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Dal 9 novembre 2020 alle 19.50 | di Renato Rinaldi

Le lotte del Cormôr. Un garbato sciopero alla rovescia

Le lotte del Cormôr. Un garbato sciopero alla rovescia

Le lotte del Cormôr
Un garbato sciopero alla rovescia

radiodocumentario in cinque puntate di Renato Rinaldi
dal 9 novembre del 2020 alle 19.50

Singolare esempio di protesta popolare nonviolenta, quelle del Cormôr furono lotte per bisogni umani fondamentali – il pane, il lavoro, il territorio, la dignità ma, pur precedendole di qualche anno, restano purtroppo sconosciute rispetto alle ben più celebri lotte contadine guidate da Danilo Dolci in Sicilia.

La ricostruzione radiofonica degli avvenimenti e delle motivazioni dello sciopero a rovescio messo in atto dai disoccupati friulani nell'estate del 1950, si è resa possibile attraverso il recupero e l’uso di fonti orali di repertorio, nello specifico attraverso la digitalizzazione e il restauro dell’archivio di interviste condotte da Paolo Gaspari negli anni 1978-1980 per la realizzazione del libro Le lotte del Cormôr e quelle condotte da Adriano Venturini e Lorenzo Fabbro nel 2009, quando gli ultimi protagonisti di quella stagione erano ancora in vita.

Nel dopoguerra la situazione della Bassa Friulana era davvero critica, mancavano gli acquedotti, gli impianti fognari e migliaia erano gli edifici da ricostruire; inoltre nella zona occidentale molte erano le aree paludose da bonificare, migliaia i campi inutilizzabili, epidemie e povertà dilaganti. Sotto la spinta del Piano del Lavoro della CGIL, nella primavera del 1950 si impostò il Piano del Lavoro per il Friuli, che prevedeva una serie di interventi di bonifica e di sistemazione idraulica, in particolare la canalizzazione del Cormôr. Un torrente che interrompendo il proprio in pianura, nella stagione delle piogge, trasformava oltre 10.000 ettari di terreno in un enorme acquitrino. Se il progetto fosse stato portato a termine così come ideato inizialmente, l'opera si sarebbe completata in 700.000 giornate lavorative (circa due anni di lavoro per 1.400 disoccupati), con conseguente bonifica di 11 mila ettari di terreno.

Il completo disinteresse delle autorità alla realizzazione dell'opera portò la popolazione ad agire: lo sciopero alla rovescia iniziò all'alba del 19 maggio 1950. Braccianti e disoccupati, organizzati in squadre e muniti di badili e carriole, iniziarono così i lavori di scavo del canale. Il 25 maggio le forze di polizia diedero inizio alla repressione violenta della protesta con posti di blocco, inseguimenti, cariche contro i dimostranti e rastrellamenti fino ad attaccare con manganelli e lacrimogeni le centinaia di donne che manifestavano solidarietà agli scioperanti.

Dopo molti giorni di lotta nonviolenta, De Gasperi annunciò uno stanziamento di fondi per la canalizzazione del Cormôr (circa 100 milioni di lire) e alla fine di luglio si decise di assumere i primi mille operai, ma già dopo qualche settimana i lavori vennero sospesi e gran parte degli operai appena assunti licenziati per mancanza di stanziamenti da parte del Governo: il 5 agosto persero il lavoro 800 uomini. In seguito il canale venne completato con l'utilizzo di ruspe ed escavatori (e non, come chiedevano i manifestanti, con la sola manodopera per garantire più posti di lavoro possibili) e venne inaugurato il 20 settembre 1955, quando la maggior parte dei braccianti che avevano preso parte a questa lotta aveva intrapreso in modo massiccio la strada dell'emigrazione.

Progetto realizzato in collaborazione con: Artetica - Sezione ANPI "Premoli" - Teatro della Sete - SISLav - AISO - Regione Fvg - ANPI Udine - AUSER Udine e Turgnano - CGIL Udine - Ist. Friulano Storia Movimento Liberazione - DIUM e CIRF Università di Udine - Comuni di Palazzolo dello Stella, Muzzana del Turgnano, Carlino, Precenicco, Ronchis, Castions di Strada, San Giorgio di Nogaro, Cervignano del Friuli e Torviscosa - Prima Cassa FVG - Radio Onde Furlane

Un ringraziamento speciale a Guido Carrara, Alessandra Kersevan e Giancarlo Velliscig per le musiche e Paolo Gaspari e Adriano Venturini per il materiale d’archivio

con le voci di : Pierluigi Di Piazza, Lorenzo Fabbro, Paolo Gaspari, Giampaolo Gri, Laura Nadalutti, Felice Tollon.

Voci dagli archivi Gaspari e Venturini: Achille Bertuzzi, Mario Bigaran, Angela Bragagnolo, Bruno Brotto, Raffaele Buzzolo, Bruno Ceccarello, Guerrino Cecotti, Fiorello Collavini, Bruno Cudini, Isidoro Franco, Loris Fortuna, Fanny Galasso, Andrian Gastone, Desiderio Gigante, Ernesto Gigante, Luigi Malagnini, Mario Mian, Egidio Nardini, Ernesto Tartaro, Felice Tollon, Maria Zanini Panigai, Giuseppe Zigaina.

www.lottedelcormor.eu

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