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Il Teatro di Radio3

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Dal 1° al 30 novembre | Torna il mese del teatro a cura di Antonio Audino e Laura Palmieri.

"Zone d'ombra" - Tutto Esaurito! 2019

Zone d’ombra - TUTTO ESAURITO! IX EDIZIONE 
Il mese del Teatro di Radio3
1-30 novembre 2019
a cura di Antonio Audino e Laura Palmieri

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Venerdì 1 ore 23.00
Lo Zanni all'inferno
Radiodramma per maschere e musica acusmatica
di Cristian Maddalena
Durata 50’00
Un radiodramma originale ideato e realizzato per questa occasione da un giovane compositore di musica elettronica. Al centro di questa costruzione vocale e sonora una situazione che ricorre spesso nei canovacci della Commedia dell’Arte: lo Zanni che finisce all’inferno. Ma in questo caso il servo un po’ sciocco e sempre affamato, figura tipica di quel genere teatrale, si ritroverà comunque su un palcoscenico, guidato da quel diavolo Alichino che si trasformerà poi nella più famosa delle maschere: Arlecchino. Cristian Maddalena, oltre ad aver composto la partitura musicale e il testo, interpreta le voci di tutti personaggi. Torna in cima >>

Sabato 2 ore 20.00
Una serie di stravaganti vicende
Un omaggio a Edgar Allan Poe scritto e diretto da Ferdinando Bruni e Francesco Frongia
Musiche originali Teho Teardo |suono Giuseppe Marzoli
con Ferdinando Bruni | voci del ricordo Ida Marinelli
Produzione Teatro dell’Elfo
Durata 54’00
«Ci sono esistenze che, a un certo punto, si accorgono che una sola vita non basta», spiegano Bruni e Frongia raccontando la genesi di questo spettacolo. «Persone che trascendono la propria epoca e contaminano con la loro opera le generazioni successive. Gli scritti di Edgar Allan Poe hanno questa capacità miracolosa: chi li legge entra in un gorgo in cui piano piano tutti i sensi sono chiamati a reagire e ci si trova, quasi senza averlo deciso, a esplorare zone della propria mente dove l'ombra è più fitta, ad aprire porte che non si aveva il coraggio di considerare. Un viaggio oltre uno specchio nero, in un paese delle meraviglie al negativo. Paura, ma anche ironia, disperazione, passione e l'inesausta voglia di raccontare storie». Un materiale che è divenuto ancora più conturbante grazie all'intervento musicale di Theo Teardo, il cui lavoro, a cavallo fra "suono colto e distorsione effettistica”, accompagna la voce di Bruni in questo viaggio dentro le parole di Poe per farci esplorare i confini, i limiti reali o immaginari delle sue (e delle nostre) ossessioni.
Tra i testi utilizzati: le poesie Il corvo, Annabel Lee e i racconti William Wilson, Eleonora, Il gatto nero, Il
cuore rivelatore, Mistificazione (che ispira il titolo di questo omaggio), Rendez-vousTorna in cima >>

Domenica 3 ore 20. 30
In nome del padre
Scritto, diretto e interpretato da Mario Perrotta
Consulenza alla drammaturgia Massimo Recalcati
Musiche Giuseppe Bonomo, Mario Perrotta
Collaborazione alla regia Paola Roscioli
Produzione Teatro Stabile di Bolzano
Durata 80’00
In nome del padre
nasce da un intenso confronto tra Mario Perrotta e lo psicanalista Massimo Recalcati, che alle relazioni familiari ha dedicato gran parte del suo lavoro. Un padre. Uno e trino. Nel corpo e nella voce di un solo attore tre padri diversissimi tra loro per estrazione sociale, provenienza geografica, condizione lavorativa. Tre padri che sorprendiamo in piena crisi di fronte al “mestiere più difficile del mondo”. I figli adolescenti sono gli interlocutori disconnessi di altrettanti dialoghi mancati, l’orizzonte comune dei tre padri che, a forza di sbattere i denti sullo stesso muro, si ritrovano nudi, con le labbra rotte, circondati dal silenzio. E forse proprio nel silenzio potranno trovare cittadinanza le ragioni dei figli. Torna in cima >>

