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Non è un Paese per Giovani

Siamo fallati

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Io sto bene quando volo. Quando sto per aria, con la testa fra le nuvole. Dov'e' giusto che stia. E non importa "come" volo, l'importante e' che sotto di me ci sia aria e non terra. Anche poca, ma aria. Forse io potrei essere il primo uomo che viaggia con il foil, come le nuove barche a vela, sollevate dall'acqua di quei santi 50 cm che le fanno sembrare pesci volanti. L'uomo foil.
Io sto bene quando volo. Quando sto per aria, con la testa fra le nuvole. Dov'è giusto che stia. E non importa "come" volo, l'importante è che sotto di me ci sia aria e non terra. Anche poca, ma aria. Forse io potrei essere il primo uomo che viaggia con il foil, come le nuove barche a vela, sollevate dall'acqua di quei santi 50 cm che le fanno sembrare pesci volanti. L'uomo foil. Sì, sono io. Se è vero che è stato Dio a crearci così come siamo, oso dire che ha commesso un errore. Eh, sì perché se siamo gli esseri perfetti, a sua immagine e somiglianza ci manca la leggerezza per staccarci da terra, per volare da soli, con le nostre forze come gli uccelli. Senza questa maledetta forza gravitazionale che ci inchioda alle nostre colpe in ogni momento. È un peso continuo da portarsi dietro, una tortura insopportabile. Invece di andare in su, andiamo in giù.  Ma in giù dove? Se scavassimo un buco profondissimo ci precipiteremmo dentro fino a dove? Al centro della terra? E poi? Bruceremmo come all'inferno. Quindi noi siamo già pronti per l'inferno e non per il paradiso. E non è che durante la nostra permanenza sulla terra se siamo buoni ci guadagnamo la leggerezza, rimaniamo pesanti fino in fondo. Allora perché? Perché vogliamo volare a tutti i costi? Perché volare è una delle condizioni di libertà estrema che non ci è concessa. O meglio, dopo la vita sì, ma solo per la religione. E per gli altri? Per essere veramente perfetti però, su questa terra gli uomini dovrebbero anche poter volare. Battere le braccia e alzarsi da terra con la leggerezza di un passerotto. Allora sì, allora sì che saremmo davvero insuperabili. E invece ci è toccato inventare le macchine volanti, enormi cassettoni di ferro che a forza di propulsione, si staccano da terra a fatica, rischiando ogni volta la catastrofe. Gli aerei sono la cosa più rudimentale che esista per volare, diciamocelo su. Credo proprio che nel futuro, quando vedranno i file di questa epoca, si soffermeranno molto sugli aerei e diranno che eravamo dei pazzi, dei veri pionieri dell'aria. Tutto quel peso portato a 10.000 mt da terra è una cosa veramente incosciente. Se invece ognuno di noi potesse farlo senza fatica, con un battito di braccia, allora tutto sarebbe diverso. Sarebbe la perfezione. Rasentare il terreno anche a 20 cm, significherebbe sciuparlo meno, rovinarlo meno; volare ognuno per conto proprio, essere autonomi anche per aria, e allora sì, saremmo perfetti. Perché non ci ha fatto così Dio? Tanto la colpa ce la portavamo dietro lo stesso, quella si espia solo dopo la morte, non si tratta di spiritualità ma di leggerezza. Anche un'aquila ha il suo peso specifico e la sua dose di legge gravitazionale solo che lei oltre a camminare può volare e sentirsi libera di vedere le cose dall'alto, relativizzarle, dargli un'importanza diversa. Vedere bene i confini delle cose. Sarebbe davvero bello. Ma secondo me questa cosa gli è sfuggita se potesse rifarlo sono sicuro che ci farebbe anche volare. Anzi, se lo ha già rifatto su un altro pianeta, vedrai che ha corretto il tiro. E vabbè, allora non resta che rassegnarsi a essere sbagliati, dei prototipi che sono serviti a fare prove per la perfezione, da qualche altra parte. Siamo fallati, ma si vede dai, quando accendo la TV e guardo certi programmi, si vede bene che siamo fallati. Facciamo acqua da tutte le parti.

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