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Le meraviglie

2019

Teatro Politeama Garibaldi di Palermo raccontato da Dario Oliveri

30/11/2019

Nel cuore di Palermo, il Teatro Politeama Garibaldi è la prima meraviglia che i viaggiatori provenienti dal porto incontrano nella città. Scopriamo e percorriamo questo edificio ideato da Giuseppe Damiani Almeyda come teatro popolare adibito a spettacoli diversi nella seconda metà dell'Ottocento, con il musicologo Dario Oliveri. Dario Oliveri (Palermo, 1963) ha studiato al Conservatorio "Vincenzo Bellini" e all'Università di Palermo, dove insegna attualmente Storia della Musica Moderna e Contemporanea. E' stato per quasi vent'anni Direttore artistico dell'Associazione Siciliana Amici della Musica ed è oggi il curatore dei progetti musicali del Festival delle Letterature Migranti. La sue ricerche musicologiche riguardano soprattutto il destino della musica europea durante gli anni del nazismo.

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Parco Vergiliano a Napoli raccontato da Elisabetta Moro

24/11/2019

Il Parco Vergiliano a Piedigrotta è "un piccolo gioiello"ci dice l'antropologa vicentina Elisabetta Moro che ha fatto di Napoli la sua città d'elezione. Camminiamo per il Parco dove si fanno molteplici incontri favolosi, qui sono state piantate querce a ricordo di quelle di Dodona, qui troviamo nello stesso spazio le Tombe di Virgilio e di Giacomo Leopardi. Accanto a loro la Crypta Neapolitana, il più antico tunnel del mondo occidentale, dove veniva venerato il Dio del Sole Mitra. Per secoli il mausoleo di Virgilio è stato meta di pellegrinaggio, hanno reso omaggio al vate Petrarca e Strabone, Boccaccio e Plinio ed ovviamente tanti protagonisti del Grand Tour come Goethe. Oggi migliaia di studenti si mettono in comunicazione con il poeta lasciando i loro messaggi che possiamo ascoltare letti da Elisabetta Moro. Il Parco esprime una "corrispondenza di amorosi sensi tra il passato e il presente" qui il canto e la poesia sono vivi. Elisabetta Moro è professore ordinario di Antropologia culturale presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. È Co-Direttore del MedEatResearch (Centro di ricerche sociali sulla dieta mediterranea) del suo Ateneo, direttore della sezione Mediterranea dei Granai della Memoria dell'Università di Scienze Gastronomiche e Slow Food. Ambasciatrice del gusto. Collabora con i più importanti canali radio-televisivi italiani e svizzeri. È autrice di: Andare per i luoghi della dieta mediterranea (Il Mulino); La dieta mediterranea. Mito e storia di uno stile di vita (Il Mulino). A settembre 2019 in libreria il suo nuovo libro: Sirene. La seduzione dall'antichità ad oggi (Il Mulino).

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Casina delle Civette a Roma raccontata da Daniele Aristarco

23/11/2019

Siamo a Roma, dentro Villa Torlonia e qui scopriamo la Casina delle Civette, che, dall'esterno è una bizzarria architettonica, un po' chalet svizzero, un po' luogo misterioso e fiabesco e all'interno è un capolavoro di arte liberty con meravigliose vetrate dipinte, mosaici e arredi. Fu la residenza solitaria di Giovanni Torlonia Junior che qui visse dal 1925 fino al 1938, anno della sua morte. Oggi è una casa museo aperta al pubblico e vale la pena visitarla, secondo Aristarco, per vivere un'esperienza davvero unica attraverso lo spazio e il tempo. Daniele Aristarco (Napoli,1977). È autore di racconti e saggi divulgativi rivolti ai ragazzi, pubblicati sia in Italia sia in Francia. Tra i suoi libri, tutti editi da Einaudi Ragazzi: Shakespeare in shorts. Dieci storie di William Shakespeare (2016); Io dico no! Storie di eroica disobbedienza (2017); Così è Pirandello (se vi pare). I personaggi e le storie di Luigi Pirandello ( 2017); Io dico sì! Storie di sfide e di futuro (2018) I suoi ultimi libri, tutti editi nel 2019: Non è mica una tragedia. Le grandi storie e i personaggi del teatro greco, Lettere a una dodicenne sul fascismo di ieri e di oggi, Io vengo da. Corale di voci straniere.