Lunedì 4 ore 22.30
ARCHIVIO
Il blues della metropolitana

di Peter Handke
Traduzione Stefania De Lucia
con Maurizio Donadoni
e la partecipazione di Manuela Mandracchia
Drammaturgia sonora Riccardo Fazi /Muta Imago
Regia Veronica Cruciani
Produzione PAV – Rai Radio3
Prima messa in onda 19/11/2014 diretta Sala A
Durata 60’00
Nel 2014 a Peter Handke veniva assegnato il prestigioso Premio Ibsen “per aver ridefinito la letteratura drammatica più spesso, più sorprendentemente e più radicalmente di ogni altro poeta vivente”. Nel 2019 arriva il Nobel. Il blues della metropolitana fu realizzato in prima italiana per l’edizione di Tutto Esaurito 2014, nell’ambito del ciclo “La terra sonora: il teatro di Peter Handke”, a cura di Valentina Valentini e Francesco Fiorentino. Untertags Blues è un piccolo incubo, un viaggio all’inferno. Invettiva a getto continuo che mette lo spettatore in una centrifuga, polverizzando tutte le sue convenzioni sociali. È’ una passeggiata sotterranea che racconta del rapporto contraddittorio e doloroso dell’individuo con il mondo. Passeggiata sonora tra i suoni attutiti dello spazio sotterraneo e l’eco dei grandi spazi scavati, il rumore ferroso della metropolitana, di parole borbottate in lontananza, risate e suoni accennati di musiche lontane. Dispositivo sonoro che lavora, come una partitura, sulla prossimità e la distanza disturbanti delle parole e dei suoni. Torna in cima >>

Martedì 5 ore 23.00
ARCHIVIO
Karol
di Slawomir Mrozek
Traduzione Dante Gobbi e Lamberto Trezzini
con Sergio Tofano, Gian Maria Volontè, Nino Dal Fabbro, Renato Cominetti
Regia Pietro Masserano Taricco
Prima messa in onda 01/06/1964
Durata 30’00
Due tra i più grandi interpreti del teatro e del cinema italiano, appartenenti a due generazioni differenti, si confrontano in questa messa in scena radiofonica con l’autore polacco che è certamente uno dei drammaturghi più interessanti del Novecento. Il testo, scritto sotto l’oppressione di un regime totalitario, ragiona sulle paure di una società e su come queste possano trasformarsi in spinte che danno origine alla persecuzione e alla violenza . Il tutto con i toni talvolta amari, spesso grotteschi e con punte di comicità caratteristici della scrittura di Mrozek. Torna in cima >>

Mercoledì 6 ore 22.30
Zanni, Innamorati e Capitani 
Viaggio tra le figure della Commedia dell’Arte
di Michele Monetta
1^ puntata : Il Magnifico e lo Zanni
Durata 50’00
Abbiamo chiesto ad uno dei più importanti insegnanti delle discipline sceniche legate alla Commedia dell’Arte di raccontarci le figure e le maschere principali del teatro italiano tra Quattro e Seicento, ricostruendo il mondo favoloso di quei commedianti che raggiunsero una fama straordinaria in tutta Europa. Le tracce che ci rimangono di quel meraviglioso universo di invenzioni sono scarse. Monetta ha condotto negli anni un lungo lavoro che lo ha portato a definire caratteristiche e soprattutto, atteggiamenti, posizioni e movimenti di quelle figure, spesso incarnate da interpreti singolari. Insieme a lui alcuni attori interpretano dei passi tratti dalle pochissime commedie giunte fino a noi da quegli anni lontani.
La prima puntata è dedicata al vecchio, Magnifico o Pantalone, e al servo Zanni. Torna in cima >>

