Benvenuto in RaiPlay Radio. Questa la legenda per navigare tra i contenuti tramite tastiera. I link principali corrispondenti alle varie sezioni del giornale sono stati associati a tasti di scelta rapida da tastiera. Premere ALT + la lettera o il numero desiderat0 + INVIO: ALT + 1 = Vai al canale Rai Radio 1
ALT + 2 = Vai al canale Rai Radio 2
ALT + 3 = Vai al canale Rai Radio 3
ALT + 4 = Vai al canale Rai Radio Tutta Italiana
ALT + 5 = Vai al canale Rai Radio Classica
ALT + 6 = Vai al canale Rai Radio Techetè
ALT + 7 = Vai al canale Rai Radio Live
ALT + 8 = Vai al canale Rai Radio Kids
ALT + 9 = Vai al canale Isoradio
ALT + 0 = Vai al canale Gr Parlamento
ALT + P = Play - ascolta la radio

Non è un Paese per Giovani

Rimandati a settembre!

Ascolta l'audio
Oggi si torna normali. Ogni tanto è bello svegliarsi e non dover scrivere nulla. Niente monologo da domani per almeno due mesi. Libero dalla morsa delle parole. Posso respirare, ridormire tranquillo, che tanto nessuno aspetta più nulla da me. Domani si va via, si parte.
Oggi si torna normali. Ogni tanto è bello svegliarsi e non dover scrivere nulla. Niente monologo da domani per almeno due mesi. Libero dalla morsa delle parole. Posso respirare, ridormire tranquillo, che tanto nessuno aspetta più nulla da me. Domani si va via, si parte. Nessuno di voi si può immaginare quanta malinconia mi fa lasciare questa sala e questo microfono, ma lo fo volentieri, è giusto così, però l'abitudine a cose straordinarie come questa è una specie di calamità quotidiana, un droga party perenne, una partita a scopa col Papa. Venire qua tutte le mattine e leggere il mio monologo appena scritto, è un volo libero da 4mila metri, mentre ascolti "Mi fido di te" di Jovanotti. Oggi smetto e sono contento. Oggi smetto e sono pieno di malinconia. Oggi smetto ma riprendo. Oggi smetto e sentirò la mancanza. Anche questa stagione l'ho passata con la mia famiglia adottiva. Rai Radio2, che mi ha preso in affidamento già grandicello e mi coccola come se fossi suo, anzi, forse mi tratta pure meglio, perché sa che non son nato qua. Max Cervelli è il fratello maggiore che tutti vorrebbero avere. Che gioca, scherza, ma tiene in mano le redini della carrozza. E' un cocchiere raffinato e dolce, che guida a tutte le andature. E' una certezza in tempesta e un divertimento nell'improvvisazione. E' troppo alto, lo so, infatti si vocifera che da uno ne vogliano fare due qui in Rai. Le ragazze della redazione che sono state beatificate proprio quest'anno, la Laura, la Daria e la santa Farina. Le tre caravelle che ci trasportano ovunque, ogni giorno scegliendo ospiti intelligenti che ci fanno fare bella figura. Savino, il regista "rasta-reggae", che ormai capisce anche quando sto per sbadigliare e provvede in un nano secondo a rattoppare. Fa il regista a tempo pieno e a tempo perso, perché lui in realtà è un musicista e suona e canta meglio di tanti cantanti che mettiamo noi in radio. I tecnici, che cambiano così spesso che non ho mai avuto il tempo di ringraziarne uno, che ne arriva subito un altro, e allora ringrazio te, che ci sei adesso, e porta questo grazie a tutti gli altri. Grazie al direttore biondo di nome Paola che mi ha dato fiducia  e poi grazie Graziella e grazie al...(sorride) a tutti gli ascoltatori che si divertono con noi. Non sono uno da cerimoniale, ormai mi conoscete, quindi adesso dirò qualcosa di segreto, che non si può dire. Lo sapete, cari amici, che accade qui da noi quando c'è la musica? Nessuno l'ascolta, non solo io. Cervelli parla con le ragazze della redazione o con l'ospite, tutti si tolgono le cuffie. Solo Savino, a volte, balla insieme a Daria, ma di rado, e poi solo per alcuni secondi. Un accennino di movimenti pelvici e basta. Per il resto, Domenico Cosentino scende dagli uffici sempre più o meno alla solita ora, con la sua camicia bianca e quell'aria domestica, da comandante di famiglia, Pietro Luchetti non si intuisce mai a cosa pensa, ma è certo che pensa, e io, mi eclisso a guardare messaggi o fare telefonate di lavoro. Lo so non si poteva dire ma ormai l'ho detto. Volevo lasciarvi con una confidenza, così, tra me e voi, come  sono abituato a fare da sei anni, tutte le mattine. Adesso torno a casa, mi metto comodo e penserò: che bello fare la radio, farla così, farla in libertà, con voi. Vi saluto gente, siete tutti rimandati a settembre.

Ultime Puntate e Podcast

Ascolta Federico Taddia con noi!

Federico Taddia con noi!

11/12/2019

Con Massimo Cervelli e Tommaso Labate. Regia di Savino Bonito A cura di Daria Ragazzini

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni
Ascolta NON E' UN PAESE PER GIOVANI

NON E' UN PAESE PER GIOVANI

10/12/2019

Con Massimo Cervelli e Tommaso Labate. Regia di Savino Bonito A cura di Daria Ragazzini

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni
Ascolta Biagio Antonacci Day a Non è un Paese per Giovani

Biagio Antonacci Day a Non è un Paese per Giovani

09/12/2019

"Biagio Antonacci Day". Con Massimo Cervelli e Tommaso Labate

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni
Ascolta Buy, Haber, Papaleo!

Buy, Haber, Papaleo!

06/12/2019

Con Giovanni Veronesi e Massimo Cervelli. Regia di Savino Bonito A cura di Daria Ragazzini

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni

Caricamento...

Ascolta le dirette

Rai Radio 1

Rai Radio 2

Rai Radio 3

Rai Radio Tutta Italiana

Rai Radio Classica

Rai Radio Techetè

Rai Radio Live

Rai Radio Kids

Rai Isoradio

Rai Radio GR Parlamento

Rai Radio 1 Sport

Rai Radio 2 Indie

Canali Overview

Nessun risultato per