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Isola di San Giulio sul Lago d'Orta raccontata da Matteo Severgnini

17/11/2019

"In mezzo alle montagne c'è il Lago d'Orta e in mezzo al Lago d'Orta, ma non proprio a metà, c'è l'isola di San Giulio" così Gianni Rodari inizia il suo C'era due volte il Barone Lamberto descrivendo questo luogo unico e ricco di fascino che oggi scopriamo anche seguendo le sue tracce disseminate sull'isola, guidati dallo scrittore Matteo Severgnini. Raggiungiamo San Giulio in battello e attraversiamo la stradina che percorre l'intera isola: è la via del silenzio e della meditazione, dominata dalla basilica romanica, dal palazzo vescovile e dall'abbazia benedettina femminile Mater Ecclesiae dove vivono le suore di clausura che oggi sono le uniche abitanti dell'isola. La leggenda narra che quest'isola, lunga appena 275 metri e larga 140 e distante non più di 400 metri dalla riva di Orta, un tempo era uno scoglio abitato da serpi e terribili mostri, fino a quando nel 390 vi approdò San Giulio: attraversando le acque del lago sopra il suo mantello e guidato nella tempesta dal suo bastone, il Santo fondò una chiesa, nella quale scelse poi di essere sepolto, e trasformò l'isola nel centro di evangelizzazione di tutta la regione. Matteo Severgnini (1970) vive a Omegna, sulle sponde del lago d'Orta. Il suo ultimo romanzo giallo "La donna della luna", ambientato sull'Isola di San Giulio, è pubblicato da Meridiano Zero, 2018. Collabora con ReteDue, Radio Svizzera Italiana in qualità di autore e documentarista radiofonico. Per il cinema ha co-sceneggiato il film "Moka Noir - A Omegna non si beve caffè" prodotto da VenturaFilm.

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Stazione Centrale di Milano raccontata da Marco Nicolò Riccòmini

16/11/2019

Scendiamo al Binario 21 della Stazione Centrale di Milano, ma non corriamo di fretta verso la città, con lo storico dell'arte Marco Nicolò Riccòmini, attraversiamo lentamente questa struttura che si rivela ricca di tesori artistici. Ci accolgono sul binario, incise su una lapide, le parole di Primo Levi: "Poiché l'angoscia di ciascuno è la nostra" da qui infatti partivano i treni verso i campi di sterminio nazisti tra il 1943 e il 1945, pochissimi i deportati che tornarono, tra loro Liliana Segre ; altre lapidi ricordano i caduti in guerra, la stazione dunque è anche un luogo di memoria. Camminando verso il grande atrio monumentale, possiamo ammirare opere di artisti come il ceramista romano Giulio Rufa, poi alzando lo sguardo le grandiose vedute di città italiane disegnate su piastrelle in maiolica. All'interno di una libreria troviamo le opere di Marcello Nizzoli più famoso per aver ideato la macchina da scrivere "Lettera 22". Raggiungiamo la "Galleria delle Carrozze" dove troviamo incisi i nomi di grandi inventori come Guglielmo Marconi, o Alessandro Volta. Marco Nicolò Riccomini alla fine ci invita a riflettere su questo grandioso progetto dell' architetto Ulisse Stacchini. Il suo disegno era degli inizi del novecento mentre l'opera fu messa in cantiere dopo la grande guerra, per essere inaugurata nel 1931, questo giustifica l'eclettismo esasperato di un luogo che mettendo in scena il gusto di epoche lontane risulta essere interessantissimo. Marco Nicolò Riccòmini. Specialista, in particolar modo, della pittura e del disegno bolognese tra Seicento e Settecento, ha pubblicato vari libri e saggi tra cui: Donato Creti. I disegni della Raccolta Certani alla Fondazione Giorgio Cini, Marsilio Editori, Venezia 2011; Donato Creti. Le opere su carta. Catalogo ragionato, Allemandi & C., Torino 2012; Giuseppe Maria Crespi. I disegni e le stampe. Catalogo ragionato, Allemandi & C., Torino 2014; La Quadreria. Palazzo Rossi Poggi Marsili, ASP Città di Bologna, Bologna 2016.

