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"Anime in plastica. dalla liuteria dei boschi all'artigianato metropolitano"

Festival In Corde - XIII edizione

Festival di chitarra – XIII edizione

dal 28 novembre  al  1 dicembre  2019

 

Anime in plastica

dalla liuteria dei boschi all’artigianato metropolitano

 

La plastica, materiale considerato recente e “moderno”  e di cui ora soffriamo l’abuso tanto da  rendere drammatici i problemi di smaltimento, ha per certi versi una storia remota. Sono infatti polimeri naturali l’ambra, il guscio di tartaruga o il corno utilizzati dall’uomo fin dall’antichità.

La storia della plastica propriamente detta comincia nel 1861 quando il Inghilterra viene isolato e brevettato il primo materiale plastico semisintetico, utilizzato per la produzione di manici e scatole.

Ma è dalla fine dell’Ottocento con la celluloide e poi  soprattutto dall’inizio del Novecento con la prima resina sintetica, la bakelite, che la plastica si diffonderà fino ad affermarsi negli anni Sessanta in modo definitivo come insostituibile strumento della vita quotidiana e come nuova frontiera anche nel campo della moda, del design, dell’arte.

E’ in questi anni che il nuovo materiale irrompe nel quotidiano e nell’immaginario di milioni di persone, entra nelle cucine, nei salotti, negli ateliers degli artisti ed entra anche, accanto ai legni pregiati e alle vernici profumate, nei laboratori di liuteria.

E sono le suggestioni della materia che del suono è madre a dare anima, di plastica ma non solo, alla XIII edizione del Festival In Corde.

La voce degli strumenti a corde risuonerà attraverso la tradizione dei legni, l’abete, il cedro, il palissandro, la cedrella odorosa, ma anche attraverso la plastica delle chitarre create negli Stati Uniti dal centese Mario Maccaferri (il costruttore della Selmer-Maccaferri prediletta da Django Reinhardt) all’inizio degli anni ‘50.

Durante il periodo di lavoro per la Selmer, Maccaferri aveva inventato e poi brevettato le prime ance in plastica per poi dedicarsi, dopo aver inventato e prodotto in plastica gli oggetti più svariati (le mollette da bucato per esempio…) al suo vero amore, gli strumenti a corda, prima fra tutti la chitarra. 

E sempre la plastica, e il suo riuso attraverso la costruzione di originali strumenti musicali, è il tema del laboratorio curato da Paolo Pasini e Matteo Roncagalli che vede protagonista la classe IV della scuola primaria Poledrelli di Ferrara. Tubi, bottiglie, cannucce di plastica, assieme a lattine, manici di scopa e vasi da fiori rivelano le loro nascoste capacità sonore e si trasformano con paziente lavoro artigianale in flauti, trombe, tamburi.

Il suono che ne scaturisce è semplice ma è vivo, dalle inattese possibilità espressive e per questo i bambini e le bambine  coinvolti nel laboratorio suoneranno gli strumenti da loro stessi costruiti in una piccola performance all’interno del concerto previsto al Ridotto del  Teatro comunale di Ferrara il 28 novembre alle 17. 

Il repertorio come è ormai tradizione è improntato ad una grande varietà stilistica utile a rappresentare i diversi mondi sonori.

Le musiche in programma, seppure composte nell’arco di 400 anni, si rivelano simili tra loro in questa sorta di cultura del sussurro e della conversazione che caratterizza la chitarra.
Cultura che accomuna anche i partecipanti a questo evento: i solisti ospiti, i docenti e gli allievi degli istituti promotori  ci portano così vicini allo strumento da farci percepire la trama della materia, l’odore del legno, la grana della voce.

E la chitarra, strumento d’elezione, “portatrice di storie” di borgesiana memoria, ci conduce quest’anno nelle suggestioni della materia e lo fa come sempre sottovoce, nel delicato ordito di rimandi stilistici e temporali.  

 

Si comincia a Ferrara giovedi 28 novembre alle ore 17 nel Ridotto del Teatro Comunale  con il concerto del quale saranno protagonisti fra gli altri  Stefano Cardi con la chitarra di plastica di Maccaferri, in un brano di Joe Venuti e Eddie Lang assieme a Stefano Melloni al clarinetto e Roberto Manuzzi al sax.

E poi la clavicembalista Marina Scaioli, le trombe di Martina Dainelli, Ciro Grieco, Aleksandar Milev, Lorenzo Rizzuta, il corno di Massimo Mondaini, i chitarristi Gianluca Russo, Enrico Bellonzi, Diego Insalaco, il contrabbassista Manlio La Rosa ed il batterista Filippo Gris.

Chiuderanno il concerto i bambini e le bambine della classe IV della Scuola Primaria Poledrelli dell’Istituto Comprensivo Govoni di Ferrara che interpreteranno due brani dalle Prose collections di Christian Wolff : il primo, Play, una “partitura aperta” perfetta per essere eseguita con strumenti non tradizionali, nel quale utilizzeranno gli strumenti costruiti durante il laboratorio curato da Pasini e Roncagalli; il secondo, Sticks, dove gli strumenti sono ramoscelli secchi raccolti e utilizzati così come sono.

Gli altri autori in programma sono: Manuel Ponce, Albert Harris, Django Reinhardt e Gerald Marks.

