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Le meraviglie

2019

Isola di San Giulio sul Lago d'Orta raccontata da Matteo Severgnini

17/11/2019

"In mezzo alle montagne c'è il Lago d'Orta e in mezzo al Lago d'Orta, ma non proprio a metà, c'è l'isola di San Giulio" così Gianni Rodari inizia il suo C'era due volte il Barone Lamberto descrivendo questo luogo unico e ricco di fascino che oggi scopriamo anche seguendo le sue tracce disseminate sull'isola, guidati dallo scrittore Matteo Severgnini. Raggiungiamo San Giulio in battello e attraversiamo la stradina che percorre l'intera isola: è la via del silenzio e della meditazione, dominata dalla basilica romanica, dal palazzo vescovile e dall'abbazia benedettina femminile Mater Ecclesiae dove vivono le suore di clausura che oggi sono le uniche abitanti dell'isola. La leggenda narra che quest'isola, lunga appena 275 metri e larga 140 e distante non più di 400 metri dalla riva di Orta, un tempo era uno scoglio abitato da serpi e terribili mostri, fino a quando nel 390 vi approdò San Giulio: attraversando le acque del lago sopra il suo mantello e guidato nella tempesta dal suo bastone, il Santo fondò una chiesa, nella quale scelse poi di essere sepolto, e trasformò l'isola nel centro di evangelizzazione di tutta la regione. Matteo Severgnini (1970) vive a Omegna, sulle sponde del lago d'Orta. Il suo ultimo romanzo giallo "La donna della luna", ambientato sull'Isola di San Giulio, è pubblicato da Meridiano Zero, 2018. Collabora con ReteDue, Radio Svizzera Italiana in qualità di autore e documentarista radiofonico. Per il cinema ha co-sceneggiato il film "Moka Noir - A Omegna non si beve caffè" prodotto da VenturaFilm.

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Stazione Centrale di Milano raccontata da Marco Nicolò Riccòmini

16/11/2019

Scendiamo al Binario 21 della Stazione Centrale di Milano, ma non corriamo di fretta verso la città, con lo storico dell'arte Marco Nicolò Riccòmini, attraversiamo lentamente questa struttura che si rivela ricca di tesori artistici. Ci accolgono sul binario, incise su una lapide, le parole di Primo Levi: "Poiché l'angoscia di ciascuno è la nostra" da qui infatti partivano i treni verso i campi di sterminio nazisti tra il 1943 e il 1945, pochissimi i deportati che tornarono, tra loro Liliana Segre ; altre lapidi ricordano i caduti in guerra, la stazione dunque è anche un luogo di memoria. Camminando verso il grande atrio monumentale possiamo ammirare opere di artisti come il ceramista romano Giulio Rufa, poi alzando lo sguardo la grandiose vedute di città italiane disegnate su piastrelle in maiolica. All'interno di una libreria troviamo le opere di Marcello Nizzoli più famoso per aver ideato la macchina da scrivere "Lettera 22". Raggiungiamo la "Galleria delle Carrozze" dove troviamo incisi i nomi di grandi inventori come Guglielmo Marconi, o Alessandro Volta. Marco Nicolò Riccomini alla fine ci invita a riflettere su questo grandioso progetto dell' architetto Ulisse Stacchini. Il suo disegno era degli inizi del novecento mentre l'opera fu messa in cantiere dopo la grande guerra, per essere inaugurata nel 1931, questo giustifica l'eclettismo esasperato di un luogo che mettendo in scena il gusto di epoche lontane risulta essere interessantissimo. Marco Nicolò Riccòmini. Specialista, in particolar modo, della pittura e del disegno bolognese tra Seicento e Settecento, ha pubblicato vari libri e saggi tra cui: Donato Creti. I disegni della Raccolta Certani alla Fondazione Giorgio Cini, Marsilio Editori, Venezia 2011; Donato Creti. Le opere su carta. Catalogo ragionato, Allemandi & C., Torino 2012; Giuseppe Maria Crespi. I disegni e le stampe. Catalogo ragionato, Allemandi & C., Torino 2014; La Quadreria. Palazzo Rossi Poggi Marsili, ASP Città di Bologna, Bologna 2016.