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Sacra di San Michele in Val di Susa raccontata da Carlo Pestelli

10/11/2019

Siamo in Val di Susa, a 40 km da Torino e visitiamo con Carlo Pestelli la Sacra di San Michele, abbazia antichissima, costruita tra il 983 e il 987 sulla cima del Monte pirchiriano. E' un luogo ricco di fascino che ha ispirato Umberto Eco ne il Nome della rosa. Seguendo il percorso di Pestelli ammiriamo il panorama mozzafiato sulla Val Susa, scopriamo le tombe della famiglia reale dei Savoia e la leggendaria Torre della Bell'Alda. Carlo Pestelli vive e lavora a Torino dove si occupa di musica e di insegnamento. Del 2009 il lavoro discografico: Un'ora d'aria (ed. block nota) e del 2013 Da quando conosco te (premio Giacosa 2014). Negli ultimi anni ha tenuto una rubrica fissa per il settimanale TorinoSette, ha firmato traduzioni dallo spagnolo e dal francese, ha collaborato a Radio3 e ha scritto testi per il teatro Stabile di Torino. Ideatore della rassegna concertistica MusiCogne, di cui è direttore artistico dal 2016, ha scritto un libro sulla storia della canzone Bella ciao (add editore).

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Castel Sant'Elmo a Napoli raccontato da SIlvio Perrella

09/11/2019

Castel Sant'Elmo domina la città di Napoli e per via della sua posizione è sempre stata una fortezza strategica, dove ci ricorda lo scrittore Silvio Perrella, si spensero le speranze della Repubblica Napoletana. Questo luogo allo stesso tempo naturale e artificiale, monumentale e metafisico ospita anche rilevanti opere di arte contemporanea di artisti come Mimmo Paladino. Silvio Perrella è nato a Palermo nel 1959 e vive a Napoli. Da Calvino (Laterza, 1999) fino ad Addii, passando per Giùnapoli (Neri Pozza, 2006) e Doppio scatto (Bompiani, 2015) dà forma a un'opera mobile dove la critica letteraria si sposa al viaggio e il racconto si mescola al reportage e si accosta alla fotografia. Fino a giungere alla fiaba con la "Trilogia dei giovani amanti": L'aleph di Napoli, L'alfabeto del mare e Le ombre della Gaiola (ilfilodipartenope, 2013-2016), Insperati incontri (Gaffi, 2017), Da qui a lì. Ponti, scorci, preludi Silvio Perrella Italo Svevo (Roma)2018

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Santuario della Madonna di Porto Salvo a Lampedusa raccontato da Antonio Taranto

03/11/2019

Da millenni sull'Isola di Lampedusa in alcune grotte naturali che guardano a sud, vive il sacro. Antonio Taranto promotore dell'associazione culturale archivio storico di Lampedusa, ci racconta diverse fasi storiche di un angolo dell'isola ricco di verde e di incredibili leggende: il Santuario della Madonna di Porto Salvo . Di Antonio Taranto ricordiamo: "Breve storia di Lampedusa", Napoli, 2016

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Basilica di Sant'Apollinare in Classe raccontata da Andrea Augenti

02/11/2019

Con l'archeologo Andrea Augenti entriamo nella Basilica di Sant'Apolinnare in Classe, Patrimonio Unesco dal 1996, situata a 5 km da Ravenna. E' una struttura elementare ma grandiosa, costruita nella prima metà del VI secolo, ed è una meraviglia al cui interno sono contenute altre meraviglie: non solo i notissimi mosaici dell'abside con Sant'Apollinare al centro immerso nei colori verde ed oro ma anche i sarcofagi che si trovano lungo le navate laterali, che sono le tombe degli arcivescovi di Ravenna dal V secolo in poi. La Basilica con i suoi tesori è il luogo della memoria per eccellenza dei ravennati. Andrea Augenti insegna Archeologia medievale all'Università di Bologna. Ha diretto numerosi scavi e indagini archeologiche in Italia e all'estero. Di recente ha curato l'allestimento del museo "Classis-Ravenna", dedicato alla storia di Ravenna e del territorio circostante. Tra i suoi ultimi libri: Archeologia dell'Italia medievale (Laterza) e A come archeologia (Carocci). Dal 2017 è autore e conduttore del programma 'Dalla terra alla storia' per Radio3.

