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Black Net

Glenn Jones

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Nasce nel 1962 a Jacksonville in Florida e tutt'oggi dedica la sua vita alla musica R&B e soul
Nonostante i suoi trenta anni “suonati” di registrazioni, Jones non è mai stato incluso nella classifica top dei più importanti vocalist soul. E’ davvero inspiegabile come tutto il materiale in termini di album, singoli e collaborazioni varie, sia sempre stato sottovalutato, soprattutto negli anni migliori di questa straordinaria voce, che riuscì a raggiungere un po’ di notorietà solo a fine carriera. Come per i grandi artisti Soul, da Sam Cooke ad Aretha Franklin, e molti altri già da noi menzionati proprio qui su Black Net, le origini canore di Glenn Jones iniziano dalla Chiesa. Jones ha trascorso la maggior parte dei suoi anni adolescenziali cantando il gospel in vari gruppi, in particolare nei “Modulations”. Dopo aver prestato voce ai grandi del Gospel degli anni '70, incluso il Rev. James Cleveland e Mighty Clouds of Joy, sembrava dovesse avere un brillante futuro proprio in questa direzione, ma alla fine degli anni '70, Jones arrivò all'attenzione del produttore di R & B Norman Connors, che riconoscendo il suo talento lo aiutò da subito, così come fece con altri grandissimi, da Phyllis Hyman a Michael Henderson. Connors utilizza la voce di Jones nel brano “Melancholy Fire” contenuto nel suo LP del 1980 “Take It To The Limit”: questa traccia, che sale al numero 20 della classifica Billboard R&B, si rivela un autentico volano per la carriera di Jones. Così l’artista firma un contratto di quattro anni con la RCA records: in questi anni lavora ancora con Connors, poi con il “mago” Leon Sylvers” (lo straordinario produttore della Solar), con il quale firma l’Lp “Finesse”, un lavoro che include brani molto belli ma dal moderato successo tipo "Show Me", che raggiunge comunque la terza posizione della classifica R&B, "Bring Me Back Your Love", nonchè un raffinato duetto con Dionne Warwick, "Finder of Lost Loves "(dall'omonimo spettacolo della ABC). Nel 1987 Jones passa alla nascente etichetta Jive Records ed ottiene il suo più grande successo con" We have Only Just Begun ", un bel pezzo mediotempo che ha ricevuto significativi riconoscimenti da gran parte della critica Soul e Pop. Due anni esce con "Stay" prima di passare all'Atlantic Records, che produce il singolo dal titolo"Here I Go Again", la title track dell’LP del 1992 che è stato il suo unico brano a raggiungere la posizione numero 1 nelle classifiche R&B; altro pezzo significativo di questo lavoro "I've Been Searching (Nobody Like You)".
"Here I Am" è il suo ultimo LP con Atlantic, e nonostante la storia della sua carriera evidenzi nell’arco di 10 anni una serie impressionante di successi, non c'è mai stato per così dire uno “stampo” Glenn Jones, come se la qualità e lo stile dei suoi album fosse sempre dipeso esclusivamente dai suoi produttori, che si son poi presi i meriti complessivi di questi lavori, caratterizzando una carriera che agli occhi di molti appare solo come una sequenza di canzoni non confluenti nel segno distintivo di un artista, insomma una miriadi di successi anche validi, ma molto distanti dal raggiungere le vette commerciali di mostri sacri come Luther Vandross o Lionel Richie, e che lo lasciano persino alle spalle di nomi della sua stessa caratura, tipo Jeffrey Osborne e Peabo Bryson, artisti che diversamente da lui, son riusciti a costruirsi uno stile forte e distintivo.
E’ questo il motivo per cui, quando Jones smise di registrare nel 1990, non se ne accorse praticamente nessuno. Ma nel 1998 accade una vera magia: mentre alcuni artisti ancora in voga della “vecchia scuola” tipo Barry White, Peabo Bryson, Regina Belle e James Ingram pubblicano del nuovo materiale, risbuca fuori Jones con un’autentica gemma dal titolo “It's Time”. Nei crediti compaioni nomi del calibro di Timmy Allen, Ashford & Simpson, Jimmy Haslip, Paul Jackson jr, Bill Meyers, Robert Palmer, Audrey Weeler e Ross Vannelli: un autentico LP “riscatto” per Glenn Jones che vende quasi 200.000 copie, tramite una combinazione di internet, eventi e vendite al dettaglio. Inoltre l'album includeva il singolo di successo "Baby Come Home", un singolo che secondo Bilboard, è stato uno dei primi dieci dischi più ascoltati per il 2000. Jones ha avuto l'opportunità di mostrare sia il suo talento che il suo patriottismo. Dal 4 al 16 marzo 2011 ha girato l'Iraq e il Kuwait esibendosi per le truppe che combattono ogni giorno per proteggere le nostre libertà.

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