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Sacra di San Michele in Val di Susa raccontata da Carlo Pestelli

10/11/2019

Siamo in Val di Susa, a 40 km da Torino e visitiamo con Carlo Pestelli la Sacra di San Michele, abbazia antichissima, costruita tra il 983 e il 987 sulla cima del Monte pirchiriano. E' un luogo ricco di fascino che ha ispirato Umberto Eco ne il Nome della rosa. Seguendo il percorso di Pestelli ammiriamo il panorama mozzafiato sulla Val Susa, scopriamo le tombe della famiglia reale dei Savoia e la leggendaria Torre della Bell'Alda. Carlo Pestelli vive e lavora a Torino dove si occupa di musica e di insegnamento. Del 2009 il lavoro discografico: Un'ora d'aria (ed. block nota) e del 2013 Da quando conosco te (premio Giacosa 2014). Negli ultimi anni ha tenuto una rubrica fissa per il settimanale TorinoSette, ha firmato traduzioni dallo spagnolo e dal francese, ha collaborato a Radio3 e ha scritto testi per il teatro Stabile di Torino. Ideatore della rassegna concertistica MusiCogne, di cui è direttore artistico dal 2016, ha scritto un libro sulla storia della canzone Bella ciao (add editore).

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Castel Sant'Elmo a Napoli raccontato da SIlvio Perrella

09/11/2019

Castel Sant'Elmo domina la città di Napoli e per via della sua posizione è sempre stata una fortezza strategica, dove ci ricorda lo scrittore Silvio Perrella, si spensero le speranze della Repubblica Napoletana. Questo luogo allo stesso tempo naturale e artificiale, monumentale e metafisico ospita anche rilevanti opere di arte contemporanea di artisti come Mimmo Paladino. Silvio Perrella è nato a Palermo nel 1959 e vive a Napoli. Da Calvino (Laterza, 1999) fino ad Addii, passando per Giùnapoli (Neri Pozza, 2006) e Doppio scatto (Bompiani, 2015) dà forma a un'opera mobile dove la critica letteraria si sposa al viaggio e il racconto si mescola al reportage e si accosta alla fotografia. Fino a giungere alla fiaba con la "Trilogia dei giovani amanti": L'aleph di Napoli, L'alfabeto del mare e Le ombre della Gaiola (ilfilodipartenope, 2013-2016), Insperati incontri (Gaffi, 2017), Da qui a lì. Ponti, scorci, preludi Silvio Perrella Italo Svevo (Roma)2018

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Santuario della Madonna di Porto Salvo a Lampedusa raccontato da Antonio Taranto

03/11/2019

Da millenni sull'Isola di Lampedusa in alcune grotte naturali che guardano a sud, vive il sacro. Antonio Taranto promotore dell'associazione culturale archivio storico di Lampedusa, ci racconta diverse fasi storiche di un angolo dell'isola ricco di verde e di incredibili leggende: il Santuario della Madonna di Porto Salvo . Di Antonio Taranto ricordiamo: "Breve storia di Lampedusa", Napoli, 2016

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Basilica di Sant'Apollinare in Classe raccontata da Andrea Augenti

02/11/2019

Con l'archeologo Andrea Augenti entriamo nella Basilica di Sant'Apolinnare in Classe, Patrimonio Unesco dal 1996, situata a 5 km da Ravenna. E' una struttura elementare ma grandiosa, costruita nella prima metà del VI secolo, ed è una meraviglia al cui interno sono contenute altre meraviglie: non solo i notissimi mosaici dell'abside con Sant'Apollinare al centro immerso nei colori verde ed oro ma anche i sarcofagi che si trovano lungo le navate laterali, che sono le tombe degli arcivescovi di Ravenna dal V secolo in poi. La Basilica con i suoi tesori è il luogo della memoria per eccellenza dei ravennati. Andrea Augenti insegna Archeologia medievale all'Università di Bologna. Ha diretto numerosi scavi e indagini archeologiche in Italia e all'estero. Di recente ha curato l'allestimento del museo "Classis-Ravenna", dedicato alla storia di Ravenna e del territorio circostante. Tra i suoi ultimi libri: Archeologia dell'Italia medievale (Laterza) e A come archeologia (Carocci). Dal 2017 è autore e conduttore del programma 'Dalla terra alla storia' per Radio3.

