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Gianni Rodari: un progetto tra scuola e comunità

Pagina Facebook : https://www.facebook.com/centorodari/

 

Verso il Centenario della nascita di Gianni Rodari”, è un progetto che si sviluppa a tappe tra scuola e  comunità e che nasce nel cuore di un territorio che ha conosciuto e amato Gianni Rodari. 

Un percorso che vuole restituire la figura, le scoperte epistemologiche, le suggestioni poetiche, le pratiche educative e un'idea complessiva di scuola e società che insegnanti, bambine e bambini, ricercatori, allievi, giovani e anziani hanno potuto prendere, elaborare ed esprimere grazie al contatto diretto con lo scrittore e pedagogista in un territorio che abbraccia il Trullo e Montecucco, fino a Corviale, luoghi frequentati da Rodari durante i suoi laboratori di invenzione di storie, e non solo.

 

Il Trullo, che tra questo e il prossimo anno compirà ben 80 anni di storia, è anche l'unico quartiere di Roma che ha avuto la fortuna di conoscere direttamente Rodari, quando nel 1962 è arrivato alla scuola Carlo Collodi e, con gli alunni della maestra Maria Luisa Bigiaretti, ha creato La torta in cielo: un racconto che, in una mattina di aprile, vide atterrare su Montecucco quello che in un primo momento sembrava fosse un enorme e terribile disco volante, allarmando tutti gli abitanti del Trullo sull'arrivo dei marziani, ma che in realtà, grazie al coraggio dei due piccoli protagonisti si scoprirà essere un enorme torta al cioccolato pilotata da uno scienziato pazzo. La torta in cielo è un romanzo di fantascienza, pacifista, ecologico e antimilitarista, ed è diventata storia e cultura del Trullo, con un messaggio di pace ripreso negli anni successivi, in diversi altri laboratori teatrali, musicali nelle scuole Arvalia, Carlo Collodi e Giorgio Perlasca, e in altre iniziative del quartiere.  

La stessa maestra Luisa Bigiaretti, che nel 1951 aveva fondato insieme ad altri la Cooperativa della Tipografia a Scuola (CTS), ispirata alle tecniche di Celestin Freinet, introdusse presso la scuola Collodi un nuovo modo di fare scuola, ponendo l'accento sullo spirito cooperativo, motivo dominante e anima di tutto il Movimento di Cooperazione Educativa (MCE) fondato nel 1956 dallo stesso gruppo del CTS.  

         

Sempre al Trullo esiste anche un'urbanistica a misura di bambine e bambini, con cortili interni e un Teatro al centro del quartiere.

 

 

 

Ci sono nel quartiere tante scuole, nidi e scuole dell’infanzia, poiché tanti sono i bambini e le bambine che lo abitano. Il nostro Istituto Comprensivo ha cinque plessi, due dei quali comprendono scuole comunali e statali, intitolate a personaggi che di infanzia e per l’infanzia hanno parlato e scritto con attenzione. La scuola secondaria di primo grado, che è la sede centrale, è intitolata ad Antonio Gramsci. Nello stesso edificio della scuola primaria statale Giorgio Perlasca, a Montecucco, si trovano il Nido Loris Malaguzzi e la scuola dell’infanzia comunale La Torta in cielo di Gianni Rodari. Nel plesso Carlo Collodi, situato nella parte più antica del quartiere, convivono la scuola dell’infanzia comunale e la scuola elementare statale. Nel plesso Arvalia, situato in una zona di successiva immigrazione, e in quello di  Corviale, di edificazione più recente, ci sono scuole elementari e dell’infanzia statali.

Nel 2015, inoltre, è stata inaugurata presso il plesso Giorgio Perlasca, Radio Freccia Azzurra, la radioscuola delle bambine e dei bambini ispirata direttamente al romanzo La Freccia Azzurra di Gianni Rodari che, nel proprio palinsesto composto da programmi radiofonici ideati, scritti e condotti dalle classi di scuola primaria, cerca di unire le tecniche tratte da Grammatica della fantasia all’apprendimento cooperativo. La radio-scuola, grazie all’esperienza pilota nata nel Trullo, si sta diffondendo sia a livello cittadino che a livello nazionale in diversi Istituti Comprensivi d’Italia.

 

In questo percorso per il Centenario in continua elaborazione e aggiornamento, accanto alle iniziative specifiche rivolte a insegnanti e docenti, vogliamo promuovere anche la partecipazione di associazioni e gruppi culturali, tra cui quelli nati nel quartiere in questi ultimi anni, per dare a tutti un’opportunità d’incontro, di amicizia, di conoscenza, di recupero delle proprie radici storiche e culturali, per celebrare insieme un grande scrittore e ritrovare la memoria di un’esperienza che, da questo quartiere, ha lanciato al mondo un bellissimo messaggio di pace. 

