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Pascal

043: Incontri con uomini straordinari

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Lo chef più famoso del mondo e l'uomo a cui è intitolato il più importante premio di giornalismo mondiale

Playlist puntata:

EXTRAORDINARY MACHINE - FIONA APPLE 
SOUL KITCHEN - THE DOORS 
THE GREAT BEYOND - REM 
WALKING MAN - JAMES TAYLOR 

Prima storia: Il mio personale ricordo di Anthony Bourdain di Rosella Ragonese

Una mattina del marzo del 2013 Guido venne in cucina a dirmi che era stato contattato dalla CNN e che eravamo stati scelti per partecipare ad una puntata di un programma televisivo americano su viaggi enogastronomici in giro per il mondo programma condotto da uno chef americano, dicono famoso, "di cui non mi sovviene il nome" aggiunse ...Istintivamente esclamai "non è che per caso è Anthony Bourdain?" ma nel medesimo istante pensai fosse impossibile che si trattasse proprio di lui. Invece Guido mi confermò che era proprio quello il nome che gli avevano detto. Perché? mi chiese, lo conosci? Caspita se lo conoscevo, era già un mito per me ! avevo letto tutti i suoi libri pubblicati fino ad allora, avevo amato le avventure di uno chef sopra le righe che aveva abbandonato i fornelli per andare in giro per il mondo in cerca del piatto perfetto, mi avevano affascinato le storie borderline di "kitchen confidential", in cui ogni limite era ampiamente superato, avevo visto i luoghi meno conosciuti che aveva visitato nei suoi programmi e le cucine più estreme che aveva sperimentato... E, infine, ero già vittima del suo fascino irriverente e misterioso!
Non stavo più nella pelle, io, cuoca per caso, sempre stata alla larga dalle situazioni che richiedessero il doversi  mettere in mostra , che ai tempi aveva scelto questa strada perché i cuochi stavano dietro le quinte , in sordina ed era perfetto per me che ero timida e introversa, insomma, avrei conosciuto il mio mito!
Il giorno dopo mi recai al lavoro portando una pila di libri di Bourdain e di riviste con articoli che lo riguardavano e le consegnai a Guido, devi leggere questi o almeno sfogliarli a sprazzi, non è possibile che tu non sappia di chi si tratti e infatti dopo qualche giorno mi disse di aver capito che genere di personaggio fosse e cosa si aspettava da noi.
Nelle settimane successive preparammo una bozza di quello che potevamo proporre, ma arrivò anche la notizia che non solo avremmo partecipato ad una puntata del suo programma no reservation ma che saremmo stati anche il punto d'appoggio di tutta la trouppe , quindi lo avrei avuto lì al ristorante con me per cinque o sei giorni.
Poi quel giorno arrivai al lavoro e mi fermai davanti alla porta della cucina, alzai lo sguardo ed era lì, affacciato alla finestra della suite collocata proprio lì si, fumava una sigaretta, gli sorrisi, mi sorrise. Più tardi avvennero le presentazioni ufficiali, era identico a come appariva in foto, alto, brizzolato, ESTREMAMENTE bello.
Con la redazione del programma decidemmo cosa fare, la scaletta, la tabella di marcia della nostra puntata che sarebbe stata registrata dopo quattro giorni. Mentre nei giorni successivi avrebbe registrato a Palermo, Catania e Taormina. La mattina partivano presto poi tornavano il tardo pomeriggio e la sera si attardavano tutti insieme seduti al tavolo di ferro posto fuori dalla cucina, dopo il mio turno mi invitavano a bere con loro, raccontavano aneddoti, cosa avevano fatto durante il giorno, riguardavano filmati... Ricordo il giorno che avevano effettuato le riprese all'Isola Bella e Anthony era incazzato nero perché lo avevano preso in giro , la scena consisteva in una pesca subacquea ai polpi, ma chi lo accompagnava aveva gettato dei polpi decongelati in mare per agevolare la scena e lui si arrabbiò moltissimo. Voleva che tutto fosse vero! non voleva situazioni inventate, voleva solo la realtà dei fatti, luoghi e persone vere, la cruda realtà. Arrivò il giorno delle nostre riprese, io dovevo cucinare come sempre, chiesero dei piatti della nostra tradizione siciliana ma mi lasciarono carta bianca e -naturalmente- scelsi di fare tra le altre cose il mio piatto del cuore, il coniglio in agrodolce della mia nonna. Lui, Guido, Ada ed altre due persone erano i commensali, tutto il pranzo sarebbe stato filmato così come tutta la preparazione. Ho avuto l'obiettivo del cameraman addosso per tutto il giorno, ha ripreso ogni gesto, ogni ricetta, anche se poi in realtà mi vedrò per pochi minuti nel video finale, ma non importa: è stata un'esperienza memorabile. Alla fine della giornata Anthony si avvicina, mi fa un inchino, mi applaude e mi ringrazia per l'ottimo pranzo. La redattrice del programma mi si avvicina e midice a bassa voce che lui non è uno che ama i convenevoli e raramente si sbilancia a fare complimenti aveva apprezzato davvero la mia collaborazione
L'indomani partirono, al momento dei saluti gli ho allungato timidamente due dei suoi libri e una penna, ci scrisse sopra una dedica autografata accompagnata da un sorriso, ed io lo conserverò entrambi tra i miei ricordi più belli.

Seconda storia: Joseph Pulitzer

«Be', avete davanti a voi il deprimente relitto che sarà vostro ospite: dovrete accontentarvi e fare del vostro meglio. Datemi il braccio e accompagnatemi a tavola».

Joseph Pulitzer è l'uomo che ha cambiato il mondo dei media e il nostro modo di percepire la realtà: amici e nemici concordavano nel descriverlo come un uomo di un'abilità straordinaria e di notevole carattere. Era arrivato a New York all'inizio degli anni Sessanta del 1800 giovane, senza un centesimo, incapace di spiccicare una parola d'inglese; ma, dopo un'incredibile serie di avventure, era diventato proprietario di un giornale e, più tardi, milionario. All'apice della sua carriera, era stato colpito dalla cecità, motivo per cui aveva bisogno di un'assistenza continua. La malattia non gli aveva fatto perdere il suo estro brillante. Questa è la storia di come Alleyne Ireland, diventato poi uno dei suoi sei segretari, ha conosciuto questo uomo straordinario. Lo ha raccontato in un libro, "Joseph Pulitzer, L'uomo che ha cambiato il giornalismo": leggetelo anche voi!
Foto da Wikipedia

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