Benvenuto in RaiPlay Radio. Questa la legenda per navigare tra i contenuti tramite tastiera. I link principali corrispondenti alle varie sezioni del giornale sono stati associati a tasti di scelta rapida da tastiera. Premere ALT + la lettera o il numero desiderat0 + INVIO: ALT + 1 = Vai al canale Rai Radio 1
ALT + 2 = Vai al canale Rai Radio 2
ALT + 3 = Vai al canale Rai Radio 3
ALT + 4 = Vai al canale Rai Radio Tutta Italiana
ALT + 5 = Vai al canale Rai Radio Classica
ALT + 6 = Vai al canale Rai Radio Techetè
ALT + 7 = Vai al canale Rai Radio Live
ALT + 8 = Vai al canale Rai Radio Kids
ALT + 9 = Vai al canale Isoradio
ALT + 0 = Vai al canale Gr Parlamento
ALT + P = Play - ascolta la radio

Gettoni di Letteratura

Anna Maria Ortese 2 | Sola come un gatto

Anna Maria Ortese 2 | Sola come un gatto
Ascolta l'audio
«Sono sempre stata sola, come un gatto», dice Anna Maria Ortese. Lei preferisce lavorare di notte con la macchina da scrivere sulle ginocchia, si costruisce una specie di casa dentro la casa, come per chiudersi in un guscio.
E ha scritto di tutto: racconti, romanzi, poesie, pièces teatrali, reportage, inchieste, articoli di cronaca e di costume per quotidiani e riviste; durante la sua vita ha pubblicato 23 libri, alcuni ristampati più volte. Nel 1955 ha fatto da inviata per l’«Europeo», inseguendo le biciclette del Giro d’Italia – che quell’anno fu vinto da Fiorenzo Magni. La Ortese è la prima donna a seguire la corsa e in diverse occasioni cerca di passare inosservata, calandosi un cappello sugli occhi, per non farsi riconoscere ed evitare così i commenti sessisti dei tifosi che aspettano di vedere passare i propri beniamini ai lati delle strade, così può accompagnare liberamente il Giro a bordo di una macchina insieme a tutti i giornalisti. Quell’anno oltre lei ci sono altri due scrittori a seguire la più importante gara ciclistica a tappe italiane: Vasco Pratolini e Marcello Venturi, che è stato il suo grande amore, benché infelice, visto che era sposato con un’altra donna. Claude Schmitt, che è stato traduttore appassionato di alcuni libri della Ortese in francese, decide di chiamarla con l’acronimo “AMO”, come se nelle tre iniziali del suo nome e del suo cognome fosse scolpito il suo destino amoroso. Anche il titolo del suo primo libro, Angelici dolori (1937), voluto dall’amico e scrittore Massimo Bontempelli, sembra una profezia realizzata e segue il cliché della scrittrice dimenticata. Ecco cosa dice la Ortese di quel libro: «Ah, quel titolo Angelici dolori non è mio... è di Massimo Bontempelli. È un libro lontano, ma ogni tanto lo riguardo. Pensi che lo corressero tutto in tipografia per mettere il voi al posto del lei, come volevano i fascisti. Io non avrei mai usato il voi». A 19 anni, fino a quando ne ha 22, scrive le novelle di Angelici dolori, e si confida: «Si figuri che Angelici dolori l'ho scritto sulle scale di casa. Mi rifugiavo lì. Io scrivo dappertutto. Ma adesso il mio vero problema è che non so dove debbo stare». In un’intervista racconta della sua famiglia, una famiglia con pochi mezzi, e due fratelli morti sotto le armi durante la guerra. La Ortese è addolorata per la morte del fratello marinaio Emanuele, che muore al largo dell’isola di Martinica; e da allora intensifica la sua attività poetica: nel 1937 a soli 23 anni scrive tutto Angelici dolori. Anche un altro fratello marinaio, Antonio, muore al largo delle coste dell’Albania e dal 1952, dopo la morte di entrambi i genitori, la famiglia della scrittrice resta solo la sorella Maria, con la quale Anna Maria vivrà tutta la vita. Timida, timorosa di farsi vedere in pubblico, estranea alle frequentazioni mondane, e ai salotti letterarii, vive per tutta la vita con la sorella che fa la postina. La Ortese dice di avere coscienza della propria inadeguatezza: «È il mio castigo, quando mi metto a vivere: non so vivere». In un’intervista con Goffredo Fofi per la rivista Linea d’ombra si descrive così: «Io sono una persona antipatica. Sono aliena, sono impresentabile. Sono esigente col mondo, non vorrei che le cose fossero come sono, ma conoscendo del mondo solo delle parti infime e dando giudizi che invece riguardano tutto, finisco per sembrare e per essere ingiusta, e così preferisco non parlare. Per questo quando mi si chiedono notizie su di me mi viene rabbia. I soli che possono amarmi sono coloro che soffrono. Se uno davvero soffre sa che nei miei libri può trovarsi. Solo persone così possono amarmi. Il mondo? Il mondo è una forza ignota, tremenda, brutale. Le creature belle che pure ci sono, noi le conosciamo poco, troppo poco».