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Boschi dell'Altopiano d'Asiago raccontati da Daniele Zovi

27/10/2019

La prima guerra mondiale non risparmiò nulla: anche i boschi furono decimati; così immediatamente dopo la fine delle ostilità più di dieci milioni di piante furono messe a dimora per ripopolare le foreste dell'altopiano di Asiago. Percorriamo questi sentieri ricchi di storia con Daniele Zovi scrittore e divulgatore, che si è preso cura di questi luoghi. Attraversiamo in particolare quello che viene definito "bosco testimone" dove l'intervento dell'uomo è stato negli ultimi anni quasi nullo e dove dunque la biodiversità prospera. Ma la vera sorpresa, ci dice Daniele Zovi, è invisibile e si trova, camminando per il bosco, sotto i nostri piedi: un fitto e articolato mondo fatto di radici e forme di vita che comunicano incessantemente tra loro, una rete assimilabile ad internet, dove non mancano inaspettati gesti di solidarietà. Daniele Zovi, vicentino, è scrittore e divulgatore, esperto di foreste e di animali selvatici. Ha redatto il Piano naturalistico della Val d'Assa e il piano di riassetto delle proprietà silvo-pastorali di Asiago, Conco e Lusiana. È membro dell'Accademia Olimpica di Vicenza e dell'Accademia Italiana di Scienze Forestali di Firenze. Tra i suoi libri: "La grande foresta. Storia dei boschi dell'Altopiano di Asiago (2018)", "Alberi Sapienti Antiche Foreste (Utet 2018)", l'ultimo libro è "Italia selvatica" (Utet 2019).

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Parco Stibbert a Firenze raccontato da Elisa Biagini

26/10/2019

Il parco Stibbert a Firenze è un luogo meraviglioso un autentico caleidoscopio di stili. La poetessa Elisa Biagini conosce e frequenta questo luogo da anni e ne conosce la quotidianità e i segreti. Elisa Biagini scrittrice ha pubblicato le sue poesie per Einaudi : L'Ospite ( 2004), Nel Bosco ( 2007), Da una crepa (2014). I suoi testi sono tradotti in inglese, spagnolo, francese, tedesco, portoghese, giapponese, croato, slovacco, russo, sloveno, arabo, serbo, turco e cinese. Ha partecipato ad importanti festival italiani e internazionali e come traduttrice ha curato tra gli altri il volume Nuovi poeti americani (Einaudi, 2006). Insegna Storia dell'Arte e Scrittura Creativa (Poesia e Scrittura di viaggio) a NYU Florence e all'estero e collabora con la Repubblica (Firenze).

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Isola di Stromboli raccontata da Patrizia Zappa Mulas

20/10/2019

L'Isola di Stromboli con il suo Vulcano sempre attivo e la sua natura rigogliosa e prorompente è un luogo meraviglioso dove i sensi si accendono e il pensiero si confonde e questo è un viaggio attraverso la memoria e i sensi in cui la voce di Patrizia Zappa Mulas, attrice, scrittrice e assidua frequentatrice dell'isola siciliana, si mescola con il canto degli uccelli e le note di Giovanni Sollima. Patrizia Zappa Mulas, attrice e scrittrice, ha debuttato da bambina alla Scala di Milano nello Schiaccianoci di Rudolf Nureyev. Dal 1978 ha lavorato con tutti i più grandi registi italiani del teatro di prosa. Laureata in estetica, ha scritto per il teatro e ha pubblicato quattro romanzi. L'orgogliosa ( La Tartaruga 1998) segna il suo esordio nel 1998 e il suo ultimo romanzo è: il Talento della vittima (SEM Libri, 2019). Milanese di nascita e di formazione, oggi Patrizia Zappa Mulas vive a Roma ma, dal 2014, trascorre lunghi periodi sull'isola di Stromboli.