Giovedì 7 ore 23.00
ARCHIVIO
Udienza
di Vaclav Havel
Traduzione Gian Lorenzo Pacini
con Gastone Moschin e Carlo Simoni
Regia Giorgio Bandini
Prima messa in onda 19/02/1977
Durata 38’00
Scrittore e intellettuale praghese, figura cardine della dissidenza antisovietica e poi Presidente della sua nazione, nel delicato passaggio che porterà la Cecoslovacchia a divenire Repubblica Ceca, Havel aveva lavorato in gioventù in una birreria. In questo testo del ‘75 mette in scena questo suo passato, costruendo un dialogo tra il birraio e il capo operaio, tra comprensioni e accordi, tensioni e smarrimenti dove al protagonista verrà richiesto di stilare un resoconto per la polizia segreta. E’ l’occasione per riascoltare la voce di un grande attore italiano come Gastone Moschin, qui accanto a Carlo Simoni. Torna in cima >>

Domenica 10 ore 23.00
ARCHIVIO
Una notte d’incanto
di Slawomir Mrozek
Traduzione Anton Maria Raffo
con Iginio Bonazzi, Renzo Lori, Chiara Toschi
Regia Marco Parodi
Prima messa in onda 01/10/1977
Durata 39.35
Il sogno, l’incanto, la fantasia. Due uomini, forse colleghi, si ritrovano a dormire nella stessa stanza d’albergo. Saranno entrambi preda di visioni, di sogni, o vivranno realtà sfuggenti e momentanee, come l’apparizione di una donna. E’ uno dei testi in cui l’autore polacco dimostra la sua abilità infinita nel saper costruire, su situazioni dai contorni imprecisati e labili, dialoghi e azioni che trascolorano da tonalità oniriche a momenti di tensione, con il costante sottofondo di qualcosa di ridicolo, di comico, di assurdo. Torna in cima >>

Lunedì 11 ore 22.30
Offelia Suite | Alluvione amorosa per attrice e scenografie sonore
Mono Opera di Arturo Annecchino
dal testo originale Offelia di Luca Cedrola (Nardini Editore)
con Viola Graziosi voce
Arturo Annecchino pianoforte
Michele Fiori| elaborazioni sonore
Adattamento drammaturgico e regia Graziano Piazza
Produzione Teatro Sannazaro – Centro di produzione
Durata 60’00
We know what we are, but not what we may be ( Amleto, William Shakespeare)
Ofelia è l’innamorata che si dissolve nel suo stesso amore. Eroina dell’Amleto di Shakespeare la vediamo amare fino a impazzire per consunzione. Nella sua ultima apparizione canta, regala fiori e dice frasi sconnesse, finché sarà la Regina a raccontarci la sua morte per annegamento. Cosa accade a questa donna nel tempo Off della scena, quando libera da ogni vincolo, si perde nella natura fino a lasciarsi cullare dal fiume che tracima nel labirinto di voci e personaggi che la abitano, di suoni e canti e parole in tutte le lingue di suo padre, Laerte, Amleto, Gertrude, e della sua stessa madre assente nella tragedia, come echi di una rappresentazione senza fine? Un viaggio nell’immaginazione che supera ogni limite e riesce a manifestarsi in tutte le cose. Torna in cima >>

Martedì 12 ore 21.00
IN DIRETTA DAL TEATRO INDIA DI ROMA
Distant Lights from Dark Places | Bagliori lontani da luoghi oscuri
Radiodramma di Andrew Bovell
Traduzione Margherita Mauro
con Marco Foschi, Tania Garribba, Camilla Semino Favro, Francesco Villano
Paesaggi sonori Gianluca Ruggeri e Alessandro Ferroni | Luci Luigi Biondi
Regia Lisa Ferlazzo Natoli
Produzione Rai Radio3/Lacasadargilla
con la collaborazione diEmilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro di Roma
con il sostegno di Ambasciata d’Australia, Roma
Durata 45’00
Una prima assoluta realizzata in coproduzione con Lacasadargilla e Lisa Ferlazzo Natoli, in collaborazione con il Teatro di Roma, che per la prima volta accoglie nel suo cartellone una produzione radiofonica. Distant Light from Dark Places mette in scena quattro figure estremamente diverse l’una dall’altra – due uomini e due donne – colte come d’improvviso in situazioni di bisogno, precarie e ambigue, già in atto da un certo tempo. Quattro forme di comunicazione molto diverse tra loro di cui – come in un thriller da togliere il fiato – scopriremo via via le connessioni. Quattro richieste d’aiuto, tentativi di cui si sveleranno le ragioni, ma che rimarranno tutte – in un modo o nell’altro – senza risposta. Come già in When the rain stops falling, grande successo della scorsa stagione con la regia della Natoli, Bovell sa dar vita a storie, desideri e bisogni di uomini e donne comuni giocando magistralmente con linguaggi e codici stratificati, per costruire un piccolo gioiello che ragiona d’incontri mancati, di parole non dette, dell’impossibilità d’amare e di farsi vedere. E sotto – quasi psicanaliticamente – il caso cieco, l’azzardo e la paura, motori oscuri e sorprendenti delle nostre comuni esistenze. Torna in cima >>

