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Prima pagina

Prima Pagina del 22 luglio 2019

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con Piero Ignazi

Carabiniere ucciso, reazioni e condanna da tutto il mondo politico. Ma assieme al cordoglio tanta propaganda


Salvini invoca i lavori forzati, Meloni, il mondo sovranista e parte dei grillini replicano l'atteggiamento solito sui migranti (almeno fino alla scoperta che le persone fermate sono americane). Poche voci chiedono al ministro dell'Interno il rispetto del suo ruolo. E cade nel vuoto un appello alla moderazione, rivolto a tutti, da La Russa

Reazioni di solidarietà all'Arma e ai familiari, sdegno, rabbia. Richieste sopra le righe e inviti al rispetto dello Stato di diritto. A non criminalizzare milioni di migranti per l'atto scellerato di due persone (e tra l'altro nel pomeriggio si scopre che le due persone fermate per il caso sono statunitensi. E uno dei due alla fine confessa l'omicidio).

Sono passate poche ore dalla morte del vice brigadiere Mario Cerciello Rega. E reagiscono tutti. A cominciare dal presidente della Repubblica. Sergio Mattarella invia un messaggio di cordoglio al comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, in cui dice di "avere appreso con profonda tristezza" della morte del militare, auspica  "che si arrivi rapidamente alla cattura dei criminali responsabili" ed esprime vicinanza all'Arma, ai familiari del carabiniere morto e al collega Andrea Varriale.


Gli altri vertici istituzionali seguono. La presidente del Senato Elisabetta Casellati scrive che  "i carabinieri sono i nostri 'eroi della quotidianità' ma troppo spesso, nell'esercizio del difficile compito di garantire al Paese sicurezza e legalità, diventano 'martiri' della quotidianità. E questo non è più accettabile". Roberto Fico, presidente della Camera, esprime, dolore e cordoglio per la morte del vice brigadiere Rega: "La vicinanza mia e di Montecitorio alla sua famiglia e a tutta l'Arma dei Carabinieri". Arriva anche la solidarietà di Ilaria Cucchi.

E poi Matteo Salvini. E qui i toni cambiano. E il cordoglio lascia spazio all'invettiva. "Caccia all'uomo a Roma, per fermare il bastardo che stanotte ha ucciso un carabiniere a coltellate. Sono sicuro che lo prenderanno, e che pagherà fino in fondo la sua violenza: lavori forzati in carcere finché campa", twitta a caldo il ministro dell'Interno. "Mario, un carabiniere, un eroe, un ragazzo con tutta la vita davanti, era sposato da appena 40 giorni... Quanta tristezza, quanta rabbia. Una preghiera, un abbraccio ai suoi cari e all'intera arma dei carabinieri, il mio impegno a prendere questi infami, per fargliela pagare cara", aggiunge poco dopo.

Più o meno la stessa reazione del sottosegretario grillino agli Affari regionali Stefano Buffagni. "Tolleranza zero per questi vigliacchi assassini! Vanno trovati e sbattuti in carcere! Questi criminali devono marcire in carcere!". E Luigi Di Maio: "Quello che è successo stanotte è un atto vile non solo nei confronti dell'Arma ma dello Stato. Non so se gli aggressori sono stranieri o no, ma se dovessero essere persone non italiane, spero che il carcere se lo facciano a casa loro. Se sono irregolari non dovrebbero stare qui". Intanto sui social dilagano le invettive contro i migranti mentre alle 6 della sera arriva la notizia che ci sono due cittadini statunitensi in stato di fermo.

Al leader della Lega replica +Europa che, dopo aver espresso "l'affetto e la nostra commossa vicinanza a parenti, Arma e amici", si rivolge proprio a Salvini: "Già stamattina sparlava sui social network di pene non previste dal nostro ordinamento. Gli suggeriamo di fare il suo lavoro, e di rispondere, una volta tanto, con l'impegno concreto e con i fatti, non con la propaganda politica. Sarebbe il miglior modo per onorare i servitori dello stato caduti svolgendo il loro dovere".

