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Tre soldi

#4 AreaAzione | di Carla Fioravanti

#4 AreaAzione | di Carla Fioravanti
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#4 | Nella musica degli Area l'approccio interdisciplinare di Sassi era stato un elemento catalizzatore. La creazione di un alfabeto con il quale costruire un linguaggio nuovo oltre ogni schema pre-ordinato portò la ricerca vocale di Stratos - con il sostegno di Gianni Emilio Simonetti - ad orientarsi verso un livello pre-linguistico. Una sperimentazione che andava a scavare profondamente nelle pulsioni linguistiche e nelle polisemie dei significati.

AreaAzione
un documentario di Carla Fioravanti in cinque episodi
dall'8 al 12 giugno 2020 alle 19.50
 

Un percorso narrativo che segue le tracce musicali, vocali, e culturali lasciate dal gruppo degli AREA, che è stato senza dubbio il gruppo musicale che poteva al meglio rappresentare i movimenti di protesta giovanile degli anni settanta in Italia.

Dal primo nucleo fondato da Demetrio Stratos e Giulio Capiozzo, con Patrick Djivas, Eddie Busnello, Jonny Lambizzi e Leandro Gaetano, alla formazione storica conosciuta con il nome "Area - International Popular Group", con Paolo Tofani, Ares Tavolazzi e Patrizio Fariselli.

Con l'arrivo di Gianni Sassi, discografico e comunicatore legato a Gianni Emilio Simonetti e al movimento Fluxus Italia, con la creazione della Cramps Records e l'organizzazione di testi geniali e ispirati, gli Area costruivano la storia di una scena musicale irripetibile.
Nella musica degli Area, la visione di Sassi - che aveva fatto dell'interdisciplinarietà il suo carattere fondante - era l'elemento catalizzatore. La ricerca musicale, la politica, il sesso, la rivolta, la libertà di acquisizione di più ampie visioni culturali, i sistemi più o meno legali per "allargare l'area della coscienza"; diventavano l'alfabeto con il quale costruire un linguaggio nuovo al di là di ogni schema preordinato, un alfabeto che rappresentava l'energia esplosiva dei movimenti giovanili degli anni settanta.

L'oggetto musicale e vocale, sulla spinta delle aperture culturali internazionali veicolate dal mondo della musica, oltre alla decisiva rottura con tutto quello che significava essere borghese, apriva le porte della sperimentazione.

Una sperimentazione che portò gli elementi del gruppo a scoprire diverse identità e orientamenti musicali, e Demetrio Stratos ad avvicinare il mondo della musica contemporanea, per poi sviluppare una ricerca vocale da solista. Una ricerca che andava a scavare profondamente nelle pulsioni linguistiche e nelle polisemie dei significati.

La sperimentazone febbrile della vocalizzazione, portò Stratos ad avvicinare anche il mondo scientifico nel tentativo di trovare una spiegazione ai suoni che emetteva, e forse anche nel tentativo di trovare una verità sulla specializzazione estrema del linguaggio vocale.
Una ricerca mai terminata.

Tra il 1978 e il 1979 finiva tutto, con lo scioglimento del gruppo Area, con la scomparsa di Demetrio Stratos, proprio mentre alcuni avvenimenti cruciali della storia italiana coincidevano con il brusco cambiamento di direzione di molti protagonisti della scena culturale e musicale.

Il documentario è stato realizzato con il contributo di:
Daniela Ronconi: moglie di Demetrio Stratos, www.demetriostratos.org.
Gianni Emilio Simonetti: intellettuale situazionista, ideatore e profeta del movimento "Fluxus", www.gianniemiliosimonetti.it.
Alcuni musicisti degli Area: Ares Tavolazzi, Patrizio Fariselli, Patrick Djivas, e con la voce di Giulio Capiozzo (materiale storico fornito da Christian Capiozzo).
Roberto Masotti e Silvia Lelli: hanno documentato i concerti degli Area e la ricerca vocale di Stratos e hanno seguito tutte le musiche creando un prezioso Archivio Fotografico, www.lelliemasotti.com.
Claudio Chianura: editore (edizioni Auditorium), www.haze-auditoriumedizioni.it.
Emiliano Li Castro: esperto di musica.
Graziano Tisato: ricercatore del CNR di Padova, per primo indica il
funzionamento del Canto degli Armonici o Overtone Singing.
Nicola Bernardini: professore di musica elettronica al conservatorio di Padova, e Santa Cecilia di Roma.

Le foto di copertina e degli episodi 1,2,3 sono di © Roberto Masotti / Lelli e Masotti Archivio
Le foto degli episodi 4 e 5 sono di © Silvia Lelli / Lelli e Masotti Archivio

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