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Zazà - Cultura, società, meridione e spettacolo

Il Vangelo secondo Zazà

Il Vangelo secondo Zazà
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Ospiti: Dario De Luca, Luigi D'Elia, Franco Niccolini, Murcof, James Senese, Lorenzo Mango. Colonna Sonora di Emanuele Ammendola

Ottava puntata in onda dal Centro Rai di Napoli. Zazà inizia il suo viaggio nello sprofondo Sud raccontandovi lo spettacolo Il Vangelo secondo Antonio scritto e diretto da Dario De Luca conMatilde Piana, Dario De Luca, Davide Fasano. Don Antonio, un parroco di una piccola comunità, vicario generale del vescovo, si ammala di Alzheimer. Al suo fianco la sorella, devota perpetua dal carattere rude e un giovane e candido diacono. La malattia colpirà la mente brillante di questo sacerdote e nulla sarà più come prima: i congiunti si muoveranno a tentoni in un terrenoper loro sconosciuto, con rabbia, insofferenza e shock. Don Antonio, entrato nella nebbia, inizierà a perdere tutti i riferimenti della sua vita ma allaccerà un rapporto nuovo e singolare con Cristo che porterà avanti anche quando, alla fine, si sarà dimenticato della malattia stessa. Dimenticare di dimenticarsi può essere comunque un punto di arrivo, un ultimo approdo verso la propria interiorità. Perché il racconto della malattia, condito dell’involontaria comicità che si porta dietro, è anche il pretesto per riflettere sulla fede e sul senso religioso che ognuno di noi, volente o nolente, ha dentro di se. In Italia il tabù della demenza è ancora un macigno, un qualcosa che si nasconde dietro giri di parole. A più di 100 anni dalla scoperta del morbo si fa fatica ad abituarsi all’idea che tanto non c’è cura, che tanto non ci sono vere e proprie terapie. In Italia i malati sono più di un milione. A tutti loro e alle loro famiglie questo spettacolo è dedicato.

Rosalba Ruggeri ci racconta il suo incontro con Lorenzo Mango, docente di Storia del Teatro moderno e contemporaneo all'Università orientale di Napoli, sulla figura di Giuseppe "Beppe" Bartolucci.  L'occasione per raccontare Bartolucci (scomparso, 20 anni fa, nel 1996) sono stati tre incontri a lui dedicati a Salerno Bartolucci e la strategia dello sguardo (l'ultimo si è svolto il 3 novembre scorso) a cui hanno partecipato tra gli altri Federico Tiezzi, Gianfranco Capitta e lo stesso Lorenzo Mango

A seguire con Luigi D'Elia e Francesco Niccolini vi raccontiamo lo spettacolo su Don Lorenzo Milani a cinquant’anni dalla morte, una piéce sulla più straordinaria esperienza pedagogica del Novecento. Prima nazionale a Lecce, preceduta da un convegno creato ad hoc con la Fondazione Don Lorenzo Milani. Cammelli a Barbiana: questo il titolo del racconto su don Lorenzo Milani che è stato presentato in prima nazionale sabato 12 novembre alle ore 21 ai Cantieri Teatrali Koreja di Lecce, a pochi mesi dall’anniversario dei cinquant’anni dalla morte del priore e maestro di Barbiana. «È la storia di una scuola nei boschi, dove si fa lezione tra i prati e lungo i fiumi, senza lavagna, senza banchi, senza primo della classe e soprattutto senza somari né bocciati» commenta Francesco Niccolini, drammaturgo che da molti anni lavora, studia e scrive con Marco Paolini (insieme al quale ha realizzato, tra l’altro, lo spettacolo ITIS Galileo e la versione televisiva del Vajont).
In collegamento da Milano, Emanuele Ammendola ci presenterà il suo ultimo album Migrà: il cantautore e contrabbassista dell’area vesuviana che, vivendo da tre anni nel capoluogo lombardo, ha condensato in questo progetto discografico tutte le emozioni derivate da questo cambiamento che hanno modificato il modo di scrivere ed allargato i suoi orizzonti di vita vissuta.  Un progetto che nasce quindi da un’esperienza personale ma che è poi  diventato un  momento di riflessione su quella che oggi è una delle tematiche sociali più calde e complesse del nostro tempo, la migrazione. L’album dal sapore folk jazz, composto da otto tracce di cui sette in lingua napoletana,  interamente autoprodotto, è stato realizzato grazie alla campagna di crowdfunding che ha contribuito a sostenere ETNOS, l’associazione che si occupa di migranti, richiedenti asilo e senza fissa dimora sul territorio milanese. L’album Migrà, ancor prima della sua uscita ufficiale, ha collezionato già dei premi prestigiosi come il Premio Mia Martini 2016, il Premio Fest Med 2016, il Premio Ugo Calise Festival, ed è inoltre tra i 46 album selezionati per il Musicultura 2016 ed in gara alle semifinali del Premio De Andre'.
Si conclude oggi il ciclo di Radiodoc/narrazione sonora, a cura di Marcello Anselmo, dedicato al racconto del sisma che il 23 novembre del 1980 sconvolse l'Irpinia e Napoli uccidendo più di 2500 persone. L'ultima puntata è una passeggiata in alcune delle contrade irpine  ridotte in macerie e faticosamente ricostruite. attraversiamo le contraddizioni della ricostruzione, dello spopolamento, dell'erosione delle comunità, lo stato d'animo della terra che ha tremato, trema e continuerà a tremare. Questo ciclo iniziato il il 25 settembre è stato il modo con cui Zazà ha voluto mostrare vicinanza e solidarietà alle popolazioni dell'Italia centrale coinvolte nell'interminabile sisma iniziato il 24 agosto scorso. La colonna sonora del radiodoc odierno èDie Befindlichkeit des Landes degli Einstuerzende Neubauten, dall'Album Silent is Sexy del 2000