Mercoledì 13 ore 22.30
Zanni, Innamorati e Capitani
Viaggio tra le figure della Commedia dell’Arte
di Michele Monetta
2^ puntata: Le donne nella Commedia
Durata 50’00
La Commedia dell’Arte sarà per molti secoli l’unica forma teatrale al mondo ad ammettere le donne in scena. Anzi sui palcoscenici dei comici le interpreti femminili guadagneranno fama onori, sempre circondate dall’aura di una grandissima dignità, come per quella straordinaria interprete che fu Isabella Andreini, figura di spicco di illustri accademie e amica di poeti e letterati. Torna in cima >>

Giovedì 14 ore 20.30
IN DIRETTA DALLA SALA M - Via Asiago 10, Roma
Per tutta la mia vita ho fatto solo cose che non volevo fare
di Rémi De Vos
Traduzione Angelo Savelli
Regia e interpretazione Ciro Masella
Pupi e Fresedde- Centro Nazionale di Produzione TeatraleFirenze e Uthopia/tra Cielo e Terra
Durata 75’00
Per tutta la mia vita ho fatto solo cose che non sapevo fare
è la storia di un uomo che beve tranquillamente una birra in un bar e viene aggredito, verbalmente ma con inaudita violenza, da uno sconosciuto. Una storia raccontata alla rovescia dalla vittima stessa, bloccato con le spalle contro un muro dal branco furioso e assetato di vendetta; un vertiginoso fiume di parole, ultimo argine alla violenza bestiale del branco omofobo; un'illusoria richiesta di "umanità" attraverso cui l'uomo sbobina, avanti e indietro, il nastro della propria vita per comprendere e far comprendere ai suoi aguzzini come sia stato possibile arrivare ad un esito così fatale. Un’istantanea fulminante e acida, a tratti dolorosamente comica, della violenza sottopelle che respiriamo ogni giorno, del fenomeno del bullismo arrivato a proporzioni inaudite. Un monologo elettrizzante e teso, adrenalinico e ipnotico, sul solco del tragicomico. Rémi De Vos, uno dei più interessanti autori della nuova scena europea, affondando le mani nella contemporaneità, ha scritto testi scottanti sul declino dell'Occidente, sui problemi del lavoro, sulla violenza razzista e omofobica e la disgregazione della coppia; temi sociali e politici passati al setaccio dell'umorismo e del grottesco, rivelando l'assurdità delle ideologie dominanti. Torna in cima >>

