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Non è un Paese per Giovani

Servono miracoli

Servono miracoli
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Il mio rapporto con Dio è controverso. Diciamo pure che si basa su una sfiducia reciproca. Sì, perché siamo sempre in disaccordo su tutto. Io ad esempio, se fossi stato in lui, non avrei mai smesso di fare miracoli.
Il mio rapporto con Dio è controverso. Diciamo pure che si basa su una sfiducia reciproca. Sì, perché siamo sempre in disaccordo su tutto. Io ad esempio, se fossi stato in lui, non avrei mai smesso di fare miracoli. Voglio dire che, se occorre un po' di sana magia per salvare anche solo una vita umana, io l'avrei fatto. Ma lui nulla, dopo tutta una raffica di miracoli e apparizioni varie nei secoli scorsi adesso, che ce ne sarebbe davvero bisogno, nulla, non lo ritiene opportuno. Preferisce farci piombare in un baratro di ignoranza e farci odiare l'un l'altro nella speranza che lo capiamo da soli, ma non accade ormai si sa, si vede. Io capisco tutto, peccato originale e via discorrendo, ma lui potrebbe risolvere in 4 e 4 otto la questione in Medio Oriente, vi rendete conto? Un altro punto di totale di discordia fra noi è la gestione della morte. Io non capisco perché uno debba morire vecchio e umiliato dalle malattie. E' come sparare  sulla Croce Rossa. Invece, se la vecchiaia fosse una stagione di assoluto riposo e serenità per tutti, almeno il ricordo della vita passata sulla terra, sarebbe da conservare. E invece anche qui è il contrario. I bei ricordi sono da giovani e la vecchiaia è quasi sempre una sofferenza. Terzo, ma non ultimo punto di grande differenza di pensiero fra noi, è la domenica. Un giorno solo di riposo è poco. Infatti da qualche anno a questa parte, c'è chi non lavora anche il sabato. Un giorno dedicato al Signore e un altro alla vita. Una doppia festa settimanale che dovrebbe far stare più calma la gente e  se ce ne fosse bisogno io, per come la penso, mi prenderei pure il lunedì e farei 4 giorni di lavoro, magari allungando anche le otto ore classiche dei turni, e 3 di vacanza, nei quali potresti davvero riposare e costruirti un’alternativa valida ad una vita troppo faticosa. Insomma, non voglio passare per presuntuoso o arrogante, però trovo la presenza di Dio, in questo periodo, un po' lontana dalla nostra esistenza e se mi posso permettere, anche un po' vintage. Io sono solo un povero laico che subisce il proprio destino, ma se fossi un cattolico fervente, un prete o addirittura Papa Francesco, cercherei di mettermi in contatto al più presto e spiegare bene a Dio che stiamo toccando il fondo, in tutti i campi, e soprattutto nella bontà d'animo, siamo finiti all'ultimo posto nella scala dei valori, e siamo i più litigiosi fra gli esseri viventi. E' il momento di farsi vivo un’altra volta. Non dico con un altro figlio però, almeno un parente stretto, qualcuno che dia due botte forti, una in Oriente e una in Occidente e riassetti il modello di vita precedente almeno, che era più semplice ma più efficace e cioè: se tu mi fai un torto io mi difendo. Oggi invece è: anche se non mi fai un torto io mi accanisco lo stesso solo per il fatto che esisti. Parliamoci chiaro, se domattina ci si svegliasse e ci si trovasse davanti Dio, o perlomeno qualcosa che lo rappresenti davvero, che ci dicesse: allora si fa così, prima gli esseri umani, gli animali e la natura, poi il resto. Ecco, solo in quel caso credo che di punto in bianco le cose cambierebbero. Certo bisognerebbe stare attenti all'avvento di una nuova Democrazia Cristiana, ma almeno si tratterebbe di combattere al massimo con un nuovo Andreotti, che a sto punto sembra quasi un ricordo lieto, figuriamoci come sto messo.

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