Benvenuto in RaiPlay Radio. Questa la legenda per navigare tra i contenuti tramite tastiera. I link principali corrispondenti alle varie sezioni del giornale sono stati associati a tasti di scelta rapida da tastiera. Premere ALT + la lettera o il numero desiderat0 + INVIO: ALT + 1 = Vai al canale Rai Radio 1
ALT + 2 = Vai al canale Rai Radio 2
ALT + 3 = Vai al canale Rai Radio 3
ALT + 4 = Vai al canale Rai Radio Tutta Italiana
ALT + 5 = Vai al canale Rai Radio Classica
ALT + 6 = Vai al canale Rai Radio Techetè
ALT + 7 = Vai al canale Rai Radio Live
ALT + 8 = Vai al canale Rai Radio Kids
ALT + 9 = Vai al canale Isoradio
ALT + 0 = Vai al canale Gr Parlamento
ALT + P = Play - ascolta la radio

Pascal

021: Una storia dove qualcuno ha il cuore spezzato e qualcun altro si rompe la testa

Ascolta l'audio
Una giovane delusione d'amore e una donna alle prese con un trasloco

Playlist puntata:

HEARTBREAK - UNLOVED
SAY YES - ELLIOTT SMITH
WAKE ME UP BEFORE YOU GO-GO - WHAM!
CANDY - MORPHINE
SOFA SONG - THE KOOKS

Prima storia: A different corner di Enzo Serra

Oggi è il 28 maggio 1986. Ho appena comprato il nuovo 45 giri di George Michael, "A different corner" e mi metto ad aspettarla accanto al "nostro" palo, quel palo che sta all'angolo tra la strada di fronte la sua scuola, quella che porta alla mia e casa sua, che ci ha fatto conoscere mesi prima e che è il nostro punto di incontro la mattina, prima di andare a scuola e all'una e mezza, quando si esce. Questa è la primavera più bella che abbia mai passato in vita mia; Il sole splende e non fa ancora troppo caldo, si esce con la moto e tutti noi aspettiamo che la scuola finisca ed arrivi l'estate per andare al mare. Da 33 giorni sto con lei, da 105 giorni sono maggiorenne e tra 21 giorni cominciano gli esami di maturità. Poi saranno assolutamente e solo vacanze; le passeremo insieme e quando non potrà uscire, pazienza, ci saranno i miei amici Giorgio, Salvo, Aldo ed Ernesto a farmi compagnia. Quest'estate sarà indimenticabile. Starà qui fino a Settembre e dopo la sua partenza la raggiungerò a Roma ed è proprio li che io e Giorgio abbiamo deciso di frequentare l'università. Appoggiato a quel palo, aspettando che esca da scuola, penso che stavolta sono stato fortunato; dopo innamoramenti platonici, dichiarati e non ricambiati, storie non proprio soddisfacenti, sono innamorato di questa ragazza, sono innamorato di tutto ciò che la riguarda, del suo modo di essere, dei suoi genitori, dei suoi fratelli, di tutto.
Però, c'è qualcosa che non va: da una settimana non ci si sente, non ci si vede, senza un apparente motivo. Io non ho tutta questa esperienza in rapporti sentimentali, non ho la maturità per capire come ci si comporta, come si gestiscono queste situazioni, ma non penso tutto questo sia un problema, credo che sia una piccola crisi passeggera e sono convinto che tutto si risolverà ed io, per fare pace, ho comprato quel disco per regalarglielo. È l'una e mezza e comincio a intravedere, dall'altra parte della strada, le prime teste di ragazzi che escono da scuola; dopo un paio di minuti ecco che la vedo. È la più alta e a prima vista, si potrebbe confondere benissimo per una professoressa che accompagna all'uscita i propri alunni, ma poi se la guardi bene ti accorgi che è ancora una ragazzina, ha soltanto 15 anni e credo (ma non ne sono poi tanto sicuro) per un motivo legato al sistema scolastico del suo paese, si ritrova a quell'età a frequentare la terza media, ma tant'è, me ne frego di chi pensa che sto con una che va a scuola media mentre io sono all'ultimo anno delle superiori. Lei mi piace e non mi interessa nient'altro. Dopo un po' mi vede, ci salutiamo e ci incamminiamo verso casa sua
Nei 300 metri che separano" il palo" e casa sua ci scambiamo le solite domande di rito: "come stai?", "come va a scuola?", il tutto accompagnato da un silenzio quasi irreale. Arriviamo sotto casa sua. Lei si siede su un muretto ed io rimango in piedi davanti a lei. Mi chiede come mai non mi fossi fatto vivo in quei giorni e accuse reciproche ma banali; ad un certo punto lei, girando un po’ la testa di lato e sistemandosi i capelli dietro le orecchie come faceva ogni volta che stava per cominciare un discorso serio mi dice che, veramente, lei lo aveva fatto apposta; per vedere se anche io l'avessi cercata e allora ha cominciato a pensare ed era arrivata alla conclusione che era meglio se ci fossimo lasciati. Ora, è probabile che mi abbia detto anche dell'altro ma in quel momento riesco a sentire solo che era meglio se ci fossimo lasciati. Io rimango impalato li, con quel disco in mano, a non riuscire a dire niente, non mi aspetto quella frase, non sono andato a prenderla per lasciarla o aspettandomi che sarei stato mollato, per cosa poi? Fino ad ora non c'è stato mai un litigio, un'incomprensione, niente. Stiamo insieme da troppo poco tempo per poter litigare o capire che non siamo fatti per stare insieme, allora perché mi sta lasciando? Sto li fermo e non riesco a dire assolutamente niente, la prendo per un braccio e la invito ad alzarsi per cercare un contatto e mi accorgo che è altissima. Io sono un po’ più alto di lei ma adesso lei mi sovrasta ed io tento di dire delle cose ma non mi esce niente dalla bocca, sono tramortito, riesco a balbettare un "aspetta", "ma cosa dici", "pensaci un attimo" ed altre fesserie ma lei....è alta....come può essere? Dopo un po'mi dice che è tardi e deve andare a casa, mi dà un ultimo bacio e se ne va lasciandomi davanti al portone come un idiota e con quel cavolo di disco che nel frattempo mi si è appiccicato tra le dita.
La guardo scomparire dietro il portone incredulo e continuo a chiedermi se sono io diventato più basso o le più alta. Mi giro e vado verso casa. Comincio a camminare, o forse sto correndo, non lo so e con tutti gli occhiali da sole addosso sento il sole accecarmi e nel frattempo comincio a sentire freddo, mi sento stordito e mi ripeto che non dovrei farlo, adesso, qui davanti a tutti, che farei la figura del cretino e mentre cammino ho gli occhi della gente addosso, la strada mi sembra non finire mai e quel disco che vorrei gettare ma non mi si stacca dalle dita. Tutti i miei progetti futuri...svaniti. Arrivo a casa, vado dritto verso la mia stanza e a quel punto comincio a piangere come non ho mai fatto in vita mia, non riesco a trattenermi, non ci riesco, mia madre entra e mi chiede cosa sia successo ed io non riesco a dire niente perché sto piangendo come un cretino e finalmente le "singhiozzo" che mi ha lasciato. Vedo mia madre preoccupatissima, ma non per l'accaduto, ma perché realizza, in una frazione di secondo, che cosi potrei giocarmi gli esami di maturità. A quel punto lei, leggendo in faccia la mia disperazione ma anche un po' per la sua, mi chiede di far venire Giorgio ed io, mi butto sul letto, mi rannicchio in un angolo e rispondo di si. Ovviamente poi gli esami li ho fatti, sono stato promosso anche con un buon voto. Sono stati i miei amici, Giorgio in particolare, che mi hanno preso per la punta dei capelli, che mi hanno fatto reagire e tirato fuori da quello stato che stava diventando pericolosissimo per i miei esami. Sono passati 32 anni da allora, altre storie d'amore sono finite, amici mi hanno tradito, ingannato e altri dispiaceri mi sono capitati, che mi hanno reso più forte, più pronto ad affrontare le difficoltà della vita e adesso, quando ricordo quell'evento mi viene da sorridere ma quella è stata, senza dubbio, la mia prima vera delusione (anche se mi ci sono voluti nove lunghissimi anni per smaltirla) ed io mi sono ritrovato lì, in quel momento assolutamente impreparato ad affrontarla.