Sabato 16 ore 20.00
Giornale notturno
Testo e regia Jan Fabre
con Lino Musella
Traduzione Franco Paris
Musica Stef Kamil Carlens
Drammaturgia Miet Martens e Sigrid Bousset
Sound designer Marcello Abucci
Produzione Troubleyn / Jan Fabre e Aldo Grompone
in co-produzione con FOG Triennale Milano Performing Arts, Lac Lugano, Teatro Metastasio di
Prato,Teatro Piemonte Europa, Marche Teatro, Teatro Stabile del Veneto
Durata 70’00
The Night Writer. Giornale notturno
è un autoritratto del grande e controverso artista belga Jan Fabre, a cui Lino Musella dà magistralmente corpo e voce. Un flusso di pensieri sull’arte e sul teatro, sul senso della vita, sulla famiglia, sul sesso, sull’amore: dai vent’anni di un giovane di provincia, sino alla maturità. Come in una confessione, un mettersi a nudo con spregiudicatezza, con ironia e crudeltà, il copione raccoglie diverse pagine dei diari personali dell’autore, oltre a brani tratti dai suoi scritti per il teatro: ‘La reincarnazione di Dio’ (1976), ‘L’Angelo della Morte’ (1996), ‘Io sono un errore’ (1988), ‘L’imperatore della perdita’ (1994), ‘Il Re del plagio’ (1998), ‘Corpo, servo delle mie brame, dimmi…’ (1996), ‘Io sono sangue’ (2001), ‘La storia delle lacrime’ (2005), ‘Drugs kept me alive’ (2012). Torna in cima >>

Domenica 17 ore 20.30
La radio tra le righe - IV edizione
Letture di Elio De Capitani
da J. Cheever, Una radio straordinaria, | H. Böll, La raccolta di silenzi del dottor Murke |
J.C. Izzo, Marinai perduti | C. Bukowski, La morte si fuma miei sigari | G.Ledda, Padre padrone:
l’educazione di un pastore
Regia di Danilo Di Termini
A cura di Nicola Pedone
In collaborazione con Book City
Registrazione live dall’Auditorium della Rai di Milano del 15/11/2109
La Radio tra le righe nasce nel 2016 da un’idea di Nicola Pedone e Danilo Di Termini,  cui Elio De Capitani ha
immediatamente aderito con entusiasmo. Si svolge a Milano nei giorni di Bookcity e propone alcuni passi di
romanzi, racconti nonché poesie in cui viene evocata la nostra “piccola scatola”, per citare Brecht. Il senso
del programma è quello di rendere espliciti – attraverso la bravura di Elio De Capitani e la costruzione di
una vera e propria colonna sonora – le voci, le musiche e i suoni evocati “tra le righe”.
Durata 60’00 Torna in cima >>

Lunedì 18 ore 20.30
In alto mare
di Slawomir Mrozeck
Traduzione A.M.Raffo
con Anna De Franceschi, Michele Mori, Marco Zoppello
Regia Giorgio Sangati
Musiche e interventi sonori di Giovanni Frison
Produzione Stivalaccio Teatro
Durata 50’00
Abbiamo chiesto ad uno dei nomi più interessanti della giovane regia italiana di cimentarsi in un lavoro radiofonico. Sangati è stato l’ultimo assistente alla regia di Ronconi e poi ha lavorato in importanti messe in scena al Piccolo, al Teatro del Veneto e al Teatro Vachtangov di Mosca. Il regista ha scelto un testo ironico di Mrozek in cui il drammaturgo polacco mette in scena tre naufraghi su una zattera in mezzo al mare. Non c’è altro da fare, affinchè almeno due sopravvivano, se non decidere chi verrà mangiato dagli altri, fra consultazioni, discorsi di propaganda e votazioni, in quello che è un acuto apologo sulla democrazia. Gli attori chiamati per l’occasione fanno parte di una formazione, Stivalaccio Teatro, che sta costruendo un suo catalogo di spettacoli, tutti di grande interesse, incentrati su una e rinnovata attenzione alla Commedia dell’Arte, al grottesco e al comico e ad un uso, anche contemporaneo della maschera. Torna in cima >>

