Radio 1

Rai Radio 2

Rai Radio 3

Rai Isoradio

Rai Radio 1 Sport

Rai Radio 2 Indie

Rai Radio 3 Classica

Rai Radio GR Parlamento

Rai Radio Kids

Rai Radio Live

Rai Radio Techetè

Rai Radio Tutta Italiana

Canali Overview
Apri lista canali

Riproduzione casuale Audio precedente Indietro di 15 secondi Ascolta Audio successivo Avanti di 15 secondi Ripeti
VolumeVolume off

Riproduzione casuale Audio precedente Indietro di 15 secondi Ascolta la diretta Avanti di 15 secondi Audio successivo Ripeti
VolumeVolume off Apri il player
Nessun risultato per