Benvenuto in RaiPlay Radio. Questa la legenda per navigare tra i contenuti tramite tastiera. I link principali corrispondenti alle varie sezioni del giornale sono stati associati a tasti di scelta rapida da tastiera. Premere ALT + la lettera o il numero desiderat0 + INVIO: ALT + 1 = Vai al canale Rai Radio 1
ALT + 2 = Vai al canale Rai Radio 2
ALT + 3 = Vai al canale Rai Radio 3
ALT + 4 = Vai al canale Rai Radio Tutta Italiana
ALT + 5 = Vai al canale Rai Radio Classica
ALT + 6 = Vai al canale Rai Radio Techetè
ALT + 7 = Vai al canale Rai Radio Live
ALT + 8 = Vai al canale Rai Radio Kids
ALT + 9 = Vai al canale Isoradio
ALT + 0 = Vai al canale Gr Parlamento
ALT + P = Play - ascolta la radio

Le storie della musica

Segui

Lucio Battisti, si sa, non ha mai avuto un rapporto felice con i mezzi di comunicazione di massa. Le sue interviste e le sue apparizioni alla Radio e alla Televisione sono state davvero poche. Su di lui però l'attenzione è stata da sempre molto alta.

In Radio con Lucio

Lo si scopre anche solo sfogliando qualche fascicolo del Radiocorriere dei primissimi anni Settanta. Infatti, non solo i suoi dischi vengono recensiti nel giornale – che ha due specifiche rubriche, una per le novità classiche e l’altra per le moderne - ma scopriamo anche, andando a spulciare le programmazioni giornaliere - dove sono indicati anche i contenuti delle singole trasmissioni e in particolare, per quelle musicali, sono indicate proprio le canzoni trasmesse – che i suoi brani vengono programmati molto spesso.

In Radio non vi sono molti spazi per la musica leggera, ma quelli esistenti sono molto seguiti. Dal lunedì al giovedì, sul Secondo Programma (l’attuale Radio Due) c’è Alto Gradimento e sul Programma Nazionale (il nostro Radio Uno) Per voi giovani. C’è poi l’Hit Parade del venerdì (quella di Lelio Luttazzi), e gli show radiofonici (come Gran Varietà, che va in onda la domenica mattina).

Presentando lo spettacolo televisivo Tutti insieme (23 settembre 1971), che vede le sue canzoni e lui protagonisti assoluti, il Radio Corriere arriva a definire Battisti: “Il più popolare cantautore italiano del momento.”

La prima apparizione di cui gli Archivi Radio Rai conservano l’audio risale al 1969. Il 30 gennaio, infatti, Lucio Battisti si esibisce come concorrente al Festival di Sanremo con Un’avventura; la canzone viene eseguita in doppia esecuzione con Wilson Pickett. Il brano si qualifica per la finale e si piazza in nona posizione.

Di nuovo in Radio, verso la fine dell’anno, Lucio è ospite di Gran Varietà, condotta in quell’edizione da Walter Chiari, che gli chiede quante canzoni riesce a scrivere in media in un anno. Battisti risponde “quattro o cinque” e quando Chiari gli chiede quante di queste arrivano da una necessità specifica, da quello che lui chiama “Lirismo tossico di cui ci si deve liberare”, il cantautore reatino risponde: “Direi tutte”.

Battisti tornerà a Gran Varietà – sempre abbastanza reticente e non del tutto a suo agio (e del resto Gran Varietà è una trasmissione registrata, senza pubblico, prevalentemente tutta scritta) – ospite prima di Johnny Dorelli e poi di Raffaella Carrà, nel 1972, dove presenta, in anteprima Il mio canto libero.

Ma è il 1971 l’anno “radiofonico” per eccellezza di Lucio Battisti. Dal 9 luglio al 1 ottobre, infatti, ogni venerdì, insieme con Mogol e con Alberto Testa, diventa protagonista di una trasmissione estiva. Si chiama: Arriva il compressore. Un programma condotto e disputato da Lucio Battisti, Mogol e Alberto Testa. Va in onda sul Secondo Programma, alle 12.35, prima di Hit Parade. È l’orario di Alto Gradimento che, ricordiamolo, viene trasmesso dal lunedì al giovedì. Sono poco più di venti minuti settimanali di cui purtroppo l’archivio non conserva memorie audio e che presumibilmente viene registrato nella sede Rai di Milano.

E non finisce qui.

 

Infatti, a dicembre di quell’anno Battisti, insieme con l’inseparabile Mogol, registra in due riprese una lunga intervista con Paolo Giaccio, conduttore della trasmissione musicale di punta per i ragazzi: Per voi giovani. In onda dal 3 luglio 1966 al 25 giugno del 1976, inizialmente condotta da Renzo Arbore, questa trasmissione, dal 1970, è affidata appunto a Giaccio e a Mario Luzzatto Fegiz.

