Benvenuto in RaiPlay Radio. Questa la legenda per navigare tra i contenuti tramite tastiera. I link principali corrispondenti alle varie sezioni del giornale sono stati associati a tasti di scelta rapida da tastiera. Premere ALT + la lettera o il numero desiderat0 + INVIO: ALT + 1 = Vai al canale Rai Radio 1
ALT + 2 = Vai al canale Rai Radio 2
ALT + 3 = Vai al canale Rai Radio 3
ALT + 4 = Vai al canale Rai Radio Tutta Italiana
ALT + 5 = Vai al canale Rai Radio Classica
ALT + 6 = Vai al canale Rai Radio Techetè
ALT + 7 = Vai al canale Rai Radio Live
ALT + 8 = Vai al canale Rai Radio Kids
ALT + 9 = Vai al canale Isoradio
ALT + 0 = Vai al canale Gr Parlamento
ALT + P = Play - ascolta la radio

Pascal

089: Le figurine scomparse

Ascolta l'audio
Figurine che non esistono e il mistero dell'introvabile feroce Saladino

Playlist puntata

ONE OF THESE DAYS - PINK FLOYD
KIDS - MGMT
HELP - BEATLES
ANNA - TRIO LESCANO
 

Prima storia: Il posto delle fragole di Michele Mari

Secondo la maggior parte degli storici il 29 maggio 1453, con la caduta di Costantinopoli, finisce il medioevo. Però si sa, i periodi non finiscono un giorno preciso: sono esiti di processi lunghissimi, e di solito non si nota un cambiamento, che a volte non c'è neanche. Chi vive sul margine non può averne la percezione. Sono tutte delimitazioni di comodo prese a posteriori, guardandosi dietro. Per dire, anche l'infanzia non finisce un giorno preciso, ma è l'esito di un lungo processo. Però, anche l'infanzia ha la sua caduta di Costantinopoli, prima o dopo. A volte son robe soggettive. A volte, forse più spesso, son robe collettive. Io credo che per quelli che hanno i miei anni ci sia stato un momento ben preciso in cui è caduta Costantinopoli. Tutto ebbe inizio nell'autunno del 1997. Alle medie. Il Gialdo, che era di noi sicuramente quello più informato sul mondo delle gomme da masticare, si presenta con un'improbabile tavoletta rosa che una volta in bocca rilasciava una scia chimica di fragola prima di svanire nello smandibolamento. «Gialdo, merda che ciuinghe hai preso? Vacadì che spuzza che fan su, fammi tastare, diobò se sono stracce, come fai a mangiare delle robe così?»
«Sì, sì, sono stracce forte, però costano cento lire l'una e ci sono in regalo le figurine dei calciatori, guarda, ho già riempito mezzo album, dopo quando l'hai finito lo spedisci e ti regalano la maglia del campione che decidi te». Tutti lo guardarono come i contemporanei guardarono Gesù dopo il discorso della montagna.
Superata l'iniziale diffidenza per il sapore orrendo delle cicche, tutti si avventarono su queste tavolette gommose a 100 lire con in omaggio tre figurine microscopiche dei calciatori. In fin dei conti, masticare la gomma non era nemmeno necessario per giustificare la spesa dell'acquisto, ma quasi tutti le masticavano lo stesso, poi le attaccavano sotto il banco dopo due secondi, o ne prendevano dei piccoli pezzi e li usavano come surrogato della colla o per appendere dei poster al muro. Alcuni facevano sfide a chi riusciva a metterne in bocca di più. Cacito raggiunse il limite umano, credo: dodici. Fu necessaria la tracheotomia. La classe aveva un odore, ragazzi, sembrava il posto delle fragole. Ma il problema emerse chiaro alla fine del girone d'andata della serie A 97/98,dopo che la Juventus, superando l'Inter e lasciandosi dietro una sorprendente Udinese trascinata da Oliver Bierhoff, si laureò campione d'inverno.
Tutti avevano ormai quasi finito l'album, ma a tutti mancavano due figurine, a tutti le stesse due: Poggi e Volpi. Il primo era una colonna dell'Udinese, Volpi un carneade bresciano all'esordio in A col Bari. Non c'erano. Si accumulavano doppie su doppie, i dentisti saltavano di gioia, le classi sapevano sempre più di fragola chimica. Ma di Poggi e Volpi, nemmeno l'ombra. Non poteva essere vero, ci dicevamo: poche, magari, ma ce ne saranno, se no è una truffa colossale. La speranza di trovarle animava i cercatori di figurine che a colpi di 100 lire finivano album su album, tutti senza Poggi e Volpi.
L'attesa della loro epifania era frenetica quanto, da bambini, la vigilia di Santa Lucia. Ma niente, loro apparivano in campionato e mai nelle figurine. Giravano voci incontrollate: «M'han detto che un bambino di Castellucchio che gioca a calcio con mio cugino che suo papà fa il rappresentante di quelle ciuinghe lì di notte è andato in garage, ha aperto tre bancali di cicche e ha trovato, milleottocentocinquantuno Masinga, quattrocentottanta Pasquale Luiso, tredici Bertotto, che è difficile da trovare anche quello lì, un chilo e due di Ibrahim Ba, ma Poggi e Volpi niente». «M'ha detto il moroso di mia sorella quella più grande che lavora in ospedale a Verona, che a Bosco Chiesanuova nel bar in piazza un ragazzino che non faceva neanche la raccolta ha comprato tre cicche e dentro ha trovato solo Poggi e Volpi e lui non lo sapeva e le ha buttate via, poi quando è arrivato a casa suo papà l'ha picchiato perché se le vendeva faceva su almeno centottanta-duecentomila lire, poi il giorno dopo a scuola i compagni l'han picchiato anche loro, più forte, e niente, l'han ricoverato che aveva tre costole rotte e il più bravo della sua classe gli aveva sgagnato via un orecchio come Mike Tyson».
La veridicità di queste voci non fu mai confermata. Ma Poggi e Volpi non arrivarono. A distanza di anni, ancora oggi, si parla solo di sporadici avvistamenti. Quando Poggi venne a giocare nel Mantova non riuscii a essere del tutto soddisfatto del colpo di mercato. Intanto, era ormai la tarda estate del '98: la Juve aveva vinto il campionato staccando definitivamente l'Inter in quella famosa partita con il fallo clamoroso di Iuliano su Ronaldoche Ceccarini non fischia e poi subito dopo West fa fallo su Del Piero e danno rigore alla Juve che Pagliuca para. Ai mondiali l'Italia era andata a casa con la Francia ai rigori, Di Biagio aveva piantato una minella sulla traversa che è ancora là che balla, poi la Francia aveva vinto i Mondiali contro il Brasile nonostante giocasse Guivarc'h.Poggi restò all'Udinese, Volpi invece andò al Venezia. Tutti li avevano cercati per tutta l'estate, e all'inizio dell'anno scolastico successivo c'erano ancora dietro. Maikol, però,aveva già capitotutto. Il primo giorno di scuola annusò a distanza l'aroma di fragola. Tirò su col naso e gridò: «Ma insomma, non ci siete eancora arrivati? C'hanno inculato, Poggi e Volpi non ci sono, basta, è inutile cercarli e mangiare quelle ciuinghe lì che son stracce da far schifo! Siete dei bambini!»Ci guardammo, scuotemmo le spalle, masticammo l'ultima cicca rosa. Era il 14 settembre 1998.Costantinopoli era caduta.
 

