Benvenuto in RaiPlay Radio. Questa la legenda per navigare tra i contenuti tramite tastiera. I link principali corrispondenti alle varie sezioni del giornale sono stati associati a tasti di scelta rapida da tastiera. Premere ALT + la lettera o il numero desiderat0 + INVIO: ALT + 1 = Vai al canale Rai Radio 1
ALT + 2 = Vai al canale Rai Radio 2
ALT + 3 = Vai al canale Rai Radio 3
ALT + 4 = Vai al canale Rai Radio Tutta Italiana
ALT + 5 = Vai al canale Rai Radio Classica
ALT + 6 = Vai al canale Rai Radio Techetè
ALT + 7 = Vai al canale Rai Radio Live
ALT + 8 = Vai al canale Rai Radio Kids
ALT + 9 = Vai al canale Isoradio
ALT + 0 = Vai al canale Gr Parlamento
ALT + P = Play - ascolta la radio

Pascal

094: Amore che vieni, amore che vai

Ascolta l'audio
Un amore adolescenziale e una relazione piuttosto affollata

Playlist puntata: 

AMORE CHE VIENI AMORE CHE VAI - FRANCO BATTIATO
FRIDAY I'M IN LOVE - THE CURE
OPEN MIND - WILCO
JEALOUS GUY - JOHN LENNON


Prima storia: Le bugie hanno le gambe lunghe di Giulia Mariani

IV ginnasio Liceo classico Minghetti, Bologna. Per la prima volta a scuola nel centro storico della città. Tutto mi sembrava così diverso da Casteldebole, il quartiere della prima periferia in cui vivevo e in cui avevo frequentato materne, elementari e medie. Il Liceo aveva sede in un palazzo storico, non assomigliava per niente ai casermoni in cemento armato in cui avevo trascorso la mia infanzia. Anche i compagni di classe erano diversi dai miei amici di Casteldebole. Indossavano abiti diversi, parlavano in modo diverso. Mi sentivo in una terra misteriosa e affascinante di cui incontrai subito il principe azzuro. Il suo nome era Andrea, era un mio compagno di classe ed era semplicemente bellissimo. Occhi color del mare in tempesta, capelli biondo cenere, labbra carnose e carnagione di porcellana. Fu un colpo di fulmine. Almeno per me. Ero una ragazzina carina, ma acerba. Avevo ancora l'apparecchio ai denti e non avevo mai baciato un ragazzo. Non avevo molta personalità, cercavo di imitare gli altri e non ero me stessa. Me stessa? Non sapevo chi fosse! Sapevo solo che ero innamorata perdutamente di Andrea. Presto se ne accorsero anche le mie compagne di classe, che raccolsero i miei sfoghi quando venni a sapere che il mio principe azzurro si era fidanzato con Marianna, una ragazza di un'altra classe.
Pensavo che ormai la mia infelicità fosse giunta al limite massimo, ma mi sbagliavo. Avevo iniziato a sospettare di una simpatia fra Andrea e Sara, la ragazza che sedeva nel banco vicino al suo e con cui chiacchierava spesso durante le lezioni. Anche Sara era fidanzata e mi ero convinta che Andrea continuasse a stare con Marianna in attesa che Sara tornasse single.Parlai dei miei sospetti alle compagne di classe con cui avevo legato di più. Mi presero tutte in giro, mi dissero di prenotarmi perchè avevano notato che Andrea aveva simpatia anche per Tiziana a cui aveva detto "ciao" arrivato a scuola. La storia della mia discesa agli inferi comincia con la prima pizzata di classe. Mio papà era fuori città per lavoro e mia mamma non guidava. Nessuna compagna abitava dalle mie parti, l'autobus da sola di sera era escluso che me lo facessero prendere e del taxi non se ne parlava nemmeno. Morale della favola: rimasi a casa cercando di non piangere troppo dietro alla serata che mi stavo perdendo.
Ci pensarono le mie compagne, quelle a cui avevo confessato i miei tormenti amorosi, a ragguagliarmi sulla pizzata il giorno dopo fuori da scuola. Mi raccontarono che Andrea e Sara erano stati seduti vicini a tavola e si erano tenuti mano nella mano di nascosto. Usciti dalla pizzeria si erano diretti verso una farmacia. Li avevano visti allontanarsi con un sacchettino in mano e poi non erano più tornati. Ero impietrita. Le salutai frettolosamente e corsi a prendere la corriera singhiozzando. Salii sul bus senza nemmeno guardarmi attorno e mi sedetti nel primo posto vuoto piangendo a dirotto. A fianco a me era seduta Marisa, una ragazza di Casteldebole con cui non avevo mai legato, nonostante fosse l'unica del quartiere che come me faceva il Minghetti. Vedendomi in quello stato si preoccupò e mi chiese che cosa era successo. In quel momento di disperazione mi confidai con lei come avrei potuto confidarmi con chiunque. Cosa accadde dopo? Andrea e Marianna si lasciarono, il motivo era misterioso. E così finalmente giunse il mio turno: Andrea doveva aver colto il mio interesse e ci provò con me. Mi chiese se poteva accompagnarmi a prendere l'autobus usciti da scuola e io ovviamente accettai. Misi da parte la mia gelosia per Marianna e per Sara e decisi di vivere il mio sogno. Il mio primo bacio, le mie prime uscite il sabato pomeriggio in centro con il ragazzo. Non ero più la ragazzetta acerba di Casteldebole, ora ero anche io una del centro città che faceva le cose da centro città. Le mie amicizie di Casteldebole? Non mi interessavano più, non mi divertivo più con loro che erano così provinciali. La nostra storia non passò inosservata a scuola. Giunse alle orecchie di Marianna che decise di rompere il silenzio. Scrisse una lettera ad Andrea in cui spiegava come mai lo aveva lasciato: Marisa, una sua compagna di classe di Casteldebole, le aveva raccontato che io andavo dicendo in giro che lui aveva avuto una storia con Sara. Vederci assieme le aveva fatto venire il sospetto che io mi fossi inventata tutto per dividerli. Cosa accadde dopo? Andrea venne da me arrabbiatissimo, dicendomi che aveva scoperto tutto. Io non capivo di cosa parlasse e lui si arrabbiò ancora di più. Alla fine mi disse della lettera di Marianna e io caddi dalle nuvole. Davvero non era successo nulla fra lui e Sara alla pizzata? Non potevo crederci. Avevo avuto il sospetto che lui ci avesse provato con me dopo essere stato lasciato da Marianna solo perchè Sara era ancora impegnata. "Ma di cosa stai parlando? Ma che balle racconti? Io e Sara? Ma non esiste!" mi urlò contro. Gli raccontai tutto quello che mi avevano riferito della pizzata, della farmacia e del sacchettino, ma era troppo tardi. Aveva già deciso a chi credere e la mia verità appariva una patetica scusa. In un solo giorno venni lasciata, bollata come bugiarda, falsa e meschina. Lui tornò con Marianna e io tornai ai miei tristi interminabili pomeriggi a Casteldebole.

