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Frankenstein serial

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La creatura ha ancora bisogno di amore

Frankenstein Serial

Frankenstein Serial
La creatura ha ancora bisogno di amore
di Lorenzo Pavolini e Chiara Valerio
in 20 puntate a partire dall'8 gennaio 2018
dal lunedì al venerdì nel corso di Radio3 Scienza, alle 11.30
 

con Tommaso Ragno, Nila Prisco, Valerio Giannetti e Federica Barozzi
musiche dei Quintorigo
regia di Jonathan Zenti
a cura di Anna Antonelli e Fabiana Carobolante
realizzazione tecnica: Daniele Di Noia

A duecento anni dalla sua prima apparizione in una notte di tempesta, Frankenstein, o meglio la sua Creatura, torna a bussare alle nostre porte e chiedere ospitalità. Il simbolo di una scienza che inventa qualcosa di cui ha paura e di una umanità che non sa amare abbastanza le proprie creature è ormai stanco di vagare, scacciato da tutti, incanaglito da decenni di fregature e aggressioni gratuite. Un’ultima chance. 
Una lucina nella campagna terremotata. Ma ad accoglierlo questa volta incontrerà un’adolescente di buona volontà, Nina, cresciuta secondo i dettami dell’ortodossia arcobaleno, equa e solidale, che immediatamente riconosce in lui un enorme migrante climatico da proteggere, e soprattutto la fonte inesauribile di storie spaventose con le quali vincere la sfida on line del racconto più terrorizzante del mondo, e rompere la solitudine della campagna. 
Insieme, Nina e il vecchio mostro, ormai saggio e intollerante soldato fanfarone, rotto a ogni scorrettezza e reduce da tutte le diatribe, si divertono a spiare i genitori di lei, i due artefici di quella che la Nina vive come una intollerabile reclusione. 
Giorgio e Rossella, i suoi genitori, hanno deciso di abbandonare la città e il loro mestiere di broker per riconvertirsi alla decrescita felice e all’agricoltura bio. Il loro entusiasmo si scontra con l’adolescenza di Nina che vive reclusa nella stalla, suo rifugio segreto, dove può nascondere il suo mostro personale.

Allo stesso modo in cui la Creatura inventata da Mary Shelley apprende, nei primi capitoli del romanzo, delizie, vizi e sentimenti dell’umanità spiando una famiglia di esuli in un capanno svizzero, questa volta assisterà al teatrino di una coppia confusa che per ogni scelta ricorre ad amici di chiara fama per dirimere questioni etiche, matematiche, biologiche, neurologiche, psicologiche, metereologiche… telefonano, pongono domande al limite dell’assurdo. “Alle piante dell’orto fa bene essere accarezzate?” proverà a rispondere Stefano Mancuso; oppure  “è possibile svaccinarsi?” cui prova a ribattere Silvia Bencivelli; “chi ci dà la patente di genitori?” che non sconcerta Chiara Lalli; come la questione “se l’universo è elettrico?” è pane per i denti dell’astrofisica Sandra Savaglio; e “che fine farà l’isola di plastica?” una questione cui può rispondere la manager della sostenibilità Gloria Zavatta… fino a interrogare il metereologo Luca Mercalli sulle bizze climatiche così simili a quelle che 200 anni fa per una eruzione vulcanica nel pacifico portarono all’estate senza sole durante la quale fu concepito il romanzo/mostro.

Ma nessuno di questi amici, disposti a imbarcarsi nelle conversazioni più surreali, nessuno ha tempo o voglia di andare a trovare Giorgio e Rossella in campagna, e sempre declinano i loro inviti, così nell’isolamento sempre più palpabile dovranno misurarsi con l’allucinazione di Frankenstein… e impareranno che “nessuno chiama allucinazioni le sue allucinazioni”, come gli spiegherà lo psicanalista Gianni De Renzis, “figuriamoci se si tratta di allucinazioni collettive. Nel mondo ce ne sono molti di Frankenstein, ma quel Frankenstein che tu hai visto, quel mostro è il tuo contributo all’allucinazione, diciamo che tu hai allucinato la realtà. una patologia tipica del nostro mondo e dei nostri tempi”… mentre a certe titubanze dello stesso Frankenstein risponderà un altro psicanalista, Sarantis Tanopoulos.

Personaggi e scienziati tutti rivoluzionari perché nessuno, ormai nemmeno più il mostro, vuole più perdere la tenerezza. La tenerezza della conoscenza.

Tra un mostro che incarna la fede nella scienza se non di salvare le vite, di crearle, una bambina adottata da due persone che cercano di rendere forza e racconto una loro rinuncia, stanno gli scienziati a rispondere che l’unica forma di perdono, di noi stessi e del mondo, è conoscere. Chi conosce non ha paura, nemmeno dei mostri.

Ascolta Frankenstein Serial - La creatura ha ancora bisogno d'amore >>

Conosci i personaggi e scopri le domande poste agli ospiti della serie.

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