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Rai Radio Techete' propone diversi speciali raccolti e restaurati dagli archivi Rai

Giorno della Memoria 2020

Giorno della Memoria 2020

27 GENNAIO 1945 - 27 GENNAIO 2020
RAI RADIO PER IL GIORNO DELLA MEMORIA

 
Speciali approfondimenti saranno offerti dai canali di Rai Radio in occasione del Giorno della Memoria che si celebra il 27 gennaio, nel giorno in cui – 75 anni fa – con l’apertura dei cancelli del campo di Auschwitz e la liberazione dei sopravvissuti allo sterminio nazista, il mondo conobbe l’orrore della Shoah. 

Rai Radio Techete' dedica 6 ore di programmazione al Giorno della Memoria, proponendo diversi speciali raccolti e restaurati dagli archivi Rai. 

La memoria e non l’oblio, la giustizia e non la vendetta il filo conduttore dello Speciale Simon Wiesenthal, il Cacciatore di Nazisti (31 dicembre 1908 – 20 settembre 2005). Un’ora di trasmissione a cura di Edoardo Melchiorri per conoscerne l’operato e la filosofia che ne guidava la ricerca e che sarà ereditata dall’agenzia per la memoria della Shoah che porta il suo nome,  il Simon Wiesenthal Center.
Le voci, le opinioni, i ricordi di Amos Luzzatto, per anni presidente dell’Unione Comunità Ebraiche Italiane; Demetrio Volcic, corrispondente Rai dal Blocco dell’Est che Wiesenthal l’ha conosciuto e intervistato a Vienna nella sede del suo Centro per la documentazione ebraica; lo storico Lutz Klinkhammer; la scrittrice Helga Schneider; il rabbino Marvin Hier, direttore del Simon Wiesenthal Center, che promuove la consapevolezza dell’antisemitismo, monitorizza i gruppi neonazisti, gestisce i Musei della Tolleranza di Los Angeles e Gerusalemme e ha continuato ad assicurare alla giustizia i criminali nazisti di guerra sopravvissuti.
Lettura di una pagina de IL GIRASOLE, opera letteraria di Wiesenthal, lucida disamina dei dubbi di fronte alla domanda fondamentale: può un uomo concedere il perdono a nome di un popolo?


16 ottobre 1943 di Giacomo Debenedetti, in assoluto la prima memoria scritta della shoah italiana.
In due parti a cura di Edoardo Melchiorri, RadioTechete' propone l’adattamento radiofonico di questo vivissimo e drammatico libretto, come ebbe a definirlo Renzo De Felice. Saggio-racconto composto nemmeno un anno dopo la razzia nel ghetto di Roma da chi era riuscito a sfuggire solo perché “aveva passato la mattinata del 16 ottobre in casa di una vicina”, come scrive lui, Giacomo Debenedetti, una delle più belle firme della critica letteraria italiana.
Un classico della letteratura post-clandestina per il suo alto valore letterario e testimoniale, nella versione trasmessa da RADIODUE nell’83, in occasione dei quaranta anni dalla razzia degli ebrei di Roma.


IN MEMORIA DI PRIMO LEVI: in due parti, a cura di Silvana Matarazzo, l’omaggio di Radio Techete' a Primo Levi scrittore, partigiano, autore di racconti, memorie, poesie e romanzi.  Il suo esordio letterario avviene con Se questo è un uomo, considerato un classico della letteratura mondiale, che racconta le atroci sofferenze vissute ad Auschwitz, il campo di sterminio nazista, dove Levi, ebreo e partigiano antifascista,  fu deportato, dopo essere stato catturato in Valle d’Aosta nel dicembre del 1943 dai nazifascisti. 
Primo Levi fu uno dei venti sopravvissuti dei 650 ebrei italiani arrivati con lui al campo di concentramento e riuscì a salvarsi perché, grazie alla sua laurea in chimica, ottenne un posto presso la Buna, una fabbrica che i tedeschi stavano costruendo per la produzione di gomma sintetica, dove svolse lavori meno faticosi ed ebbe  la possibilità di procurarsi del cibo. Il viaggio di ritorno in Italia, raccontato successivamente nel romanzo La tregua, sarà lungo e avventuroso e lo costringerà ad attraversare numerosi paesi, dalla Polonia all’Austria. 
L’esperienza di Auschwitz segna profondamente Levi, al punto tale che, una volta rientrato a Torino, avverte l’esigenza di testimoniare le atrocità e le sofferenze immani vissute da lui e da altri prigionieri nel lager, scrivendo, appunto, Se questo è un uomo. Il manoscritto fu pubblicato nel 1947 da una piccola casa editrice, De Silva, dopo che altre più importanti lo avevano rifiutato e, malgrado gli apprezzamenti della critica e una recensione positiva di Italo Calvino su L’Unità, in un primo momento non ebbe un grande riscontro di pubblico. Nel 1958 viene ripubblicato da Einaudi, ottenendo, questa volta, un successo immediato e tuttora resta una delle più importanti testimonianze sulla tragica realtà dei campi di sterminio.
L’omaggio a Primo Levi, curato da Silvana Matarazzo, consiste nell’ascolto di Se questo è un uomo, in una versione realizzata dalla Compagnia di prosa di Torino della Rai diretta da Giorgio Bandini e trasmessa da Radiotre nel 1964. Inoltre verrà proposto un lungo brano estratto da “Tre colori, 150 storie della Storia d’Italia”, in cui il critico letterario Marco Belpoliti, curatore dell’edizione critica  delle Opere di Levi per Einaudi, commenta I sommersi e i salvati, un saggio pubblicato nel 1986, dove lo scrittore piemontese si interroga sul tema dell’Olocausto, sui comportamenti delle persone nel campo di Auschwitz e sul perché alcuni siano sopravvissuti e altri non ce l’abbiano fatta.
 

SPECIALE GIORGIO BASSANI: Edoardo Melchiorri propone la lettura de “Il giardino dei Finzi-Contini” -  il capolavoro del ‘62 che diede a Giorgio Bassani fama internazionale e successo in patria suggellato dal Premio Viareggio – attraverso l’analisi che ne fecero Folco Quilici, Alain Elkann e Roberto Cotroneo a DAMASCO su Radio Tre di a inizio Duemila. Un’ora tutta parole, fra ricordi personali, analisi critico-letteraria e riferimenti al film tratto da “Il giardino dei Finzi-Contini”, realizzato nel 1970 da Vittorio De Sica e premiato dall’Oscar come miglior film straniero, dall’Orso d’Oro a Berlino e dal David di Donatello.
 

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