Seconda storia: Il feroce Saladino

Nel 36 la vittoria aveva un nome e un'immagine ben preciso: il feroce Saladino. 
Stasera vi raccontiamo la una delle storie più bizzarre che hanno attraversato il Paese nel periodo tra le due Guerre. La Perugina appoggiò un programma radiofonico che si intitolava "I 4 moschettieri" e produce delle figurine che ne raffigurano i personaggi. Le figurine si trovavano nei cioccolatini in vendita in tutta Italia, ma una era introvabile: era come come se fosse scomparsa. Noi abbiamo approfondito la storia del Feroce Saladino sul sito del Museo di Arte Povera. 

Ultime Puntate e Podcast

Ascolta 158: L'esperienza insegna

158: L'esperienza insegna

26/06/2019

Una ragazza alla pari a New York e una coppia che prima di sposarsi fa davvero una scelta non comune

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni
Ascolta 157: Dopo lo schianto

157: Dopo lo schianto

25/06/2019

La storia di una grande famiglia e di una sciatrice piena di coraggio

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni
Ascolta 156: Sopravvivere al tempo

156: Sopravvivere al tempo

24/06/2019

Una ragazza dagli occhi blu mai dimenticata e un subacqueo rimasto senza ossigeno per circa 38 minuti

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni
Ascolta 155: Se la vita non è che una menzogna

155: Se la vita non è che una menzogna

20/06/2019

Un gruppo che fa una scoperta e l'ultimo schiavo arrivato negli Stati Uniti su una nave negriera

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni

Caricamento...

Ascolta le dirette

Rai Radio 1

Rai Radio 2

Rai Radio 3

Rai Radio Tutta Italiana

Rai Radio Classica

Rai Radio Techetè

Rai Radio Live

Rai Radio Kids

Rai Isoradio

Rai Radio GR Parlamento

Rai Radio 1 Sport

Rai Radio 2 Indie

Canali Overview

Nessun risultato per