Benvenuto in RaiPlay Radio. Questa la legenda per navigare tra i contenuti tramite tastiera. I link principali corrispondenti alle varie sezioni del giornale sono stati associati a tasti di scelta rapida da tastiera. Premere ALT + la lettera o il numero desiderat0 + INVIO: ALT + 1 = Vai al canale Rai Radio 1
ALT + 2 = Vai al canale Rai Radio 2
ALT + 3 = Vai al canale Rai Radio 3
ALT + 4 = Vai al canale Rai Radio Tutta Italiana
ALT + 5 = Vai al canale Rai Radio Classica
ALT + 6 = Vai al canale Rai Radio Techetè
ALT + 7 = Vai al canale Rai Radio Live
ALT + 8 = Vai al canale Rai Radio Kids
ALT + 9 = Vai al canale Isoradio
ALT + 0 = Vai al canale Gr Parlamento
ALT + P = Play - ascolta la radio

Prima pagina

La zanzara coreana che sopravvive al freddo è arrivata in Lombardia

La zanzara coreana che sopravvive al freddo è arrivata in Lombardia
Ascolta l'audio
Con Enrico Fontana
L’aedes koreicus (sorella della zanzara tigre) proviene da un’isola vulcanica della Corea del Sud. L’indagine dell’Università Statale: «Qui clima e ambiente adatto alla larve, la porta d’ingresso nell’aeroporto di Bergamo»
Si chiama aedes koreicus. E non teme l’inverno più pungente: resiste al freddo. La zanzara coreana, minaccia di ogni stagione, è partita da un’isola vulcanica, ha viaggiato per migliaia di chilometri, si è adattata in fretta ed è sempre più diffusa in Lombardia. Lo rivela una ricerca condotta dall’Università degli Studi di Milano pubblicata sulla rivista Parasites & Vectors. Perché? Siamo stati distratti. L’avanzata coreana è il risultato della «introduzione involontaria da parte dell’uomo di specie aliene di animali e di piante, al di fuori del loro territorio d’origine». Era successo lo stesso per la zanzara tigre, l’aedes albopictus, originaria dell’Asia e ora diffusa in tutta Europa. La cugina koreicus ha seguito le stesse rotte. Dalla patria di Parasite e Squid Game alla placida Pianura Padana. Spiega la ricerca della Statale: «La capacità di dispersione di specie aliene di zanzare è favorita da diversi fattori, quali le condizioni climatiche, il continuo movimento di persone e di merci, la disponibilità di ambienti adatti allo sviluppo delle larve e di ospiti sui quali questi insetti possano compiere il pasto di sangue». Immagine crudele, ma efficace.
Il tracciamento della zanzara
La zanzara coreana si sta diffondendo rapidamente nell’area pedemontana e di pianura del Nord Italia. Ultima prova: estate 2020. Nel corso di un «programma di sorveglianza di siti a rischio di introduzione di nuove zanzare invasive», indagine condotta tra le province di Bergamo e Brescia, i ricercatori della Statale hanno raccolto circa 6.000 larve e centinaia di uova di zanzara (da piccoli stagni, vasche artificiali e contenitori). Risultato: molte di queste zanzare sono state identificate come appartenenti alla specie aedes koreicus, probabilmente originaria dell’isola vulcanica sudcoreana del distretto di Jeju. «La zanzara coreana è già endemica in Giappone, Cina del Nord, Corea del Sud e in alcune zone della Russia», spiega Sara Epis, docente del Dipartimento di Bioscienze e coordinatrice della ricerca: «È stata segnalata per la prima volta in Italia nel 2011 in provincia di Belluno, ad altitudini e condizioni climatiche inadatte per la sopravvivenza della maggior parte delle specie di zanzare. Da allora le segnalazioni nel Nord Italia sono aumentate». A differenza di cugine e sorelle del genere aedes, come appunto la tigre, la zanzara coreana «tollera molto bene le basse temperature, tanto che ha già colonizzato un’ampia area collinare-montana del Veneto e Trentino». Ora l’espansione in Lombardia.
La porta di Orio al Serio
I ricercatori si muovono come investigatori. Dal delitto a ritroso. Tracce, testimoni, riscontri incrociati. Seguendo i ritrovamenti sono arrivati in aeroporto. Paolo Gabrieli, ricercatore nel Dipartimento: «La presenza della zanzara coreana nell’area pedemontana della provincia di Bergamo ci porta a pensare che l’aeroporto internazionale di Orio al Serio possa essere una possibile via di introduzione. Oppure, l’aedes koreicus potrebbe essere stata introdotta nel bergamasco da altre zone infestate dell’Italia o della Svizzera». La caccia alle zanzare «aliene invasive» non è soltanto un’attività di studio e neppure solo una strategia difensiva da insetti fastidiosi e molesti. No, c’è di più: «Le ricerche vanno intensificate perché le zanzare aliene sono vettori di virus patogeni per l’uomo e per gli animali». Tradotto: fanno male due volte.

Giovanna Maria Fagnani - il Corriere della Sera 

Ultime Puntate e Podcast

Ascolta Prima Pagina - L'agio del virus nell'apartheid vaccinale
  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni
Ascolta L'Ema approva Pfizer per i bambini dai 5 agli 11 anni
  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni

Caricamento...

Ascolta le dirette

Rai Radio 1

Rai Radio 2

Rai Radio 3

Rai Isoradio

Rai Radio 1 Sport

Rai Radio 2 Indie

Rai Radio 3 Classica

Rai Radio GR Parlamento

Rai Radio Kids

Rai Radio Live

Rai Radio Techetè

Rai Radio Tutta Italiana

Canali Overview
Apri lista canali

Riproduzione casuale Audio precedente Indietro di 15 secondi Ascolta Audio successivo Avanti di 15 secondi Ripeti
VolumeVolume off

Riproduzione casuale Audio precedente Indietro di 15 secondi Ascolta la diretta Avanti di 15 secondi Audio successivo Ripeti
VolumeVolume off Apri il player
Nessun risultato per