Benvenuto in RaiPlay Radio. Questa la legenda per navigare tra i contenuti tramite tastiera. I link principali corrispondenti alle varie sezioni del giornale sono stati associati a tasti di scelta rapida da tastiera. Premere ALT + la lettera o il numero desiderat0 + INVIO: ALT + 1 = Vai al canale Rai Radio 1
ALT + 2 = Vai al canale Rai Radio 2
ALT + 3 = Vai al canale Rai Radio 3
ALT + 4 = Vai al canale Rai Radio Tutta Italiana
ALT + 5 = Vai al canale Rai Radio Classica
ALT + 6 = Vai al canale Rai Radio Techetè
ALT + 7 = Vai al canale Rai Radio Live
ALT + 8 = Vai al canale Rai Radio Kids
ALT + 9 = Vai al canale Isoradio
ALT + 0 = Vai al canale Gr Parlamento
ALT + P = Play - ascolta la radio

Prima pagina

Prima Pagina - Israele-Gaza, la guerra si allarga: razzi di Hamas anche su Tel Aviv

Prima Pagina - Israele-Gaza, la guerra si allarga: razzi di Hamas anche su Tel Aviv
Ascolta l'audio
Con Stefano Zurlo

Tre donne morte per i missili lanciati dalla Striscia. Raid dello Stato ebraico: i palestinesi uccisi salgono a 30. Sospeso temporaneamente anche il traffico aereo all’aeroporto Ben Gurion

Adesso che lo scontro è aperto, le porte alla guerra spalancate, gli analisti israeliani si esercitano a chiedersi quali pensieri siano passati per la testa di Mohammed Deif, comandante militare di Hamas, il suo boss indecifrabile. Avi Issacharoff, tra i più attenti studiosi delle dinamiche palestinesi, ipotizza che quel richiamo urlato dai giovani sulla Spianata delle Moschee — «Deif, Deif, radi al suolo Tel Aviv» — gli abbia forzato la mano sui bottoni dei razzi. Nella speranza, com’è successo nei round più recenti, che Benjamin Netanyahu scelga un confronto di durata breve. «Abbiamo vinto la battaglia per Gerusalemme e stabilito un nuovo equilibrio tra le forze», esulta Ismail Haniyeh, tra i leader dell’organizzazione. Si illude: la formula che ha fermato le ostilità in passato — la calma per la calma — per ora non sembra avere spazio.
Il primo ministro israeliano ha chiuso la riunione del consiglio di sicurezza avvertendo che i bombardamenti si intensificheranno: «Hamas sta per subire una botta che non si aspettava, la pagheranno cara, la campagna va avanti». Invita gli israeliani a prepararsi a un lungo periodo di combattimenti. «È solo l’inizio — continua Benny Gantz, il ministro della Difesa —. Abbiamo ancora centinaia di obbiettivi da abbattere». Le scuole nel Paese oggi restano chiuse, la vita normale interrotta.
Le Brigate Al Qassam, braccio armato dell’organizzazione, sostengono di aver trovato un modo per evadere la difesa antimissile: concentrano centinaia di proiettili (in un caso 137 durante 5 minuti) verso Ashkelon o le altre città a sud e cercano di bucare il sistema Cupola di Ferro. Ci sono già riusciti, alcuni edifici sono stati centrati, due donne sono morte. Un’altra è stata uccisa a Rishon Lezion nel centro del Paese dove i razzi hanno preso i palazzi e un bus in strada, era vuoto. I jet israeliani hanno colpito la Striscia senza pausa e Aviv Kochavi, il capo di Stato Maggiore, ha fatto capire subito ai vertici delle fazioni quale sarà la strategia: nessuna immunità per i leader, i portavoce dell’esercito annunciano di aver ucciso 15 estremisti, anche comandanti della Jihad Islamica. In totale secondo il ministero della Sanità a Gaza sono state uccise 30 persone, tra loro 10 minori. Gli israeliani contestano la contabilità della morte, dicono che un terzo delle centinaia di razzi è ricaduto dentro la Striscia causando parte delle vittime.
I missili livellano un intero grattacielo di 13 piani fatto evacuare prima del bombardamento: è un colpo anche agli interessi economici che il movimento ha costruito in questi 14 anni. Per Hamas è una linea rossa: risponde con 130 razzi verso Tel Aviv, i voli sull’aeroporto di Ben Gurion vengono sospesi durante il raid. I due milioni di palestinesi chiusi nel corridoio di 365 chilometri quadrati si stavano preparando a celebrare questa sera la fine del Ramadan con la festa di Eid Al Fitr. Restano le bombe, le esplosioni, la paura.

Le proteste da Gerusalemme si sono estese ad altre città, dove gli scontri hanno coinvolto gli arabi israeliani e i vicini di casa ebrei. A Lod un uomo ha sparato contro i dimostranti arabi e ha ucciso una persona e alcuni media hanno riferito di sinagoghe e negozi dati alle fiamme. Le divisioni dentro Israele toccano anche la politica: il centrista Yair Lapid sta provando a formare un governo e ha bisogno dell’appoggio esterno dei partiti arabi. Che per ora hanno interrotto il dialogo.

Davide Frattini - il Corriere della Sera 

Ultime Puntate e Podcast

Ascolta Prima Pagina - «Per i tumori un anno perso ora dobbiamo recuperare»
  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni
Ascolta Tra i senza diritti dove comandano i kapò

Tra i senza diritti dove comandano i kapò

19/06/2021

con Alessia Lautone

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni
Ascolta Green Pass, Draghi firma il decreto con cui l'Italia gioca d'anticipo
  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni
Ascolta Usa-Russia, prove di dialogo

Usa-Russia, prove di dialogo

17/06/2021

Con Alessia Lautone

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni

Caricamento...

Ascolta le dirette

Rai Radio 1

Rai Radio 2

Rai Radio 3

Rai Isoradio

Rai Radio 1 Sport

Rai Radio 2 Indie

Rai Radio 3 Classica

Rai Radio GR Parlamento

Rai Radio Kids

Rai Radio Live

Rai Radio Techetè

Rai Radio Tutta Italiana

Canali Overview
Apri lista canali

Riproduzione casuale Audio precedente Indietro di 15 secondi Ascolta Audio successivo Avanti di 15 secondi Ripeti
VolumeVolume off

Riproduzione casuale Audio precedente Indietro di 15 secondi Ascolta la diretta Avanti di 15 secondi Audio successivo Ripeti
VolumeVolume off Apri il player
Nessun risultato per