Seconda storia: Una storia dove qualcuno ha il cuore spezzato e qualcun altro si rompe la testa

«Nei primi mesi del 2011 -- avevo 27 anni - la mia relazione cominciò a implodere. Le prime avvisaglie furono minuscole. Una volta preparai dei biscotti e glieli lasciai nella borsa del lavoro insieme a un biglietto tenero, e qualche giorno dopo li ritrovai intatti e ormai possi nello stesso contenitore. Qualche settimana dopo a lui venne la febbre un weekend in cui io dovevo andare via per lavoro, lui insistette perché partissi comunque e quando chiusi dietro di me la porta di casa sentii un'onda di sollievo e buonumore». La storia di Sara Porro inizia così e finisce con un divano letto, una testa rotta, un mazzo di fiori e senza ansiolitici. Potete leggerla su MEDIUM, nella pagina di Sara Porro, nel post "Una storia dove qualcuno ha il cuore spezzato e qualcun altro si rompe la testa" 

Ultime Puntate e Podcast

Ascolta 158: L'esperienza insegna

158: L'esperienza insegna

26/06/2019

Una ragazza alla pari a New York e una coppia che prima di sposarsi fa davvero una scelta non comune

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni
Ascolta 157: Dopo lo schianto

157: Dopo lo schianto

25/06/2019

La storia di una grande famiglia e di una sciatrice piena di coraggio

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni
Ascolta 156: Sopravvivere al tempo

156: Sopravvivere al tempo

24/06/2019

Una ragazza dagli occhi blu mai dimenticata e un subacqueo rimasto senza ossigeno per circa 38 minuti

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni
Ascolta 155: Se la vita non è che una menzogna

155: Se la vita non è che una menzogna

20/06/2019

Un gruppo che fa una scoperta e l'ultimo schiavo arrivato negli Stati Uniti su una nave negriera

  • Ascolta
  • Podcast
  • Opzioni

Caricamento...

Ascolta le dirette

Rai Radio 1

Rai Radio 2

Rai Radio 3

Rai Radio Tutta Italiana

Rai Radio Classica

Rai Radio Techetè

Rai Radio Live

Rai Radio Kids

Rai Isoradio

Rai Radio GR Parlamento

Rai Radio 1 Sport

Rai Radio 2 Indie

Canali Overview

Nessun risultato per