Seconda storia: Il mio ragazzo e venuto a vivere con me e mio marito

«All'inizio Quando Mike è arrivato in casa, abbiamo deciso che avrebbe avuto la piccola camera da letto al primo piano perché godeva di maggiore privacy ed era sul lato opposto della casa rispetto alle stanze dei bambini e dalla camera da letto principale. L'idea era che io e mio marito Rob avremmo tenuto la camera da letto principale ma che avrei potuto scendere al piano inferiore e dormire con Mike quando volevo».
Vi stiamo raccontando la storia di una coppia che decide di aprire il proprio matrimonio ad altre esperienze, fino a quando il Mike, "fidanzato" della moglie si trasferisce nella stessa città della famiglia. Abbiamo letto questa storia su The Cut del New York Magazine, a firma di Arielle Greenberg, leggetelo anche voi! 

Ultime Puntate e Podcast

Ascolta 159: Idoli

159: Idoli

18/04/2019

Due incontri che non ti aspetti e una donna che fa di tutto per incontrare Britney Spears

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni
Ascolta 158: I primi amori non funzionano mai

158: I primi amori non funzionano mai

17/04/2019

Un vero primo amore e un fidanzamento segreto

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni
Ascolta 157: Era solo un cane

157: Era solo un cane

16/04/2019

Una notte in tenda e un cane che ha salvato una squadra di calcio

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni
Ascolta 156: Di nuovo in piedi

156: Di nuovo in piedi

15/04/2019

Cosa può succedere durante un'arrampicata e un'atleta che si è rialzato dopo una caduta

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni

Caricamento...

Ascolta le dirette

Rai Radio 1

Rai Radio 2

Rai Radio 3

Rai Radio Tutta Italiana

Rai Radio Classica

Rai Radio Techetè

Rai Radio Live

Rai Radio Kids

Rai Isoradio

Rai Radio GR Parlamento

Rai Radio 1 Sport

Rai Radio 2 Indie

Canali Overview

Nessun risultato per