Benvenuto in RaiPlay Radio. Questa la legenda per navigare tra i contenuti tramite tastiera. I link principali corrispondenti alle varie sezioni del giornale sono stati associati a tasti di scelta rapida da tastiera. Premere ALT + la lettera o il numero desiderat0 + INVIO: ALT + 1 = Vai al canale Rai Radio 1
ALT + 2 = Vai al canale Rai Radio 2
ALT + 3 = Vai al canale Rai Radio 3
ALT + 4 = Vai al canale Rai Radio Tutta Italiana
ALT + 5 = Vai al canale Rai Radio Classica
ALT + 6 = Vai al canale Rai Radio Techetè
ALT + 7 = Vai al canale Rai Radio Live
ALT + 8 = Vai al canale Rai Radio Kids
ALT + 9 = Vai al canale Isoradio
ALT + 0 = Vai al canale Gr Parlamento
ALT + P = Play - ascolta la radio

Gettoni di Filosofia

Uno "zero di ebraismo"

Ascolta l'audio
Il nome di Gershom Scholem brilla nel firmamento ebraico: già in vita riconosciuto e acclamato come un grande studioso, è oggi un riferimento obbligato di qualsiasi discorso sulla tradizione ebraica o sugli studi dedicata alla cabala, di cui è stato il maggiore interprete del Novecento e forse di sempre.
Ma c’è un problema quando si parla di Scholem: tanto l’uomo quanto il suo pensiero non si lasciano ridurre a etichette o definizioni, non lo si può incasellare in nessuno schema. Come scriveva il grande filosofo Franz Rosenzweig a un amico quando Scholem aveva appena ventiquattro anni: «Scholem è realmente antidogmatico. Non è possibile indottrinarlo. Non ho mai visto nessuno come lui tra gli ebrei occidentali. È forse l’unico che sia realmente tornato a casa. Ma è tornato a casa da solo». 
Scholem era nato a Berlino nel 1897 con il nome proprio Gerhard. Soltanto a vent’anni infatti, nel 1917, inizierà ad adottare come nome proprio Gershom – e sembra che l’adozione della forma biblica del suo nome volesse indicare quanto straniero si sentisse in Germania: alla lettera, l’espressione ger sham significa “uno straniero di là”.
La sua famiglia era tutto fuorché religiosa: il padre Arthur, che faceva lo stampatore, non festeggiava le ricorrenze. A Yom Kippur si guardava bene dal digiunare e lavorava normalmente; durante lo Shabbat invece si accendeva un sigaro impartendo, con cinismo, una benedizione al tabacco. Gershom non ricevette dunque alcuna identità ebraica dalla famiglia. 
In questo assomigliava a Kafka, che imputava al padre «lo zero di ebraismo» di cui disponeva – ed esattamente come Kafka, anche Scholem quando iniziò a interessarsi di ebraismo ricevette una reazione ostile dal padre. 
Ciononostante quell’interesse sbocciò e si fece sempre più forte, fino a diventare un vero e proprio fervore – come quando, da adolescente, aderì a un movimento ortodosso e antisionista. Nelle sue memorie Scholem raccontò il tutto con ironia: l’unica ragione a spingerlo in sinagoga era stata una ragazza, alquanto bella, che si chiamava Jettka Stein. Lei era molto religiosa e lui, per conquistarla, si convertì. Ma quando capì che le avances venivano respinte, ecco che Scholem abbandonò definitivamente l’ortodossia religiosa. 
Ma non l’interesse per le questioni ebraiche, che da quel momento in poi coltivò con vitalità e sregolatezza, caratteristiche della sua stessa personalità: da un lato l’intelligenza, vivacissima e piena di guizzi; dall’altro il suo caratteraccio, iracondo, sempre pronto all’incandescenza. 
 

Ultime Puntate e Podcast

Ascolta Uno "zero di ebraismo"

Uno "zero di ebraismo"

22/07/2019

Il nome di Gershom Scholem brilla nel firmamento ebraico: già in vita riconosciuto e acclamato come un grande studioso, è oggi un riferimento obbligato di qualsiasi discorso sulla tradizione ebraica o sugli studi dedicata alla cabala, di cui è stato il maggiore interprete del Novecento – e forse di sempre.

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni
Ascolta Il devoto intemperante

Il devoto intemperante

23/07/2019

Fin da giovanissimo Gershom Scholem, che era nato nel 1897,  rifiutava le sue radici di ebreo tedesco borghese: secondo lui gli ebrei tedeschi erano vissuti fino ad allora nella vana e illusoria glorificazione della simbiosi tedesca, e soltanto i sionisti se ne rendevano conto. Però, allo stesso tempo, criticava aspramente il sionismo in quanto incapace di esser portatore di un radicale e necessario rinnovamento dell'ebraismo. 

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni
Ascolta L'amico geniale

L'amico geniale

24/07/2019

Nel 1915 Gershom Scholem fece un incontro che gli cambiò la vita. In un'annotazione del suo diario, scrive che se trovò la sua strada fu soltanto grazie a quell'incontro. Scrive Scholem: «la più grande esperienza della mia vita: entrare in contatto con un uomo di assoluta grandezza che ha influenzato la mia vita non con il suo insegnamento ma con il suo essere». 

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni
Ascolta Gerusalemme, "tornare a casa"

Gerusalemme, "tornare a casa"

25/07/2019

Gershom Scholem arrivò a Gerusalemme nel 1923, a 25 anni. Subito gli fu offerto un posto come responsabile della Sezione Ebraica della Biblioteca Nazionale.

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni

Caricamento...

Ascolta le dirette

Rai Radio 1

Rai Radio 2

Rai Radio 3

Rai Radio Tutta Italiana

Rai Radio Classica

Rai Radio Techetè

Rai Radio Live

Rai Radio Kids

Rai Isoradio

Rai Radio GR Parlamento

Rai Radio 1 Sport

Rai Radio 2 Indie

Canali Overview

Nessun risultato per