Il Trullo è anche l'unico quartiere che ha un Festival canoro estivo per i bambini il “Canta bimbo” che ha sempre avuto grande partecipazione, ormai da quarant'anni.

 

Il percorso ci porterà a celebrare il centenario, nell'autunno del 2020. Lungo questo cammino di testimonianze e celebrazioni avremo accanto la famiglia Rodari. La signora Maria Teresa Ferretti Rodari, che ha assistito negli anni a molti laboratori realizzati dagli alunni delle scuole elementari del Trullo e dialogato in classe con i bambini ricordando Gianni, e la figlia Paola seguono con interesse l’iniziativa.     

Le prime quattro tappe ufficiali, concordate con i docenti e l'I.S.C. Antonio Gramsci, sono previste nel corso dell’anno 2019.

 

 

Terza Tappa: 11 Ottobre 2019

 

Giocando s'inventa - il cortile, luogo dove crescere insieme

 

Giocando si inventa, è una giornata  “pilota” dedicata al gioco come conoscenza e crescita umana, come scoperta di sè e dell'altro, nonché come sperimentazione di spazi, tempi e ruoli condivisi fra generazioni diverse.

I lotti del quartiere Trullo sono tutti diversi tra loro e hanno costituito,, nei decenni, piccole comunità dentro una comunità più grande; così come gli stessi cortili scolastici possono diventare teatro di vissuti ludici fondamentali sia per la relazione adulto e bambino, sia per arricchire qualsiasi tipo di sapere da un punto di vista storico,-letterario, artistico, antropologico e civico insieme.

 

 

Mattina:

 

GIOCARE!  Luogo: Partenza dall' VIII Lotto – Via del Trullo, 227 –  ore 9:30 – 12:30

 

Le classi dei plessi dell’Istituto Gramsci, insieme a docenti, famiglie  e cittadinanza interessata, saranno chiamate a sperimentare diverse tipologie di giochi all’interno di alcuni lotti (denominare forse l’appartenenza alla Regione indicata da Ilaria?) del Trullo, guidati da esperti e facilitatori del Cemea del Mezzogiorno (e del Movimento di Cooperazione Educativa?), che da molti anni si occcupano di gioco ed educazione, all’interno di percorsi curriculari scolastici ed extracurriculari.

Contemporaneamente, nella stessa mattinata, le classi che non parteciperanno direttamente all’uscita, grazie ad insegnanti e docenti interessati, potranno ugualmente trasformare i propri cortili/giardini scolastici, in teatri ludici dove sperimentare giochi della tradizione, antichi e moderni secondo orientamenti, storie, immaginari condivisi con i propri gruppi/classe.

Corde, elastici, gessi, nascondini, giochi cooperativi e di movimento, “duelli” e “battaglie”, giochi di strategia, a coppie, a piccolo o grande gruppo animeranno, per l’intera mattinata, spazi pubblici particolarmente adatti ad una comunità che impara a “giocare” insieme.

A conclusione dell’esperienza gli stessi lotti o i cortili della scuola diventeranno piccole piazze pubbliche, dove docenti ed esperti, attraverso circoli maieutici di confronto e riflessione, raccoglieranno i vissuti ludici trasformandoli in parola e sapere nuovo, da portare all’incontro di formazione che animerà il pomeriggio.

 

Pomeriggio:

 

Incontro CON ANNA OLIVEIRO FERRARIS, ORE 17:00-20.00 – (luogo)

 

Le suggestioni raccolte e gli spunti della mattinata sul senso del giocare insieme, faranno da cornice e contenuto per un  incontro con la psicologa, psicoterapeuta e scrittrice Anna Oliveiro Ferraris, ordinario di Psicologia dello sviluppo presso l’Università di Roma “Sapienza” dal 1980 al 2010. Ha diretto la rivista “Psicologia Contemporanea”collabora con “Scuola dell’infanzia”, “Vita scolastica”, “Prometeo” e partecipa a trasmissioni radiofoniche e televisive su temi pertinenti il gioco a scuola e nella relazione familiare.

 

Il senso di un’intera giornata di ricerca e azione sul gioco - seguendo il pensiero di  Gianni Rodari in merito ad un’idea di gioco come possibilità di continuo e libero apprendimento che si unisce al piacere - ci auguriamo possa entrare gradualmente all’interno di percorsi e spunti di approfondimento didattici per l’a.s. 2019/2020.

Secondo modalità, spazi, tempi e desideri condivisi tra docenti e studenti, come  in famiglia, il gioco e il giocare dentro e fuori la scuola, possono  entrano in modo diretto e sorprendente all’interno di conoscenze scientifiche umanistiche logici-matematiche generando e inventando sempre saperi nuovi.

E sempre il gioco rafforza le relazioni tra le generazioni, non solo nella prima infanzia, ma durante tutto l’arco di vita e sempre dentro una prospettica ecologica viva più che mai attuale.

(L'illustrazione utilizzata per l'articolo è di Ilaria Guarducci)

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