 

Successivamente, dalla Puglia, Gaetano Prisciantelli ci racconterà Etna: A Portrait, un "ritratto audiovisivo" del vulcano attivo più grande d'Europa. L'opera è stata realizzata dal compositore contemoraneo messicano Murcof insieme al video-artista spagnolo Manu Ros. In collaborazione con il Parco dell'Etna, il progetto è stato realizzato campionando suoni e immagini del vulcano, rielaborati in una seconda fase a Barcellona. Nato a Tijuana, Mexico, nel 1970, Fernando Corona in arte Murcof è uno dei nomi di punta della scena elettronica mondiale. Ha all’attivo quattro LP con i quali si è gradualmente spostato dall’orizzonte più strettamente digitale verso sentieri più innovativi e sorprendenti in cui recepisce gli influssi del minimalismo, della classica contemporanea europea e della kosmische musik tedesca e perviene a un suono monumentale, monolitico e visionario, ormai immediatamente riconoscibile come il suo suono. Martes (2002), Utopia (2004), Remembranza (2005) e Cosmos (2007) sono i tasselli di un progetto che vede il titolo di ogni disco recare le iniziali del suo nome e del quale si attende ormai spasmodicamente la prossima tappa, il già annunciato Oceano. Del valore e dell’originalità dell’arte di Murcof sono prova anche le tante collaborazioni e i prestigiosi eventi a cui è stato invitato, facendo lievitare negli anni la sua reputazione internazionale: i concerti presso il Peter Harrison Planetarium di Greenwich, le due esibizioni con l'ensemble Mousique Nouvelles di Jean-Paul Dessy nelle cattedrali di Bourges e Bruxelles, il Montreaux Jazz Festival (in collaborazione con Talvin Singh e il trombettista Erik Truffaz, col quale ha anche pubblicato su Blue Note “Mexico”), il Geode IMAX a Parigi, la colonna sonora live per Metropolis di Fritz Lang alla Cinematheque di Parigi, il Sonar Festival di Barcellona con il pianista Francesco Tristano. Da ricordare anche le sue presenza al Bios, al Mutek. le numerose apparizioni all’Auditorium di Roma, quella del luglio 2010 al Ravenna Festival insieme al collettivo AntiVj e quella di settembre 2011 al festival MiTo. Murcof ha anche composto la colonna sonora di alcuni film (tra cui “Nicotina” e “La Sangre Iluminada”) e recentemente ha sperimentato proficue collaborazioni col mondo della danza e dell’arte visiva; a tal proposito degni di menzione i progetti audiovisivi con il citato collettivo AntiVj e l’artista bolognese Saul Saguatti

Infine, con Lea Nocera, la nostra Finestra sul Mediterraneo,  si apre sulla Turchia per la 35^ edizione della Fiera del libro di Istanbul che si svolge dal 12 al 20 novembre. Un'occasione per parlare dell'editoria turca in un contesto segnato dalle conseguenze del mancato golpe del 15 luglio scorso.


Al microfono Piero Sorrentino

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Il supporto a famiglie e bambini nel fronteggiare le difficoltà economiche e sociali a Catanzaro, Napoli e Palermo; "Il bacio di Brianna" libro d'esordio di Gennaro Della Volpe, in arte Raiz; un ricordo dello scultore Pinuccio Sciola; Bellezza e bizzarria: Crash (1996) di David Cronenberg; "A Sud del Sud" con il giornalista Giuseppe Smorto; Finestra sul Mediterraneo: la storia delle Madri del Sabato (Cumartesi Anneleri). Percorso musicale: YASMINE HAMDAN & Y.A.S ARABOLOGY.

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