Sabato 30 novembre alle 18 il festival sarà per la prima volta ad Argenta nella bella sede del Centro Culturale Mercato dove si esibiranno i chitarristi Andrea Orsi, Stefano Cardi, Gianluca Russo, Samanta Zagani, Federico De Salvador, Giovanni Taddia, Emilia Cipriano, Marco Galliolo, Arianna Galeazzi, Giulia Sartor in brani di: Agustin Barrios, Toru Takemitsu, Albert Harris, Luigi Dallapiccola, Luciano Berio, Enrique Granados, Stephen Dogson.
Oltre alle composizioni eseguite sulle chitarre di plastica di Maccaferri, in questo concerto avremo modo di ascoltare una piccola curiosità: di John Dowland, compositore inglese del XVI secolo, un brano concepito “a quattro mani” per una chitarra (in origine per liuto) e due esecutori.

 

Il nostro viaggio terminerà domenica 1 dicembre alle 17, nel Museo Internazionale della Musica di Bologna. Attraverseremo sonorità molto diverse, vagando negli umori di quattro secoli di musica, fra solisti e insiemi strumentali, da John Dowland a Toru Takemitsu, da Albert Harris a Django Reinhardt. Gli interpreti saranno Enrico Bellonzi, Stefano Cardi, Arianna Galeazzi, Diego Insalaco, Gianluca Russo, Giulia Sartor, Luca Zavarise, Stefano Maciga, Stefano Melloni, Roberto Manuzzi,

Manlio La Rosa, Filippo Gris.

In programma anche due brani di Antonio Vivaldi alla cui esecuzione parteciperà la classe di chitarra del Prof. Lorenzo Rubboli dell’Istituto Comprensivo di Occhiobello.  

Con l’originale brano Marsias del compositore messicano Mario Lavista, eseguito dall’oboista Giovanni Fergnani accompagnato dalle coppe di cristallo intonate con acqua suonate dall’ Orchestra dei ragazzi e delle ragazze  dell'Istituto Comprensivo di Occhiobello,  concluderemo il percorso fra materie e suoni guidati dalla curiosità di esplorare anche questo aspetto dello strumento che ci sta

“nel cuore”

 

Gli autori del festival

Agustin Barrios, Luciano Berio, David Del Puerto, Luigi Dallapiccola, Stephen Dodgson, John Dowland, Enrique Granados, Albert Harris, Eddie Lang, Mario Lavista, Gerald Marks, Manuel Ponce, Django Reinhardt, Toru Takemitsu, Joe Venuti,  Antonio Vivaldi, Christian Wolff

 

Gli interpreti
Chitarre Enrico Bellonzi, Stefano Cardi, Emilia Cipriano, Federico De Salvador, Arianna Galeazzi, Diego Insalaco, Samuele Maciga, Andrea Orsi, Gianluca Russo, Giulia Sartor, Giovanni Taddia, Samanta Zagani, Luca Zavarise
Mandolino Stefano Maciga; Clarinetto Stefano Melloni; Oboe Giovanni Fergnani; Sax Roberto Manuzzi; Trombe Martina Dainelli, Ciro Grieco, Aleksandar Milev, Lorenzo Rizzuta; Corno Massimo Mondaini; Clavicembalo Marina Scaioli; Contrabbasso Manlio La Rosa; Batteria Filippo Gris
Orchestra di bambini e ragazzi della classe quarta della Scuola Primaria Mario Poledrelli di Ferrara e della classe di chitarra dell’Istituto Comprensivo di Occhiobello

 

In Corde 2019 si avvale del sostegno del Comune di Ferrara, del Teatro Comunale di Ferrara, di Ferrara Musica, del Museo internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna, del Comune di Argenta, di EmilBanca.  

Importante novità di questa edizione è la partnership con RAI Radio Classica che trasmetterà alcuni brani programmati nel festival.

L’intero progetto è a cura di Freon Musica, con l’apporto fondamentale del Conservatorio Frescobaldi di Ferrara e di Ferrara Musica.

Ideazione e coordinamento: Stefano Cardi, Andrea Orsi, Lorenzo Rubboli, Anna Bellagamba.

Ufficio stampa: Katia Dal Monte (generale), Anja Rossi (per il Conservatorio di Ferrara).

Grafica: Daniela Troilo.

 

I Luoghi

FERRARA Ridotto del Teatro Comunale , Corso Martiri della Libertà, 5

ARGENTA Centro Culturale Mercato, Piazza Marconi, 1

BOLOGNA, Museo Internazionale e Biblioteca della Musica, Strada Maggiore 34
 

Breve storia del festival

IN CORDE   “Nelle corde e nel cuore….”

In Corde nasce nel 2007 dalla collaborazione tra alcuni Istituti per l’Alta Formazione Musicale della Regione Emilia Romagna finalizzata ad accogliere, all’interno di una stessa manifestazione dedicata alla chitarra, esperienze e sensibilità musicali diverse, con lo scopo di valorizzare itinerari trasversali riguardo al repertorio, alla didattica, e alla liuteria. Uno spazio aperto a disposizione di docenti, interpreti, liutai e giovani musicisti, dedicato alla chitarra come uno dei più antichi strumenti della cultura occidentale e alla chitarra nelle sue più recenti espressioni del jazz e del rock si rivolge In Corde soffermandosi di anno in anno ad osservare alcuni aspetti della cultura contemporanea nel confronto con il retaggio storico, la tradizione orale, la prassi esecutiva e di ascolto. Così è stato per l’edizione del 2010 dedicata a Django Reinhardt o per quelle dedicate al Giuseppe Mazzini chitarrista, ad Astor Piazzolla e a William Shakespeare.

Nei suoi 13 anni di attività il festival In Corde si è avvalso del sostegno di partners pubblici e privati, ha collaborato con istituzioni culturali e centri didattici, con compositori, sound designers e liutai.

Dal suo nascere l’associazione culturale Freon Musica ne cura il coordinamento generale e condivide la programmazione artistica con il Conservatorio di musica Frescobaldi di Ferrara.

 

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