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Non è un Paese per Giovani

NON CI VOGLIO CREDERE CHE SIAMO RAZZISTI

NON CI VOGLIO CREDERE CHE SIAMO RAZZISTI
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Ci sono tante cose che non mi tornano ormai. Saranno anche casi, coincidenze, ma insomma noi italiani non siamo un popolo razzista dai. Sappiamo benissimo come trattare con gli altri popoli. Siamo stati anche noi emigranti, poveri e bistrattati.
Ci sono tante cose che non mi tornano ormai. Saranno anche casi, coincidenze, ma insomma noi italiani non siamo un popolo razzista dai. Sappiamo benissimo come trattare con gli altri popoli. Siamo stati anche noi emigranti, poveri e bistrattati. Sono anni che sulle coste del nostro sud approdano poveracci che scappano dalle guerre e dalla miseria. E siamo sempre stati accoglienti, generosi. E io dicevo: vedi che gran popolo siamo? Mentre tutta Europa fa finta di nulla, noi accogliamo questa gente in silenzio, con grande cuore e li aiutiamo come possiamo. Sono passati tanti anni ormai da quel grappolo umano di albanesi attaccati a quel peschereccio che segnò un'epoca. Credo quasi vent'anni se non di più. E ne sono arrivati tanti, sotto tutti i governi, destra, sinistra, ma nessuno si era mai messo in mezzo tra la miseria, la fame, l'umiliazione di quei popoli e la nostra grande capacità di sacrificio per accoglierli. Perché era giusto così. Siamo lì, messi in mezzo al mediterraneo, in posizione strategica per un'entrata in Europa ed era logico che arrivassero da noi. Ma non ho mai percepito né divieti né odio nei loro confronti. Gli italiani sono il popolo migliore d'Europa, hanno tradizioni da migranti che gli fanno capire profondamente quella gente, ecco perché li aiuta. Anche a costo di enormi sacrifici. Caspita ero orgoglioso di essere italiano. Nessun leader politico si era mai schierato apertamente contro quei disgraziati. Nessuno aveva mai osato perché non era proprio nel nostro DNA di chiudere le porte in faccia a nessuno. Almeno così ho creduto per tanti anni. E l'ho apprezzato con Prodi, con Berlusconi, con Renzi, con Monti, Gentiloni. Mi pareva giusto che su certe cose, tipo difendere le miserie umane, non si discutesse nemmeno. Adesso invece non ci capisco più nulla. È bastato qualcuno che abbia detto basta e tanti italiani, improvvisamente, hanno voltato le spalle a quell'umanità. Perché? Che è successo? La crisi c'era già anche 5 anni fa. Anche 10. Eravamo già il fanalino d'Europa, eppure almeno in quello eravamo i migliori, i più umani, un esempio per tutti. Poi, d'un tratto siamo diventati razzisti. Con una rabbia e un odio improvvisi che non sono riuscito a decifrare. Quando è successo? Davvero basta che qualcuno lo gridi forte in tv e sui social e tanta gente lo diventa? O lo eravamo già e non lo sapevamo? Sarà un caso? Una coincidenza, ma anche nelle cose più inutili tipo la pubblicità avvengono cose strane. Una nota marca di acqua ha pubblicato una foto pubblicitaria che accompagnava la nazionale di pallavolo femminile e la bottiglia nella foto è posizionata proprio davanti ad una delle giocatrici di colore, la più brava tra l'altro, nascondendola totalmente. E le altre tre giocatrici di colore nemmeno ci sono nella foto. Sarà un caso, una coincidenza, ma io non ci capisco più nulla, davvero, e non ci voglio credere che siamo razzisti. Ditemi di no. Ascoltatori di radio2, ditemelo voi. Siamo diventati razzisti tutti d'un botto? Io intanto continuo a sperare di no, continuo a credere che quella bottiglia sia stata posizionata così per via di una svista, per colpa di un pubblicitario, di un creativo che non ci ha fatto caso, perché sennò la cosa è grave, anzi gravissima e mi aspetto che qualcuno di loro, almeno, si scusi davvero, per questo.

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