Martedì 19 ore 20.30
IN DIRETTA DALLA SALA M - Via Asiago 10, Roma
Se questo è Levi
Se questo è un uomo - I sommersi e i salvati
Drammaturgia Chiara Lagani
Regia Luigi De Angelis
con Andrea Argentieri
e la partecipazione di Marco Belpoliti
Produzione E/Fanny & Alexander
Durata 75’00
A partire dai documenti audio e video delle Teche Rai e di youtube, Andrea Argentieri veste i panni dello scrittore Primo Levi, assumendone la voce, le gestualità, le posture, i discorsi in prima persona. È un incontro a tu per tu, in cui lo scrittore, a partire dal vincolo di verità che lo ha ispirato nelle sue opere, testimonia la sua esperienza nei lager con una tecnica di testimonianza lucidissima, di scrematura della memoria, con la trasparenza di uno sguardo capace di esprimere l’indicibile a partire dal perimetro apparentemente sereno della ragione. Grazie alla tecnica del remote acting, dell’eterodirezione sperimentata da Fanny & Alexander negli ultimi dieci anni, si cerca di comporre un ritratto dello scrittore che si basa sulla vertigine di una domanda: quanto questa testimonianza è ancora urticante e capace di parlarci tramite la sensibilità di un attore che si lascia attraversare dai materiali originali a noi rimasti di quello scrittore? Può l’epifania di una voce, di un corpo-anima, imprimendosi nel corpo di un attore molto più giovane del modello-impronta che persegue, far sgorgare in maniera ancora più cogente la potenza e la necessità della sua testimonianza? Se questo è Levi è un ritratto d’attore. È il tentativo di concretizzare l’esperienza del resoconto, a tu per tu con lo scrittore. Torna in cima >>

Mercoledì 20 ore 22.30
Zanni, Innamorati e Capitani
Viaggio tra le figure della Commedia dell’Arte
di Michele Monetta
3^ puntata - Gli Zanni: Pulcinella
Durata 50’00
Pulcino nato dall’uovo, dall’incerto movimento di una gallina, la bianca figura, già da questi tratti, si rivela, secondo i segni di tradizioni arcaiche, vicino all’animale che è in contatto con l’aldilà e con i morti. La figura avrà poi uno sviluppo straordinario divenendo una delle maschere più importanti dell’ambito scenico della Commedia, arrivando fino al Novecento in cui coreografi, compositori e artisti le dedicheranno una grande attenzione Torna in cima >>

Giovedì 21 ore 22.30
Tutt’intera
di Guillaume Poix
Traduzione Attilio Scarpellini
Regia e interpretazione Tamara Bartolini e Michele Baronio
Paesaggio sonoro Michele Baronio | Suono Lorenzo Danesin
Produzione Bartolini/Baronio, 369gradi
in collaborazione con PAV, con il supporto della Fondazione Nuovi Mecenati - Fondazione Franco italiana
di sostegno alla creazione contemporanea nell'ambito di Fabulamundi Playwriting Europe - Beyond Borders
Durata 50’00
Centocinquantamila negativi chiusi più o meno ordinatamente in scatoloni ammassati nel corso di una vita intera. Un rapporto con il mondo tanto concreto e sensibile, quanto furtivo e fantasmatico; una relazione con l’Arte e con la Storia consapevole, ma reticente e privata, un rapporto con se stessa cercato costantemente, ma nel riflesso, mai diretto. Una riflessione da camera oscura che indaga la figura di Vivian Maier, un’identità persa e segreta, una vita in negativo, non diversa dall’attore, nudo di fronte a se stesso, al pubblico, e alle vite che non sono la sua, tanto da diventare un tutt’uno. Chi è e cosa rimane di questa famosa governante, fotografa anonima, di nome Vivian Dorothy Maier ? Cosa rimane dell’attore quando si spengono le luci della scena? Torna in cima >>

Venerdì 22 ore 20.30
Zanna bianca- Della natura selvaggia
di Francesco Niccolini 
liberamente ispirato ai romanzi e alla vita avventurosa di Jack London
con Luigi D'Elia
Regia Francesco Niccolini e Luigi D'Elia
Produzione INTI con il sostegno della Residenza artistica di Novoli
Durata 62’30
Luigi D'Elia e Francesco Niccolini tornano nel luogo che amano di più, la grande foresta. Ma questa volta rinunciano agli esseri umani e alle loro parole, per incontrare chi della foresta fa parte come le sue ombre, il muschio, l’ossigeno: i lupi. Questo è uno spettacolo che ha gli occhi di un lupo, da quando cucciolo per la prima volta scopre il mondo fuori dalla tana a quando fa esperienza della vita, della morte, della notte, dell’uomo, fino all'incontro più strano e misterioso: un ululato sconosciuto, nella notte. E da lì non si torna più indietro. Un racconto che morde, a volte corre veloce sulla neve, altre volte si raccoglie intorno al fuoco. Un omaggio selvaggio e passionale che arriva dopo dieci anni di racconto della natura, a Jack London, ai lupi, al Grande Nord e all’antica e ancestrale infanzia del mondo. Torna in cima >>