Si tratta di un’intervista concerto, perché Battisti esegue le sue canzoni alternandosi al piano e alla chitarra. In alcuni casi canta solo alcuni pezzi dei brani, in altri l’esecuzione è intera. Spesso il suo canto è accompagnato dalla spiegazione dei testi da parte di Mogol. La prima parte della trasmissione viene registrata presso un piccolo studio della Ricordi di Milano; la seconda a casa di Mogol al Dosso di Coroldo; racconta Giaccio: “La prima registrazione, comunque, avvenne a Milano in uno studiolo della Ricordi, dove c’era anche un pianoforte, infatti ho ancora qualche fotografia di quella registrazione. Però, dopo quest’intervista, siccome era piena di vuoti - Battisti non era un gran parlatore - io l’ho montata molto, per fare in modo che non ci fossero ripetizioni, che si dicessero delle cose più interessanti. E, dopo che l’ho montata, l’ho fatta riascoltare a Mogol che ulteriormente mi ha detto: qui va bene, qui bisognerebbe ampliare, qui manca questo concetto ecc. Per cui facemmo poi un’altra parte di intervista al Dosso.” Vista corretta e sistemata, l’intervista va in onda in cinque puntate, dal 3 al 7 gennaio del 1972.

 

Pure queste trasmissioni purtroppo non sono conservate in archivio, ma fortunatamente esistono collezionisti che ci hanno messo a disposizione le registrazioni, sicuramente effettuate con un Geloso dell’epoca. E le abbiamo mandate in onda su Radio Techeté lo scorso anno, nel ventennale della morte di Battisti, in uno speciale in tre puntate, con il commento e il supporto di uno dei massimi esperti di Battisti in Italia, il collega e giornalista Luciano Ceri.

L’atmosfera dell’intervista è allegra; Battisti scherza molto ma non manca di dare qualche stilettata ben assestata a Giaccio. Canta bene e suona bene, interagisce, dice la sua. Mogol è verboso ma anche desideroso di mostrare la bravura e le doti del suo giovane compagno di viaggio. Sempre Giaccio: “Siccome Battisti era un fenomeno esploso in quegli anni, che era stato lanciato anche un po’ dalla radio (...) chiesi a Mogol di realizzare qualcosa di più approfondito su Battisti. Mogol ci teneva molto a farla, anche perché si era sparsa un po’ la voce che era lui a decidere tutto e che Battisti non c’entrasse nulla. Invece, Mogol mi voleva far capire che Battisti aveva dei pensieri, un’anima, delle cose da dire. Ora se è vero che era Mogol a scrivere i testi, era vero però che i testi nascevano da comuni visioni: sue e di Battisti.”

In totale vengono eseguite 21 canzoni: Non è Francesca, Nel cuore nell’anima, 29 settembre, 7.40, Acqua azzurra acqua chiara, Prigioniero del mondo, Il vento, Amore caro amore bello, Io vivrò (senza te), Balla Linda, Anna, Il tempo di morire, Insieme a te sto bene, Mi ritorni in mente, Fiori rosa fiori di pesco, Mi chiamo Antonio Tal dei Tali e lavoro ai mercati generali, Emozioni, L’aquila, La canzone del Sole, La mente torna, Anche per te.

 

Battisti tornerà in radio con una esibizione dal vivo, l’ultima, per Supersonic. In onda dal 1971 al 1976 sul Secondo programma, la trasmissione trasmette brani nuovissimi, fino a 31 canzoni ogni giorno. Il martedì va la diretta dalla Sala A di via Asiago, dove si esibiscono artisti come la PFM o il Banco del Mutuo Soccorso. Il 25 dicembre 1972 va una puntata dal titolo Natale con Supersonic; il concerto, registrato qualche giorno prima, vede come protagonisti Iva Zanicchi, i New Trolls e il nostro Lucio.

Si narra che la performance del cantautore reatino non sia stata delle migliori. Ma, al momento, nessun collezionista ha saputo tirare fuori dal suo scrigno questa registrazione e purtroppo i nostri archivi non la conservano.

Ma vi mettiamo a disposizione, oltre allo speciale realizzato su Per voi Giovani da Paolo Giaccio (vi segnaliamo anche alcune puntate del programma con la conduzione di Renzo Arbore), una puntata di Note a Margine in cui abbiamo intervistato Donato Zoppo, autore del volume “Il nostro caro Lucio” e infine lo speciale realizzato da Andrea Borgnino e Elisabetta Malantrucco a Sanremo, in occasione dell’ultimo Festival, durante il quale è stato dedicato uno spazio al grande artista, ancora tra i più amati e ascoltati d’Italia.

Ascolta qui "Battisti a Per Voi Giovani"

Ascolta qui "Per Voi Giovani con Renzo Arbore" (1968)


Ascolta la prima e seconda parte di Note a Margine con Donato Zoppo

Ascolta qui "Il festival raccontato alla radio" dell'8 febbraio 2020 

 

Le fonti di questo articolo provengono, oltre che dal Catalogo Multimediale Rai, dal sito delle Teche e dal Radio Corriere Tv, dai volumi: Pensieri e parole. Una discografia commentata di Luciano Ceri, Battisti Talk di Francesco Mirenzi e Il nostro caro Lucio di Donato Zoppo, già cittao. Per le note su Sanremo vedi anche Il Festival di Sanremo di Eddy Anselmi.

Caricamento...

Ascolta le dirette

Rai Radio 1

Rai Radio 2

Rai Radio 3

Rai Isoradio

Rai Radio 1 Sport

Rai Radio 2 Indie

Rai Radio 3 Classica

Rai Radio GR Parlamento

Rai Radio Kids

Rai Radio Live

Rai Radio Techetè

Rai Radio Tutta Italiana

Canali Overview

Nessun risultato per