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Gettoni di Letteratura

Agatha fa surf

Agatha fa surf
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C'è una foto che rivela che la scrittrice di gialli Agatha Christie fu una delle prime persone, in Gran Bretagna, a provare a surfare stando in piedi
È stata una scrittrice così prolifica che si tende a cristallizzare la sua immagine e ad associarla esclusivamente a quella di una donna anziana che scrive romanzi con Poirot o Miss Marple come protagonisti. E invece Agatha Christie da giovane è anche una surfista molto abile e una donna avventurosa. Ha cominciato come bodyborder, cioè sapeva planare sulle onde del mare sdraiata o in ginocchio su una tavola galleggiante lunga circa un metro, più tozza e squadrata del surf. Ha iniziato a praticare questo hobby durante una vacanza in Sudafrica con il suo primo marito, Archie, nel 1922. Infatti pare che sia stata introdotta per la prima volta al surf da sdraiata sulla spiaggia sudafricana di Muizenberg, una spiaggia pubblica di Città del Capo.
Ma è stato durante un altro viaggio, questa volta alle Hawaii, qualche anno dopo, che ha imparato l'arte del surf stando in piedi, e secondo gli esperti del tema la scrittrice è una dei precursori tra gli inglesi. Infatti nei primi anni del 1920 solo pochissimi britannici sapevano surfare per bene, l'unico esempio in piedi noto, prima di lei, è quello del principe Edward. Quindi Agatha è stata tra i primi a cavalcare l’onda dei nuovi surfisti in occidente. La Christie all'epoca scrisse: «Le tavole da surf in Sud Africa erano fatte di legno chiaro, sottile, facile da trasportare, e presto ci si rese conto di saltare sulle onde». «Di tanto in tanto fa male, soprattutto quando finisci per fare un tuffo nella sabbia, ma nel complesso è stato uno sport facile e molto divertente».
Rapidamente lei e suo marito imparano a cavalcare tavole da surf in piedi a Waikiki. La scrittrice annota: «Ho imparato a diventare esperta, o quanto meno esperta in quanto europea: il momento del trionfo completo è stato il giorno in cui ho mantenuto l'equilibrio e sono arrivata dritto in spiaggia in piedi sulla mia tavola». Per proteggere i piedi e non farsi male durante i salti, la Christie si era comprata dei morbidi stivali di pelle aderenti e ha iniziato a usare costumi da bagno in lana, descritti come «un meraviglioso, succinto vestito da bagno di lana verde smeraldo, che è stata la gioia della mia vita».
Christie e suo marito, Archie, continuano il loro tour attraverso l'Australia e la Nuova Zelanda prima di arrivare a Honolulu nell'agosto del 1922.
Agatha Christie ha conosciuto suo marito alcuni anni prima, poco dopo il suo debutto in società che era avvenuto nel 1910 al Cairo. E due anni dopo incontra proprio l’ufficiale Archibald Christie, ovvero Archie, un uomo pragmatico, che farà carriera. Le madri di entrambi – per ragioni economiche e di posizione sociale – sono contrarie alle nozze, ma i due si sposeranno lo stesso, poco dopo, in segreto, alla vigilia del natale del 1914. Agatha Christie ricorda così il giorno del suo matrimonio: «Mentre la cerimonia stava per iniziare pensai con una punta di amarezza che nessuna sposa si era mai preoccupata meno di me del suo aspetto. Niente vestito bianco, niente velo, nemmeno un abito elegante. Indossavo un normale vestito a giacca, completato da un cappellino di velluto viola e non avevo avuto neanche un minuto per lavarmi le mani e la faccia».

 

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