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Pascal

104: Spazzatura

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Una lettera ritrovata nell'immondizia e 148 diari che erano stati buttato via

Playlist puntata:

THINK I'M PARANOID - GARBAGE
JE T'AIME, MOI NON PLUS - JANE BIRKIN  SERGE GAINSBOURG 
MELODY NOIR-  PATRICK WILSON
BOOKS FROM BOX - MAXIMO PARK
DIARY- BREAD
 

Prima storia: La lettera che non ti aspetti di Stefano Cesaretti

Io, mia moglie e mio figlio abbiamo daqualche mese comprato una casa. Nei frequenti viaggi che ho effettuato verso l'isola ecologica della mia città per smaltire l'enorme mole di rifiuti creati nella ristrutturazione, un giorno,mi cade l'occhio su qualcosa,vicino al container dello smaltimento della carta. A terra c'era una bella busta bianca, da cui spuntava una lettera,timbrata e con il francobollo e sulla quale si leggevano esternamente il nome, l'indirizzo e la città del destinatario, a ore e ore di distanza dal mio paese. Dal lato strappato si intravedeva un foglio accuratamente piegato e fittamente scritto in blu. Da individuo esageratamente curioso quale sono, estraggo la lettera e ne leggo la prima frase: "Amore mio". Mi basta! ripiego la lettera e la tengo stretta, getto la busta nel container della carta e risalgo in auto riprendendo la strada di casa.
Che cosa ci farà una lettera indirizzata ad una persona di una regione parecchio lontana dalla mia, nell'isola ecologica della mia città? Beh, l'impazienza è talmente tanta che non aspetto di arrivare a casa per continuare la lettura,così, al primo semaforo, decido di dare un altra sbirciatina... Il testo continuava con:"... Stamattina ti ho portata con me: ho messo la tua foto nel cassetto della cattedra..." ed io, emetto un "ohhhhhh" tipico del pubblico di una sit-com americana, pensando a quanto sia romantica la situazione...Ben presto, però, devo ricredermi; continuando a leggere vengo avvolto da una improvvisa ondata di calore, di quelle da imbarazzo profondo e strabuzzo gli occhi! Premetto che non sono un ragazzo pudico, anzi, ma la lettera continua, per un intero foglio protocollo, con una carica assurda di proposte sessuali spintissime di chi scrive nei confronti della destinataria della lettera. Infatti un'altra sorpresa è per me scoprire che il mittente è in realtà UNA mittente! Arrivato a casa con la curiosità alle stelle, continuo a leggere e, dimenandomi qua e là tra le avances al limite della perversione, riesco a dedurre che la scrivente era all'epoca un'insegnante, una moglie ed una madre. Terminata la lettera, però, rimango un po' a bocca asciutta, scoprendo che la signora non si firma. Decido addirittura di tornare all'isola ecologica per recuperare la busta con la speranza di trovare scritto sul retro il nome della mittente ed il suo indirizzo.
Salutando un po' imbarazzato il custode,che si accorge che io non ho niente da smaltire, aspetto che questi si distragga un attimo per potermi infilare nel container della carta e cercare quello che per me era ormai diventato un Sacro Graal di cellulosa. Niente! La busta sembra  essersi autodistrutta. Nessuna traccia. Con le pive nel sacco risalgo in superficie e, facendo finta di niente,prendo l'uscita. Appena rientra mia moglie le faccio leggere la lettera, poi, gasatissimo, la mostro ad alcuni amici. Quando ognuno di loro finisce la lettura, la reazione è sempre la stessa: occhi sgranati e bocca aperta. Iniziano così, tra di noi, fantascientifiche teorie e spericolati tentativi per poter mettere assieme gli indizi dello scritto e poter risalire alla scrivente; controlli incrociati, ricerche su facebook, su google, ma tutto finisce con un buco nell'acqua. Qualche giorno dopo parlo del ritrovamento a mia madre che, curiosa quanto me, vorrebbe leggere la lettera. 
Me la riconsegna un paio di giorni dopo un po'sconcertata, ed anche lei con una sola domanda: chi può averla scritta? La restituisce in presenza di mio padre al quale non avevamo detto nulla di questa vicenda, così lo mettiamo al corrente. Oramai senza molte speranze, gli proponiamo di aiutarci a risolvere l'enigma dell'identità dell'insegnante, proponendogli alcune delle nostre, per lo più astruse, teorie. Ma quando menzioniamo i nomi comuni del marito e della figlia della signora citati nel testo, lui, seduto sul divano e appoggiato allo schienale a gambe accavallate,con tutta la disinvoltura e nonchalance che si potrebbero mostrare, esordisce con un: "Ah, so chi è...". Io e mia madre ci giriamo di colpo verso di lui e con gli occhi gli supplichiamo di andare avanti. Salta fuori che questa donna, apparentemente molto elegante e tranquilla,(ma si sa, l'abito non fa il monaco) non è nient'altro che la moglie di un tale che vive nella nostra piccola città, un signore che mio padre conosce da parecchi anni! La fine di tutta questa storia non ha niente di avventuroso, purtroppo o per fortuna. Il babbo ci ha chiesto cortesemente di insabbiare la cosa, in rispetto della vita di quell'uomo.Una scelta che io, mia moglie e mia madre abbiamo assolutamente condiviso. Ai nostri amici non abbiamo mai confessato di essere venuti a conoscenza dell'identità della signora. Tantomeno di averlo scoperto in maniera così sorprendente. Tuttavia non conosceremo mai le circostanze per le quali quella lettera, perfettamente intatta, si trovasse all'isola ecologica. Cioè, la motivazione credo sia piuttosto scontata...ma chi avrà mai tentato di buttarla via? Oppure sarà per caso caduta da un libro o da una pila di documenti tra i quali era finita accidentalmente? Non lo so e non lo sapremo mai.

Seconda storia: Una vita scartata

«Non potevano essere lì da più di un paio d'ore, avevano un aspetto troppo pulito. Sembrava quasi che la persona che li aveva gettati potesse trovarsi ancora nel giardino, ma io e Richard controllammo: non c'era nessuno».
Un decennio fa A Cambridge, in mezzo al fango di un cantiere edile e ai resti scheletrici di un frutteto, vengono ritrovati 148 diari di un autore ignoto, gettati tra i rifiuti da una mano anonima. Quelle pagine finiscono tra le mani di uno scrittore Alexander Masters e diventano per anni un enigma da risolvere, un’ossessione, e infine un libro senza precedenti. Il libro si intitola "Una vita scartata" pubblicato da Il Saggiatore e questo è solo l'inizio di questa splendida storia. Leggetela anche voi!

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