Sabato 23 ore 21.00
IN DIRETTA DALLA SALA B - Via Asiago 10, Roma
Tutto quello che volevo - Storia di una sentenza 
di e con Cinzia Spanò
Voci di Irene Canali (Laura) e
Ferdinando Bruni, Federico Vanni, Francesco Bonomo, Giovanna Guida
Regia Roberto Recchia
Cura del suono Gianfranco Turco
Produzione Teatro dell’Elfo, con Smart soc. coop. impresa sociale
Partecipa alla serata la Giudice Paola Di Nicola
Durata 70’00
Una vicenda giudiziaria reale e una sentenza che ha fatto discutere per la sua portata innovativa, diventa spunto per uno spettacolo teatrale , in cui si ragiona - attraverso la vicenda di una delle ragazzine coinvolte nel caso di prostituzione minorile del quartiere Parioli di Roma - del valore della dignità, di giustizia, di condizione della donna, e di come i media raccontano, caricandoli di particolari scabrosi, reati che coinvolgono la sfera intima delle vittime, rendendole due volte tali. Lo spettacolo, scritto e interpretato da Cinzia Spanò, è dedicato alla Giudice Paola Di Nicola e alla sua coraggiosa e sorprendente sentenza che, al posto di un risarcimento economico, ha scelto la strada della cultura e della consapevolezza come risarcimento del danno. Attraverso il suo sguardo andiamo alla scoperta di un'altra realtà, molto diversa da quella che avevamo immaginato.
Per partecipare alle dirette sarà presto disponibile il link per la prenotazione Torna in cima >>

Domenica 24 ore 22.30
ARCHIVIO
Vernissage
di Vaclav Havel
con Franca Nuti, Ruggero De Daninos, Riccardo Pradella
Regia Marco Lami
Prima messa in onda 25/06/1977
Durata 38.15
Scritto nel ’75 porta le tracce dell’esperienza personale di Havel, che qui mette a confronto la vita e le idee dei dissidenti al regime sovietico con la piccola borghesia cecoslovacca dell’epoca e con i suoi valori di modesto respiro, unico strumento per non vedere la realtà e per non immaginare, neppure lontanamente, la possibilità un’opposizione o di un cambiamento. Uno dei testi in cui il futuro presidente della Repubblica Ceca analizza atteggiamenti umani e fragilità collettive del suo Paese, divenendo una delle figure di riferimento di quella rivolta che porterà la sua nazione all’autonomia e alla libertà. Torna in cima >>

Lunedì 25 ore 21.00
IN DIRETTA DALLA SALA B -  Via Asiago, 10 Roma
Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne
La camera di sangue
Lettura scenica di brani da La camera di sangue e altre storie
di Angela Carter
Adattamento radiofonico di Loredana Lipperini
con Marco Cavalcoli , Manuela Mandracchia, Marina Occhionero
Sonorizzazioni a cura di Giovanna Natalini
Regia Veronica Cruciani
Produzione Rai Radio3
Per partecipare alle dirette sarà presto disponibile il link per la prenotazione Torna in cima >>

