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Vite che non sono la tua

Inventare l'avvenire - 4 rivoluzionari africani diventati Presidenti

Inventare l'avvenire - 4 rivoluzionari africani diventati Presidenti

Le vite di Kwame Nkrumah, Patrice Lumumba, Thomas Sankara, Nelson Mandela raccontate da Valerio Corzani - "Per ottenere un cambiamento radicale bisogna avere il coraggio d'inventare l'avvenire. Noi dobbiamo osare inventare l'avvenire": è un frammento di un discorso del leader burkinabé Thomas Sankara che ha ispirato il titolo di questo ciclo dedicato a quattro grandi combattenti per l'indipendenza e per il riconoscimento dei diritti del proprio popolo che poi sono diventati anche capi di stato, presidenti. Un percorso storiografico che è anche un viaggio nelle diverse anime di un continente, nelle sue frastagliate matrici, nel suo faticoso percorso di affrancamento dal lascito coloniale. Se l'Africa post-indipendenza ha tradito le ambizioni dei padri della lotta di liberazione anticoloniale smarrendo la stella dell'emancipazione politica e mancando l'obiettivo di costituire, a partire da strutture statuali ereditate dalla colonizzazione, delle nazioni coese, è anche perché si è dimenticata presto della lezione di queste figure così importanti per la costruzione di un dna ideologico credibile e antiutilitaristico. I quattro leader – il ghanese Nkrumah, il congolese Lumumba, il burkinabé Sankara e il sudafricano Mandela - che di quelle lotte furono protagonisti assoluti, spiccano per non aver seguito l'esempio del tradimento delle romantiche lotte di liberazione da parte di leader rivoluzionari trasformati in cleptocrati. Hanno in qualche modo tenuto in fede al loro impegno e ai loro ideali, sia pur con una diversità di approcci e di vicende biografiche personali. Due di loro, Sankara e Lumumba, sono stati assassinati perché troppo scomodi e "indipendenti"; gli altri due sono morti di vecchiaia, ma prima di diventare presidenti hanno subito carcere e torture con una ulteriore specifica nel caso del ghanese Nkrumah, il quale, nella seconda fase del suo mandato da capo di stato, si è reso protagonista di uno stile di governo sempre più autocratico.
Aggiornata il 13 Settembre
  1. Inventare l'avvenire - 4 rivoluzionari africani diventati Presidenti

    Kwame Nkrumah

    Rai Radio 300:30:00
  2. Inventare l'avvenire - 4 rivoluzionari africani diventati Presidenti

    Patrice Lumumba

    Rai Radio 300:30:00
  3. Inventare l'avvenire - 4 rivoluzionari africani diventati Presidenti

    Thomas Sankara

    Rai Radio 300:30:00
  4. Inventare l'avvenire - 4 rivoluzionari africani diventati Presidenti

    Nelson Mandela

    Rai Radio 300:30:00
Inventare l'avvenire - 4 rivoluzionari africani diventati Presidenti

Inventare l'avvenire - 4 rivoluzionari africani diventati Presidenti

Le vite di Kwame Nkrumah, Patrice Lumumba, Thomas Sankara, Nelson Mandela raccontate da Valerio Corzani - "Per ottenere un cambiamento radicale bisogna avere il coraggio d'inventare l'avvenire. Noi dobbiamo osare inventare l'avvenire": è un frammento di un discorso del leader burkinabé Thomas Sankara che ha ispirato il titolo di questo ciclo dedicato a quattro grandi combattenti per l'indipendenza e per il riconoscimento dei diritti del proprio popolo che poi sono diventati anche capi di stato, presidenti. Un percorso storiografico che è anche un viaggio nelle diverse anime di un continente, nelle sue frastagliate matrici, nel suo faticoso percorso di affrancamento dal lascito coloniale. Se l'Africa post-indipendenza ha tradito le ambizioni dei padri della lotta di liberazione anticoloniale smarrendo la stella dell'emancipazione politica e mancando l'obiettivo di costituire, a partire da strutture statuali ereditate dalla colonizzazione, delle nazioni coese, è anche perché si è dimenticata presto della lezione di queste figure così importanti per la costruzione di un dna ideologico credibile e antiutilitaristico. I quattro leader – il ghanese Nkrumah, il congolese Lumumba, il burkinabé Sankara e il sudafricano Mandela - che di quelle lotte furono protagonisti assoluti, spiccano per non aver seguito l'esempio del tradimento delle romantiche lotte di liberazione da parte di leader rivoluzionari trasformati in cleptocrati. Hanno in qualche modo tenuto in fede al loro impegno e ai loro ideali, sia pur con una diversità di approcci e di vicende biografiche personali. Due di loro, Sankara e Lumumba, sono stati assassinati perché troppo scomodi e "indipendenti"; gli altri due sono morti di vecchiaia, ma prima di diventare presidenti hanno subito carcere e torture con una ulteriore specifica nel caso del ghanese Nkrumah, il quale, nella seconda fase del suo mandato da capo di stato, si è reso protagonista di uno stile di governo sempre più autocratico.

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