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Radio3 Mondo

Elezioni presidenziali nell'Egitto di Al Sisi

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La stretta sui media e la società civile si fa sempre più soffocante, i desaparecidos aumentano e l'operazione militare in Nord Sinai, su cui Al Sisi punta gran parte della sua legittimità interna e internazionale, fa acqua da tutte le parti. Senza contare le riforme economiche volute da FMI e Banca Mondiale.
Mancano pochi giorni alle elezioni presidenziali in Egitto e, per chi se ne fosse dimenticato, ci sono migliaia di poster con le gigantografie del presidente Al Sisi in tutte le strade del Paese a ricordarlo. Il super candidato è dato per vincente: il suo sfidante Moussa Moustafa Moussa ha accettato di giocare il ruolo di secondo candidato ombra per legittimare il processo elettorale, presentandosi pochi minuti prima che chiudessero le iscrizioni per le presidenziali. Ogni altro candidato, sia che fosse parte dell’apparato militare o provenisse dalla corrente politica di Tahrir, è stato brutalmente escluso dalla corsa. Nel frattempo la stretta sui media e la società civile si fa sempre più soffocante, i desaparecidos aumentano e l’operazione militare in Nord Sinai, su cui Al Sisi punta gran parte della sua legittimità interna e internazionale, fa acqua da tutte le parti. L’uomo della stabilità in Egitto deve anche affrontare anche una congiuntura economica sfavorevole: le riforme strutturali e i tagli dei sussidi volute del FMI e la Banca Mondiale colpiscono la classe media creano una pressione sociale che potrebbe sfociare in episodi di proteste.

Lunedì 26 marzo Luigi Spinola ne parlerà con Francesca Cicardi, corrispondente dal Cairo per l’agenzia spagnola EFE e con Azzura Meringolo, giornalista Rai del giornale radio e docente e ricercatrice dell’Istituto Affari Internazionali dove si occupa di mondo arabo. Autrice del libro “Il sogno antiamericano. Viaggio nella storia dell’opposizione araba agli Stati Uniti” (ed. Clueb, 2017).

Andremo poi in Burundi, segnato dagli indici internazionali come il "paese più triste del mondo", con l'oligarchia che gode delle migliori condizioni mentre la popolazione si barcamena con 1 euro al giorno (se ha fortuna) e un presidente che si è auto-proclamato "Guida suprema ed eterna": ne parliamo con padre Giulio Albanese, direttore delle riviste missionarie della CEI, ricordiamo il suo ultimo libro, “Vittime e carnefici” (ed.Einaudi, 2016). 

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