Come da copione si accoda a Salvini Giorgia Meloni. "Provo rabbia e tristezza. L'Italia non può essere punto di approdo di certe bestie. Vicinanza a famiglia e carabinieri, spero questi animali vengano presi e marciscano in galera", dice la leader di Fratelli d'Italia. Salvini intanto annuncia che presto le forze dell'ordine avranno a disposizione migliaia di taser.

"Proprio ieri - scrive Matteo Renzi su Facebook - il Parlamento ha licenziato il secondo decreto sicurezza di Salvini, pieno di demagogia ma inefficace, lo abbiamo visto. La sicurezza non si ottiene con le dirette Facebook, purtroppo. E il clima d'odio non serve a nessuno".

"Pensate - aggiunge l'ex segretario dem - che una parlamentare della destra da stamani mi insulta dicendo che io sono il responsabile politico e morale dell'omicidio. Era convinta che fossero stati due africani ad uccidere il povero brigadiere ed ha pensato di farsi pubblicità attaccandomi per gli sbarchi degli scorsi anni. Questa cinica sciacalla che nessuno può definire 'onorevole' ha utilizzato l'omicidio di un servitore dello Stato per attaccare l'avversario: in un Paese civile non accadrebbe".

Mentre Silvio Berlusconi sposta l'attenzione sulle risorse sulle forze dell'ordine: "Sono certo che i responsabili di questo gesto crudele saranno assicurati alla giustizia e sconteranno la loro colpa con la severità che meritano", dice. E aggiunge: "Ai militari dell'arma, agli agenti della polizia di stato e a tutte le forze dell'ordine vanno assicurati compensi e mezzi adeguati. Continueremo a chiederlo a gran voce fino a quando non verranno incrementate le risorse del tutto insufficienti sinora a disposizione"

Reagiscono tutti i sindacati. Quelli nazionali e quello di settore. Alcune volanti della Polizia si presentatano a sirene spiegate davanti al comanda generale dei carabinieri. "Bel gesto", commenta Meloni. Il generale Nistri ringrazia.

Nicola Zingaretti apre la riunione della Direzione del Pd con un minuto di silenzio. Tutto il partito espreme solidarietà e vicinanza. Idem per Forza Italia. Parlano Piero Grasso e Laura Boldrini, ex presidenti di Camera e Senato, ora in Liberi e Uguali. Arrivano testimonianze diverse. Il dolore del sindaco di Somma Vesuviana, paese di origine del carabiniere, Salvatore Di Sarno. L'invito di Virginia Raggi: "Non credo sia il caso di speculare sulle ipotesi" sulla morte del carabiniere. E dice che nella capitale mancano 200 agenti.

Anche Roberto Saviano, in un lungo post esprime solidarietà e vicinanza all'Arma e ai familiari. Ma dice anche che "la morte di Mario Cerciello Rega è già territorio saccheggiato dalla peggiore propaganda. La morte di un carabiniere in servizio non può essere usata come orrido strumento politico contro i migranti. Delinquenti politici che, per allontanare da sé i sospetti sui crimini commessi, non esitano a usare i più deboli tra voi, e i più esasperati (ognuno ha una ragione per esserlo), per alimentare sentimenti razzisti che non hanno ragione di esistere. Quando la camorra uccide, non è pensabile incolpare tutti i campani".

Lo scrittore coglie una linea di demarcazione nei commenti che segue quella abituale sull'immigrazione clandestina. Se ne accorge anche Ignazio La Russa. "Mi sento in dovere di rivolgere ora a tutti, compresi i  colleghi della mia stessa area politica, un appello a ricordare il vice brigadiere in queste ore senza polemiche e senza eccessi nel tono delle dichiarazioni. Capisco i sentimenti che muovono certe affermazioni  ma oggi credo che debba prevalere il cordoglio e la volontà di stringerci tutti nella vicinanza ai familiari di Mario e all'Arma dei Carabinieri", dice il vicepresidente del Senato, dirigente di Fratelli d'Italia. Appello che naturalmente cade nel vuoto.

la Repubblica

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