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Pascal

017: La migliore versione di me

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Una ragazza che ci prova fino al limite estremo e una ragazza che voleva essere Wonder Woman

Playlist puntata: 

BY MY SIDE- INXS
EVERY TIME THE SUN COMES UP - SHARON VAN ETTEN
WONDER WOMAN - LION BABE
ALL OF ME - BILLIE HOLDAY

Prima storia: Roberta di Giuseppe Nasta

Mi chiamo Giuseppe, ho 21 anni e questa non è la mia storia. Faccio le veci di mia sorella, che ancora non trova le parole giuste per raccontarla. Si chiama Roberta, ha 18 anni, gli occhi castani, le gambe lunghe e pesa 45 kg, dettaglio che può sembrare insignificante ma che racchiude il senso di tutto. 
Roberta ha 15 anni quando tutto comincia. Fa la ballerina, per passione, o come dice lei per vocazione. Rigida, ostinata, precisa e puntigliosa in tutto e per tutto, sembra essere nata per la danza classica. Finito il primo anno di superiori supera l'audizione per entrare nella scuola del teatro S. Carlo di Napoli. Si trasferisce in un monolocale a 200 metri dall'ingresso del teatro assieme a nostra madre. Ha 15 anni, è un talento e pesa 43 kg. L'estate di quello stesso anno partecipa a un concorso di danza. Finisce seconda. Il premio che le toccherebbe è uno stage di una settimana a settembre. Lei in quel mese non può, ricominciano le lezioni al S. Carlo. 
Chiede alla prima classificata di scambiare il premio con lei. Così si ritrova fra le mani un biglietto d'ingresso per un altro stage a Sorrento in agosto. Il secondo giorno di lezioni, durante la tipica afosa giornata di un agosto campano, una signora sulla sessantina si avvicina a mia madre, che guarda la lezione da un vetro che dà sulla sala, e le dice: "Sono la direttrice dell'accademia Vaganova di San Pietroburgo, se Roberta non ha ancora un passaporto gliene procuri uno il prima possibile, la prossima settimana parte con me per la Russia". 
Poche settimane dopo mia madre lascia sua figlia di 15 anni a meno 5 gradi, alle porte di un palazzo mastodontico nel cuore di San Pietroburgo, entrambe con lo sguardo più spaventato che abbia mai visto. Roberta compie 16 anni, è fra le migliori ballerine in Europa della sua età e pesa 40 kg. Io e mia madre andiamo in Russia ogni tre mesi, una volta io, una volta lei. Ogni sera ceniamo insieme via Skype, noi con i soliti piatti troppo cotti di mia madre, Roberta con non so cosa, il suo piatto al computer non lo si vede mai. Dopo il primo anno a San Pietroburgo, nel tempio della danza classica, è ora dello spettacolo di fine anno. Siamo invitati sia io che mia madre, ma lei non può quindi parto da solo. Sono in una sala privata dell'Hermitage, non vedo ballare mia sorella da circa un anno (l'ultima volta era stato sul palco del S. Carlo). E' leggiadra, vola, sembra quasi non toccare il palco con i piedi. E' Roberta, è bellissima e pesa 35 kg. L'estate successiva torna a casa, per un mese circa. Lo sguardo un po' più spento, le gambe sempre lunghissime e i vestiti tutti un po’ più larghi. Torna in Russia l'autunno successivo. A ottobre compie 17 anni, festeggiamo come al solito via Skype, così come abbiamo fatto il Natale successivo, il Capodanno e la Befana. A maggio riceviamo una telefonata dalla Vaganova. E' la direttrice, dice che Roberta è un fenomeno, ha 17 anni ma pesa 33 kg. Troppo poco per i loro standard. Ad agosto non le rinnoveranno la fiducia e dovrà tornare a casa. Si diplomerà comunque a giugno con il resto della classe. Mia madre vola in Russia per il gran gala in uno dei palazzi più belli dell'accademia. Roberta ha un abito lungo nero, ha 17 anni e pesa 32 kg. Tornano in Italia insieme, Roberta non molla e la direttrice di una compagnia di danza di Roma decide di darle fiducia e di prenderla a ballare con loro. Si trasferisce assieme a mia madre nella capitale, prendono casa vicino alla sala prove e tirano avanti. Roberta compie 18 anni, ha le gambe lunghe, lo sguardo spento e pesa 31 kg. La sua festa di compleanno la passa in bagno a gettare nel water la torta che aveva nascosto nelle tasche. Arriva marzo, Roberta ha 18 anni e poco più, ha lasciato Roma e ora vive a Portogruaro. Pesa 28kg e ha una flebo attaccata a quelle gambe lunghissime. Mia madre e io ricominciamo a fare i turni per andarla a trovare, questa volta senza bisogno di visto e passaporto. Le giornate di mia sorella passano fra lunghe chiacchierate con la sua nuova migliore amica, l'infermiera Bibi e lunghe litigate con la dottoressa che "amorevolmente" chiama Adolf. Fa stretching tutti i giorni perché dice che quando uscirà da questo posto dovrà essere pronta per le audizioni. Roberta compie 19 anni, non fa più stretching da diversi mesi, da quando Adolf le ha detto che le sue ossa ormai sono troppo deboli e alla prima piroette potrebbe spezzarsi in due. Ha le gambe lunghe, lo sguardo rassegnato ma pesa 33kg. Viene trasferita a Pordenone, 36kg. Per la prima volta dopo mesi esce in un giardino per passeggiare, mi chiama al telefono per dirmi quanto scotti il sole, ma siamo a dicembre. Ha gli occhi lucidi e pesa 38kg. Due mesi dopo si tinge i capelli, cambia
taglio, è una diciannovenne bionda e pesa 38kg. Sono in Svezia disteso su un letto a castello. E' la prima sera del mio Erasmus e mia sorella mi chiama per dirmi che a breve la dimetteranno. Ieri dopo un anno di "prigionia" Roberta è uscita da quel posto nel cuore di Portogruaro. Ha 19 anni, gli occhi castani, le gambe lunghe e pesa 45kg. Non ha la minima idea di cosa farà da domani. Cammina con in borsa due scarpe da danza col gesso e quando le chiediamo perché lo faccia lei risponde ridendo: "Mi chiamo Roberta, ho 19 anni, gli occhi castani, le gambe lunghe e peso 45 kg, ma con le scarpe da danza in borsa 46".

Seconda storia: Diventare Wonder Woman

Zora è una giovane donna Americana che vive in Nevada.  Zora ha molti tatuaggi, Uno di questi è un grande cerchio con dei mulinelli blu e bianchi, sulla sua spalla sinistra. Ogni ragazzo che incontra le chiede qualcosa a riguardo. E quando sentono la sua risposta, a volte le propongono di sposarli. Il tatuaggio è un globo magico che appare nei suoi sogni. E in questi sogni, le permette di avere i super poteri.
Abbiamo ascoltato la storia di Zora in uno dei podcast che più amiamo "This american life" , Zora è la protagonista del secondo atto di "Superpowers", che si intitola "Wonder Woman". Ascoltatela anche voi!

 

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