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Non è un Paese per Giovani

Pronto polizia, venite subito per favore

Pronto polizia, venite subito per favore
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Pronto polizia, venite subito per favore c'è un ragazzo di colore sdraiato per terra che dorme in mezzo al marciapiede. E' pieno di sacchetti e cartoni e puzza in un modo abominevole. La signora era vestita bene, con stivali al ginocchio e un cappottino di finto animale. Sì perché doveva essere anche ecologicamente corretta.
Pronto polizia, venite subito per favore c'è un ragazzo di colore sdraiato per terra che dorme in mezzo al marciapiede. E' pieno di sacchetti e cartoni e puzza in un modo abominevole. La signora era vestita bene, con stivali al ginocchio e un cappottino di finto animale. Sì perché doveva essere anche ecologicamente corretta. La polizia arriva subito, il comando di Monteverde è lì a pochi metri. Il ragazzo era senza permesso di soggiorno e adesso, con la nuova legge, sarebbe stato schedato e molto probabilmente rimandato nell'inferno. E pensare che sua madre, che più o meno avrà avuto l'età della signora, quando l'ha visto partire ha sperato che il suo ragazzo sarebbe stato accolto bene in Italia, perché è un bravo ragazzo. Forse troverai qualcuno di cuore, figlio mio. Magari un'altra madre che ti prenderà a casa a fare lavori domestici, o il giardiniere, tu sei bravo con le piante, dillo appena conosci qualcuno. Ma le cose non sono andate proprio così. La madre africana non poteva sapere che la madre italiana era la sua nemica numero uno adesso, e chiamava la polizia, per un senso civico, per un suo privato modo di pensare, nuovo, che Non è razzismo, figuriamoci, no, è solo una difesa personale del proprio Paese contro un evento più grande di noi. Un'invasione impossibile da sopportare. Ma non è razzismo. Semmai è un razzismo mediatico. 
Il ragazzo si è svegliato ed è stato portato al comando. E la signora, soddisfatta per aver fatto il proprio dovere. La madre africana, violentata e torturata nell'ignominia del suo inferno, aveva sopportato tutto, sapendo che il suo ragazzo era in salvo, in un paese civile. La madre italiana invece, aveva infranto il suo sogno e adesso quel ragazzo rispedito al mittente senza più speranza. 
"Oh madre italiana, tu potrai capire, potrai essere buona con lui, ti prego raccogli mio figlio come un figlio e fallo essere un uomo libero come te. Oh madre italiana, accarezza la sua fronte e dagli speranza, difendilo dagli uragani dell'anima e guardalo mentre sorride, perché in quel momento assomiglia a me e quel sorriso sono io. Fai tu quello non sono in grado di fare io, perché la vita ci ha separati e violati. Ora dimentica il colore della pelle, dentro, il cuore è rosso e l'anima pura, in ognuno di noi. Buona fortuna madre italiana, ti consegno la mia vita e ti stringo forte in un abbraccio senza tempo."
Ecco come pregava ogni notte la madre africana. 
Nel tempo tornerà l'ordine delle cose, perché la storia prima o poi aggiusta il suo corso, versando sangue e scoprendo nuovi orizzonti. Di certo io sarò morto e forse anche la madre africana e la signora, ma magari il ragazzo no, e potrà vivere il cambiamento. Lo spero tanto, per lui, per sua madre, e anche per la signora, perché è lei che dovrà cambiare, i suoi figli, i nipoti, e se proprio dovranno fare una telefonata non la faranno più alla polizia, ma a qualcuno che venga per aiutare quel ragazzo, bravo con le piante e sfortunato con la vita.
 

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