Bibliografia essenziale, per approfondire
Ortese segreta, di Adelia Battista (minimum fax)
Il male freddo di Anna Maria Ortese (su Linea d’ombra, intervista di Goffredo Fofi)
L’Iguana che visse due volte. Omaggio ad Anna Maria Ortese (Elliot)
Il porto di Toledo, Anna Maria Ortese (Adelphi)
 

Ultime Puntate e Podcast

Ascolta Cesare Pavese 1 | Cesare perduto nella pioggia

Cesare Pavese 1 | Cesare perduto nella pioggia

26/07/2021

«Che cos'è questa valle per una famiglia che viene dal mare, che non sappia niente della luna e dei falò? Bisogna averci fatto le ossa, averla nelle ossa come il vino e la polenta, allora la conosci senza bisogno di parlarne».

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni
Ascolta Cesare Pavese 2 | Foglie d'erba e jazz: l'amore per l'America

Cesare Pavese 2 | Foglie d'erba e jazz: l'amore per l'America

26/07/2021

«Non ama questa o quest'altra azione, ma l'azione per l'azione. Ed esalta su tutto le grandi forze del suo mondo moderno: amore di libertà, amore umano, giustizia, energia, entusiasmo. Rigetta la grazia, la debolezza, la sentimentalità, perché? Non in nome di una legge divina, ma perché "Preferisco la forza"».

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni
Ascolta Cesare Pavese 3 | Al confino

Cesare Pavese 3 | Al confino

26/07/2021

«Arrivato Brancaleone. Albergo Roma. Spedite soldi spese impianto. Segue espresso. Cesare»

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni
Ascolta Cesare Pavese 4 | Una panchina in viale Stupinigi

Cesare Pavese 4 | Una panchina in viale Stupinigi

26/07/2021

"Io non so ancora se sono un poeta o un sentimentale", così scrive Cesare Pavese nel suo Il mestiere di vivere.

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni

Caricamento...

Ascolta le dirette

Rai Radio 1

Rai Radio 2

Rai Radio 3

Rai Isoradio

Rai Radio 1 Sport

Rai Radio 2 Indie

Rai Radio 3 Classica

Rai Radio GR Parlamento

Rai Radio Kids

Rai Radio Live

Rai Radio Techetè

Rai Radio Tutta Italiana

Canali Overview
Apri lista canali

Riproduzione casuale Audio precedente Indietro di 15 secondi Ascolta Audio successivo Avanti di 15 secondi Ripeti
VolumeVolume off

Riproduzione casuale Audio precedente Indietro di 15 secondi Ascolta la diretta Avanti di 15 secondi Audio successivo Ripeti
VolumeVolume off Apri il player
Nessun risultato per