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Piazza Verdi

Mimosa

Mimosa
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Pianta originaria dell'Australia. E' un albero sempreverde. Le foglie sono di colore verde-grigio. Questa specie, che fiorisce in marzo-aprile, è molto diffusa in Italia. Le mimose prediligono terreno di natura leggermente acido. I terreni migliori sono quelli fertili, umidi ma ben drenati.
Ultima opera teatrale compiuta di Luigi Pirandello, “Non si sa come” viene scritta nel 1934 e rappresentata per la prima volta in Italia nel 1935. Il dramma, ispirato a tre diverse novelle (Nel gorgo, La realtà del sogno e Cinci), scandaglia la vicenda del conte Romeo Daddi: l'uomo tradisce, durante un improvviso momento di debolezza, la moglie Bice con Ginevra, consorte dell'amico di famiglia Giorgio Vanzi. Questo atto, compiuto in uno stato di totale inconsapevolezza, rievoca in Daddi un'altra colpa affogata in un passato lontano, concatenata nel metodo e a tutti segreta. Si tratta dell'omicidio di un giovane, commesso durante una lite tra ragazzi cominciata per un motivo apparentemente futile. Un delitto di cui l'uomo non sente di portare la responsabilità, poiché accaduto “non si sa come”, ovvero senza che lui realmente lo volesse. La consapevolezza di questa sorta di “eccedenza” della realtà che sfugge al nostro controllo getta Daddi nello sconforto più profondo. Dal prossimo 11 gennaio torna in scena presso Il Pacta Salone di Milano interpretato da: Matteo Bonanni, Maria Eugenia D'Aquino, Riccardo Magherini, Alessandro Pazzi, Annig Raimondi e con la regia di Paolo Bignamini. Il cast al completo oggi con noi.
Allievo di Franco Scala all’Accademia Pianistica di Imola, dove tuttora vive, il pianista Luca Rasca è vincitore di numerosi premi internazionali tra cui la London Piano Competition, il Busoni di Bolzano e l’International Schubert Competition di Dortmund. Oggi ci presenterà dal vivo alcune delle composizioni presenti nel suo più recente lavoro discografico. Una registrazione interamente dedicata a Muzio Clementi, ricordato come il “Padre del pianoforte”, noto compositore e didatta che ha dato grande impulso alla tecnica pianistica e allo sviluppo del pianoforte moderno. Con le 5 Sonate presenti in questo album, Luca Rasca si inserisce nel solco già tracciato da grandi pianisti quali Horowitz e Michelangeli per proseguire nella valorizzazione del Clementi compositore.
“La commedia della vanità” fu scritta, da Elias Canetti, per il teatro fra il 1933 e il 1934, pubblicata nel 1950 e rappresentata per la prima volta nel 1965. 
L’opera descrive un mondo distopico nel quale un editto bandisce tutti gli specchi e i produttori degli stessi sono messi a morte. Prendendo spunto dal rogo dei libri avvenuto il 10 maggio 1933 a Berlino, Elias Canetti immagina un grande fuoco di ritratti, foto e specchi. La massa accoglie inizialmente con entusiasmo il divieto, per scoprire dopo diversi anni che a essere distrutta è l’idea stessa di identità più che l’autocelebrazione. Claudio Longhi, in continuità con alcuni dei suoi ultimi lavori, accumunati tutti da una riflessione sull’idea di Europa nel nostro presente e nei primi anni del secolo scorso e sui rischi di uno sbandamento dittatoriale, porta in scena Elias Canetti, lo scrittore premio Nobel per la Letteratura nel 1981, che con la sua voce ha segnato profondamente il Novecento. «Per i suoi lavori caratterizzati da un’ampia prospettiva, ricchezza di idee e potere artistico», recita così la motivazione che ha accompagnato il premio. 
Paola Piacenza ci porta al cinema con “Sorry We Missed You” regia di Ken Loach. 
In anteprima presentiamo alcuni estratti dallo spettacolo “Babar, il piccolo elefante”. Babar, frutto della fantasia di Jean de Brunhoff, artista e pittore francese, è uno dei personaggi più popolari della storia della letteratura per bambini ed ha incantato generazioni di lettori, tanto che nel 1945 il compositore francese Francis Poulenc ha musicato la storia di Babar, trasformando i disegni in suoni. Alessandro Commellato, uno degli ultimi grandi signori del pianoforte romantico, si riconferma un grandissimo e raffinato interprete, sempre alla ricerca di uno stile fondato sulla chiarezza e sulla bellezza del suono. Attraverso un calibratissimo dosaggio della dinamica esecutiva, ricercata e sempre efficace, ci conduce nel mondo dell’infanzia, creando atmosfere magiche e incantate. 
Con lui alla voce recitante Valeria Ferrario
È uno dei fotografi contemporanei più celebri in Cina, considerato da critici e studiosi il miglior ritrattista cinese. È stato uno dei testimoni dell’apertura della Cina al mondo. I suoi scatti hanno documentato il drastico cambiamento che ha investito il suo Paese durante le riforme economiche. Il suo obiettivo ha ritratto i maggiori intellettuali e le icone culturali della Cina di oggi quando ancora, negli anni ’80 e ’90, non erano noti. È stato il fotografo di scena in alcuni film del famoso regista Zhang Yimou e della coreografa Yang Liping. 
Oggi con il critico e storico della fotografia Walter Guadagnini scopriremo il fotografo cinese Xiao Quan di cui Rizzoli International pubblica il volume “In China. When it all began”.
Ho voluto raccontare il suono della polvere, quella sospesa nell’aria del romanzo Furore di John Steinbeck o la polvere sotto i piedi nelle fotografie di Dorothea Lange. Questo disco è la colonna sonora di un libro, la musica che ho sentito in quelle immagini ed è dedicato a tutti gli esseri umani che sono forzati a migrare.”
Parole di Simone Massaron il chitarrista che chiude la puntata presentandoci dal vivo alcuni estratti dal suo ultimo lavoro “Furore”. La visione musicale di un romanzo ritenuto tra i più importanti classici della letteratura americana. La musica di Simone Massaron rende omaggio al capolavoro di John Steinbeck in un connubio di stili dal jazz al folk. Un disco vicino ad un’America cruda e spietata, in bianco e nero, come le fotografie di Dorothea Lange, terzo elemento di questo connubio artistico. Il disco Furore trasforma in emozione la polvere del Dust Bowl ed è dedicato a tutti coloro che sono costretti a migrare.
 

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