Martedì 26 ore 20.30
e Bastava un’Inutile Carezza a Capovolgere il Mondo
Racconto anarchico e poetico di Piero Ciampi
Un progetto di Arianna Scommegna e Massimo Luconi
con Arianna Scommegna e alla fisarmonica Giulia Bertasi
Arrangiamenti e drammaturgia musicale Giulia Bertasi
Regia Massimo Luconi
Progetto speciale Radicondolifestival
Durata 70’00
Nella storia della musica leggera italiana ci sono cantautori che potremmo definire poeti. Uno di questi è Piero Ciampi. Scomparso nel gennaio del 1980, un artista incompreso, figlio “maledetto” della Livorno degli anni ‘60/’70. Per molti era solo un alcolizzato disperato con un carattere violento, per alcuni dei suoi amici più cari era “Il migliore di tutti noi”. Il nostro spettacolo vuole essere un viaggio dentro il suo universo.
Per farlo abbiamo utilizzato solo ed esclusivamente le parole delle sue canzoni e di un paio di sue poesie realizzando così un recital che indaga il percorso esistenziale e poetico della sua anima. Torna in cima >>

Mercoledì 27 ore 22.30
Zanni, Innamorati e Capitani
Viaggio tra le figure della Commedia dell’Arte
di Michele Monetta
4^ puntata - Gli Zanni: Arlecchino
Durata 50’00
Un servo bergamasco un po’ ottuso, capace di creare pasticci e di ingarbugliare la trama della commedia.
Ma questa semplice figura diviene popolarissima grazie ad interpreti di assoluto valore, in Francia e in Italia, e subisce mille trasformazioni, arrivando, con più acute e complesse definizioni di carattere, a Goldoni e a Marivaux. Per poi divenire una figura cara a molti artisti, coreografi, musicisti del Novecento. Torna in cima >>

Giovedì 28 ore 22.30
ARCHIVIO
R.U.R Rossum Universal Robot
di Karel Capek
Traduzione Connie Ricono. Adattamento James Walker
con Stefano Satta Flores, Renato De Carmine, Vittorio Sanipoli, Massimo De Francovich, Carlo Alighiero, Daniela Nobili
Regia Gennaro Magliulo
Prima messa in onda 29/01/1972
Durata 48.20
Il testo teatrale scritto nel 1921 dall’autore cecoslovacco ha un’importanza linguistica e terminologica davvero importante per la società contemporanea: per la prima volta viene usato il termine “robot”, dal ceco “robota” che vuol dire lavoro. Non si tratta però di creature meccaniche ma di esseri ricavati da complessi procedimenti di ingegneria genetica. Utopia, fantascienza e paure, giacche i “robot” inizieranno poi a ribellarsi ai loro creatori. Una compagnia di attori italiani di tutto rilievo si riunisce nei nostri studi radiofonici nel 72 per dar voce a questo testo che resta uno dei lavori teatrali più interessanti del Novecento. Torna in cima >>

Venerdì 29 ore 20.30
IN DIRETTA DALLA SALA M - Via Asiago 10, Roma
Lotta di negro contro cani
di Bernard Marie Koltés
Traduzione Francesco Bergamasco
con Antonello Fassari, Pia Lanciotti, Giandomenico Cupaiuolo, Sidy Diop
Regia Gianluca Merolli
Durata 70’00
In occasione del trentesimo anniversario della scomparsa del grande drammaturgo francese abbiamo chiesto ad una delle figure più interessanti della nuova regia italiana di lavorare su un’opera quantomai intensa e drammatica di questo autore, in cui si toccano i temi della difficoltà della convivenza, e della violenza che, nella nostra società, si scatena appena qualcuno può essere etichettato come “diverso”. Merolli ha lavorato con il fratello dell’autore, Francois, (che sarà presente alla serata) alla riduzione radiofonica del testo, e per mettere in luce le diverse coloriture della scrittura di Koltés ha deciso di affidare uno dei ruoli centrali ad Antonello Fassari che ha iniziato la sua carriera proprio in teatro lavorando con registi come Ronconi, Scaparro, Pressburger. Torna in cima >>

Sabato 30 ore 21.00
IN DIRETTA DALLA SALA B – Via Asiago 10, Roma 
narr|A|zione
Serata d’onore per e con Marco Baliani
Durata 90’00
Per partecipare alle dirette sarà presto disponibile il link per la prenotazione 
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