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Boschi dell'Altopiano d'Asiago raccontati da Daniele Zovi

27/10/2019

La prima guerra mondiale non risparmiò nulla: anche i boschi furono decimati; così immediatamente dopo la fine delle ostilità più di dieci milioni di piante furono messe a dimora per ripopolare le foreste dell'altopiano di Asiago. Percorriamo questi sentieri ricchi di storia con Daniele Zovi scrittore e divulgatore, che si è preso cura di questi luoghi. Attraversiamo in particolare quello che viene definito "bosco testimone" dove l'intervento dell'uomo è stato negli ultimi anni quasi nullo e dove dunque la biodiversità prospera. Ma la vera sorpresa, ci dice Daniele Zovi, è invisibile e si trova, camminando per il bosco, sotto i nostri piedi: un fitto e articolato mondo fatto di radici e forme di vita che comunicano incessantemente tra loro, una rete assimilabile ad internet, dove non mancano inaspettati gesti di solidarietà. Daniele Zovi, vicentino, è scrittore e divulgatore, esperto di foreste e di animali selvatici. Ha redatto il Piano naturalistico della Val d'Assa e il piano di riassetto delle proprietà silvo-pastorali di Asiago, Conco e Lusiana. È membro dell'Accademia Olimpica di Vicenza e dell'Accademia Italiana di Scienze Forestali di Firenze. Tra i suoi libri: "La grande foresta. Storia dei boschi dell'Altopiano di Asiago (2018)", "Alberi Sapienti Antiche Foreste (Utet 2018)", l'ultimo libro è "Italia selvatica" (Utet 2019).

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Parco Stibbert a Firenze raccontato da Elisa Biagini

26/10/2019

Il parco Stibbert a Firenze è un luogo meraviglioso un autentico caleidoscopio di stili. La poetessa Elisa Biagini conosce e frequenta questo luogo da anni e ne conosce la quotidianità e i segreti. Elisa Biagini scrittrice ha pubblicato le sue poesie per Einaudi : L'Ospite ( 2004), Nel Bosco ( 2007), Da una crepa (2014). I suoi testi sono tradotti in inglese, spagnolo, francese, tedesco, portoghese, giapponese, croato, slovacco, russo, sloveno, arabo, serbo, turco e cinese. Ha partecipato ad importanti festival italiani e internazionali e come traduttrice ha curato tra gli altri il volume Nuovi poeti americani (Einaudi, 2006). Insegna Storia dell'Arte e Scrittura Creativa (Poesia e Scrittura di viaggio) a NYU Florence e all'estero e collabora con la Repubblica (Firenze).

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Isola di Stromboli raccontata da Patrizia Zappa Mulas

20/10/2019

L'Isola di Stromboli con il suo Vulcano sempre attivo e la sua natura rigogliosa e prorompente è un luogo meraviglioso dove i sensi si accendono e il pensiero si confonde e questo è un viaggio attraverso la memoria e i sensi in cui la voce di Patrizia Zappa Mulas, attrice, scrittrice e assidua frequentatrice dell'isola siciliana, si mescola con il canto degli uccelli e le note di Giovanni Sollima. Patrizia Zappa Mulas, attrice e scrittrice, ha debuttato da bambina alla Scala di Milano nello Schiaccianoci di Rudolf Nureyev. Dal 1978 ha lavorato con tutti i più grandi registi italiani del teatro di prosa. Laureata in estetica, ha scritto per il teatro e ha pubblicato quattro romanzi. L'orgogliosa ( La Tartaruga 1998) segna il suo esordio nel 1998 e il suo ultimo romanzo è: il Talento della vittima (SEM Libri, 2019). Milanese di nascita e di formazione, oggi Patrizia Zappa Mulas vive a Roma ma, dal 2014, trascorre lunghi periodi sull'isola di Stromboli.

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