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Qui comincia

I poeti e l'addio - Qui comincia 01/09/2017

Ascolta l'audio
l'addio nella poesia italiana contemporanea

Libro del giorno:
Tema dell'addio di Milo De Angelis (Mondadori, 2005),

La luce del distacco. Versi per il teatro di Maurizio Cucchi (Crocetti, 1990),
Personae di Franco Buffoni (Manni, 2017)
Pin Pidì – poeti d’oggi per i bambini, a cura di Antonio Porta e Giovanni Raboni (Feltrinelli, 1978)
21 preghierine per una nuova vita di Antonio Moresco (nottetempo, 2016)

Musica del giorno:
Fernando Sor. Fantasia per chitarra op. 21 “Les adieux”. Luis Orlandini, chitarra
Asger Lund Christiansen. Allegretto con moto da Dance Suite op. 29 per flauto dolce soprano e archi. Michala Petri, flauto dolce. English Chamber orchestra, Okko Kamu.
Georges Bizet. Adieux de l'hôtesse arabe. Felicity Lott, soprano. Graham Johnson.
Johannes Brahms. Ouverture per una festa accademica op. 80. Columbia Symphony Orchestra, Bruno Walter.
Stefano De Meo. Latente.

In conduzione: Maria Grazia Calandrone
Regia e consulenza musicale: Ennio Speranza

Ultime Puntate e Podcast

Ascolta Roberto Saviano, In mare non esistono Taxi

Roberto Saviano, In mare non esistono Taxi

21/05/2019

Nel primo libro in cui l'autore dialoga con la fotografia come testimonianza della realtà, Roberto Saviano sceglie e commenta le immagini, intervista quattro grandi fotografi, analizza il loro lavoro, quello degli operatori e di tutti gli attori nel campo. Saviano analizza anche in dettaglio i casi più significativi che sono stati pubblicati sulla stampa. Da Alan a Josefa, passando per il racconto del caso Diciotti. Da dove partono i migranti? Perché sono costretti a fuggire da alcune regioni dell'Africa passando per la Libia, dove vengono trattenuti a forza nei centri di detenzione, e costretti a pagare cifre vertiginose per potersi imbarcare alla volta dei paesi europei?. Un ruolo fondamentale dal punto di vista umanitario è svolto proprio dalle ONG, definite colpevolmente "taxi del mare" e allontanate dal mare dove la loro presenza era un soccorso fondamentale, unico. Saviano dà spazio anche ai volti degli operatori di Medici Senza Frontiere che salvano le persone in mare, con i loro ritratti sul campo. Così nel libro troviamo anche una conversazione con Irene Paola Martino, infermiera della nave Bourbon Argos. "In mare aperto basta lo schiaffo di un'onda per ribaltare un'imbarcazione. In mare aperto non c'è nessuno e non c'è nessun taxi da chiamare. Raccontare tutto questo è difficile, smontare le menzogne è difficile, ma contro la bugia non c'è altra pratica che la testimonianza" scrive Saviano

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Ascolta La stanza di Filippo De Pisis.

La stanza di Filippo De Pisis.

20/05/2019

"Roma, 1944. Una stanza ricca di arredi e oggetti preziosi, con quadri alle pareti, quasi tutti di un unico pittore: questa è la stanza di Filippo de Pisis. La collezione è il frutto di un sodalizio virtuoso tra pittori che dipingono e scrivono, letterati appassionati di immagini e musica, cultori delle arti e bibliofili: Luigi Vittorio Fossati Bellani ne è l'animatore" (R. Dulio). La mostra riunisce per la prima volta la collezione di opere, alcune mai esposte al pubblico, che Fossati Bellani aveva raccolto e allestito nella sua casa di Roma. L'esposizione, organizzata dal FAI a Villa Necchi Campiglio è un omaggio al collezionista e alla sua passione per l'opera di Filippo de Pisis, che amava affiancare alle raffinate tele di Antonio Antony de Witt, Ottone Rosai, Alberto Savinio. Grazie ai materiali d'archivio, alla esaustiva documentazione fotografica dell'appartamento realizzata negli anni Sessanta, prima della dispersione della collezione e all'attenta e paziente ricerca delle opere disperse, è oggi possibile apprezzare i dipinti e i disegni nel dispiegarsi della loro collocazione originaria: l'impressione è quella di entrare per la prima volta nella stanza di de Pisis.

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Ascolta Musica e identità nel Novecento italiano

Musica e identità nel Novecento italiano

19/05/2019

Il caso di Gavino Gabriel (1881-1980) offre l'occasione per riconsiderare uno dei nodi più problematici ma anche più fecondi del primo Novecento musicale italiano, legato al difficile rapporto di convivenza tra la retorica del nazionalismo e una rinnovata coscienza dei valori culturali locali. Apprezzato cantore e interprete delle musiche tradizionali della sua terra d'origine, la Sardegna, Gabriel fu anche un compositore, un etnografo ante litteram e un pionieristico promotore delle tecnologie di riproduzione del suono per la documentazione scientifica e per la didattica dell'educazione musicale. Dopo un'assidua frequentazione dei cenacoli artistici e intellettuali legati alla rivista «La Voce», Gabriel avviò rapporti di collaborazione con Giuseppe Prezzolini, Gabriele d'Annunzio, Ildebrando Pizzetti, Umberto Giordano e Giovanni Gentile; partecipò al dibattito sulla costruzione dell'identità nazionale rivendicando la centralità della musica e dei patrimoni culturali, e nel 1932 divenne il primo direttore della Discoteca di Stato.

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Ascolta Il Guercino. Opere da quadrerie e collezioni del Seicento

Il Guercino. Opere da quadrerie e collezioni del Seicento

18/05/2019

L'esposizione al Forte di Bard di Aosta, attraverso una prestigiosa selezione di 50 opere, dà conto della grandezza di questo artista, tra i più rappresentativi della fase matura del Barocco. Giovan Francesco Barbieri, detto il Guercino (Cento 1591 – Bologna 1666), dopo aver rivolto la sua attenzione alla pittura di Dosso Dossi e dello Scarsellino, appresa la lezione cromatica di Tiziano e dei veneti, si accosta all'arte di Ludovico Carracci, derivandone uno spiccato interesse per gli effetti di luce e la resa atmosferica e sviluppando una tecnica pittorica aggiornata, senza tuttavia cancellare l'ispirazione comunque naturalistica che resta alla base della sua creazione. Il risultato delle diverse suggestioni acquisiste è uno stile unico, riconoscibile e in costante evoluzione.

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