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Piazza Marina a Palermo raccontata da Giorgio Vasta

19/10/2019

Una delle piante più grandi d'Europa si trova a Palermo a Piazza Marina: è il Ficus Macrophylla e per la sua maestosa presenza si tratta di "un vero e proprio luogo" ci dice lo scrittore palermitano Giorgio Vasta. Vasta ci introduce alle numerose suggestioni letterarie e cinematografiche di Piazza Marina dove si trova l'albero che rappresenta un autentico monumento alla città di Palermo. Giorgio Vasta (Palermo, 1970) ha pubblicato il romanzo Il tempo materiale (minimum fax 2008, Premio Città di Viagrande 2010, Prix Ulysse du Premier Roman 2011, pubblicato in Francia, Germania, Austria, Svizzera, Olanda, Spagna, Ungheria, Repubblica Ceca, Stati Uniti, Inghilterra e Grecia, selezionato al Premio Strega 2009, finalista al Premio Dessì, al Premio Berto e al Premio Dedalus), Spaesamento (Laterza 2010), Presente (Einaudi 2012, con Andrea Bajani, Michela Murgia, Paolo Nori). Con Emma Dante, e con la collaborazione di Licia Eminenti, ha scritto la sceneggiatura del film Via Castellana Bandiera (2013). Collabora con la Repubblica, Il Venerdì, il Sole 24 Ore e il manifesto, e scrive sul blog letterario minima&moralia. Il suo ultimo libro è Absolutely Nothing. Storie e sparizioni nei deserti americani (Humboldt/Quodlibet 2016).

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Villa La Rotonda a Vicenza raccontata da Guido Beltramini

13/10/2019

"Oggi andai a vedere la splendida casa detta la Rotonda, posta sopra un'amena altura a mezz'ora di strada della città. L'architettura forse non ha mai creato nulla di così lussuoso" Così nel 1786 scriveva Johann Wolfgang Goethe nel suo Viaggio in Italia ma ancora oggi la Villa progettata da Andrea Palladio rimane un' icona assoluta dell'architettura globale. Percorriamo gli spazi esterni ed entriamo nella Villa con il direttore del Palladio Museum: Guido Beltramini che ci introduce alle storie e ai segreti di questo luogo magico. Palladio progetta la Villa in un contesto particolare che così descrive nel suo trattato, I Quattro libri dell'Architettura [1570]: "Il sito è de gli ameni, e dilettevoli che si possano ritrovare: perché è sopra un monticello di ascesa facilissima, et è da una parte bagnato dal Bacchiglione fiume navigabile, e dall' altra è circondato da altri amenissimi colli, che rendono l'aspetto di un molto grande Theatro, e sono tutti coltivati, et abondanti di frutti eccellentissimi, et di buonissime viti: Onde perché gode da ogni parte di bellissime viste, delle quali alcune sono terminate, alcune più lontane, et altre, che terminano con l'Orizonte…" Guido Beltramini è direttore del Palladio Museum https://www.palladiomuseum.org/ Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Palladio privato, Marsilio2008; Andrea Palladio. Il mistero del volto. Ediz. a colori Officina Libraria 2017; Aldo Manuzio. Il Rinascimento di Venezia. Catalogo della mostra (Venezia, 19 marzo 2015-19 giugno 2016). Ediz. illustrata Marsilio2016.

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Ex Mattatoio a Roma raccontato da Tommaso Giartosio

12/10/2019

Con lo scrittore Tommaso Giartosio percorriamo quello che dal 1891 al 1975, fu per più di 85 anni il macello di Roma ed oggi è considerato uno dei più importanti edifici di archeologia industriale della città per la modernità e l'originalità delle sue strutture. Attraverso curiosità e suggestioni letterarie, poetiche e artistiche, Giartosio ci invita alla scoperta della storia del Mattatoio di Testaccio e della sua realtà odierna come spazio che ospita tante realtà diverse istituzionali e non (Macro, Scuola popolare di musica di Testaccio, la Città dell'Altra economia, l'Accademia di Belle Arti, la Facoltà di Architettura di Roma Tre, il Centro sociale Villaggio globale). Tommaso Giartosio (Roma, 1963) ha pubblicato opere che si collocano tra il saggio letterario e il racconto: Doppio ritratto, Fazi 1998, Premio Bagutta; Perché non possiamo non dirci, Feltrinelli 2004; La città e l'isola (Donzelli 2006); L'O di Roma, (Laterza 2012); Non aver mai finito di dire(Quodlibet 2017). Nel 2019 ha raccolto una lunga, discreta produzione in versi in Come sarei felice. Storia con padre (Einaudi). Ha tradotto o curato opere di Hawthorne, Isherwood, Thackeray, Waugh, ha collaborato a vari periodici, è redattore di "Nuovi argomenti" e conduce "Fahrenheit" su Radio3.

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