Un mattino a Parigi. La paura sta per manifestarsi, l’ignoto sta per impadronirsi della nostra immaginazione e per imprigionarla. Ancora, di nuovo. Stiamo per imparare di che cosa sono capaci questi uomini. La loro follia sta per fare irruzione nel nostro universo, follia nera e piena di odio, primitiva perfino negli strumenti, l’ascia, il coltello, rabbia fredda che fa sbiancare le giunture dell’anima. I più coraggiosi tremano. Quando si verificano, periodicamente, questi attentati non andiamo fino in fondo, ci mostriamo reticenti, evitiamo di inseguire paroleche cosaì si svuotano in mano.
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Domenico Quirico - La Stampa