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In diretta Euroradio dal Teatro dell'Opera di Roma: Gluck, "Orfeo ed Euridice" con C. Vistoli, M. Sicilia, E. Baráth; dir. Gianluca Capuano, regia di Robert Carsen

Teatro dell'Opera di Roma

In diretta Euroradio dal Teatro dell'Opera di Roma
Gluck, Orfeo ed Euridice
venerdì 15 marzo 2019 ore 20.00

Il Teatro dell’Opera di Roma mette in scena l’Orfeo ed Euridice di Christoph Willibald Gluck in una coproduzione con Théâtre des Champs-Elysées, Château de Versailles Spectacles e Canadian Opera Company: dopo ben 51 anni, (protagonista nel 1968 il tenore Lajos Kosma, sul podio Ferruccio Scaglia) torna sul palco del Costanzi un titolo fondamentale nella storia del teatro musicale, in Italia non troppo frequentato.

Il mito di Orfeo, che nel 1607 segna con Monteverdi la nascita dell’opera in musica, viene rivisitato nel 1762 alla luce di nuove esigenze artistiche e culturali. Dopo il balletto Don Juan ou Le festin de pierre, Orfeo ed Euridice è il secondo capitolo della collaborazione tra Gluck e il librettista Ranieri de' Calzabigi, menti fertilissime concentrate sulla ricerca di una dimensione più attuale del canto narrativo. Il drastico taglio di fronzoli e abbellimenti in favore di un realismo espressivo di fatti e sentimenti apparve allora cosa rivoluzionaria, paragonata al dilagare di mode e stereotipi che lasciavano massimo spazio all’ego narcisistico dei cantanti. La presenza dei cori e delle danze, legata alle dinamiche produttive dei teatri oltre che a scelte prettamente artistiche, è mantenuta da Gluck ma subordinata alla sobrietà che regola il racconto. Un racconto ancora scandito dall’alternanza di arie e recitativi tra i quali si insinuano grandezze intermedie tra lirismo e declamazione in un clima sonoro che non cede mai all’edonismo. Questo Orfeo offre musica essenziale con un altissimo grado di virtuosismo concentrato in pochi spazi funzionali al dramma, indizi di una maggior compenetrazione tra musica e testo. E non a caso nei recitativi (parte problematica e nodale dell’opera in musica) l’opera francese manterrà come modello anche nell’Ottocento proprio il carattere melodico e le direzioni armoniche indicate da Gluck.

Questo è un Orfeo con lieto fine, ma il nucleo dell’opera sono i tanti momenti drammatici che si sostanziano in evidenti dicotomie (vita/morte, furie/spiriti beati); tradotte in musica queste dicotomie diventano opposizioni di sonorità e carattere, gestite dal musicista con grande efficacia. Nella versione prodotta per Parigi approntata nel 1774 Gluck amplierà l’opera aggiungendo anche parti preesistenti (come la celeberrima Danza delle furie, tratta dal Don Juan). Resta inalterata la coerenza drammaturgica in cui lui e Calzabigi tanto credevano, traducendo in Orphée come nelle successive Alcesti e Paride ed Elena istanze e gusti di provenienza varia dando loro lavoro un vero valore cosmopolita. Per inciso, la rivoluzione musicale di Gluck e Calzabigi si farà, nell’Europa di non molti anni dopo, reale Rivoluzione della politica e della storia.

Orfeo si presenta sul palco romano nella sua prima versione (quella di Vienna,1762); debuttano al Costanzi sia il direttore Gianluca Capuano che Robert Carsen, regista molto attento al senso più profondo del messaggio di Gluck e CalzabigiScene e costumi sono di Tobias Hoheisel. Nel ruolo di Orfeo il controtenore Carlo Vistoli mentre Euridice, personaggio più presente e attivo rispetto alla versione monteverdiana, è Mariangela SiciliaAmore è il soprano ungherese Emőke Baráth. Nell’invitarvi il 15 marzo dalle 20.00 alla diretta Euroradio offerta da Radio3 nel Cartellone citiamo volentieri il regista Robert Carsen: “L'arte è una risposta alla morte, Orfeo è in fondo tutti gli uomini: rappresenta la condizione umana, perché siamo nati per amare e poi perdere qualcuno e anche noi non ci saremo più. Forse non siamo programmati per accettare questa condizione, ma opere come questa possono aiutarci”.


ORFEO ED EURIDICE
azione teatrale per musica in tre atti di Ranieri de' Calzabigi
musica di Christoph Willibald Gluck

Orfeo, Carlo Vistoli
Euridice, Mariangela Sicilia
Amore, Emőke Baráth

Orchestra e Coro del Teatro dell'Opera di Roma
M° del Coro, Roberto Gabbiani
direttore, Gianluca Capuano
regia, Robert Carsen
scene e costumi, Tobias Hoheisel
 

Orfeo ed Euridice, regia Robert Carsen
Theatre des Champs-Elisees - foto Vincent Pontet

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